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PERCORSO – Piancavallo (casera Capovilla
- parcheggio) - sent. 993 (o deviazioni dalla pista da sci, bolli rossi)
- Monte Tremol (2007 m) - forc. Tremol (1974 m) - Monte Colombera (2066
m) - forc. Colombera (1974 m) - Cimon di Palantina (2190 m) - forc. del
Cavallo (2055 m) - Cimon del Cavallo (2251 m) - forc. dei Furlani (2110
m) - Cimon dei Furlani (2135 m) - cresta, poi sent. 924 – Piancavallo
(casera Capovilla – parcheggio).
Cartina di riferimento: Tabacco 012
Alpago - Cansiglio - Piancavallo - V.Cellina
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| Caserine
Alte |
Alpago: Altavia
dei Rondoi
di Daniele Pozzati
Dal parcheggio si prende verso sinistra il sent. 993
diretto al Rif. Arnieri; si segue per breve tratto la pista da sci, poi
un sentierino segnalato a bolli rossi consente di evitarla salendo nel
bosco. Usciti nuovamente sulla pista, in prossimità di un pianoro,
si può decidere se continuare a salire al monte Tremol per il sentiero
(più lungo) oppure salire direttamente per prati (la direzione
è evidente; più breve ma più faticoso). Raggiunta
la cima del Tremol (la prima delle cinque della giornata…), si procede
per cresta in direzione del Colombera; l’Alta Via devia a destra,
in discesa, prima di raggiungerne la vetta (che comunque dista una decina
di minuti e se non altro, almeno per questioni “statistiche”
merita di essere raggiunta). Ora si procede in discesa su quello che forse
è il tratto più impegnativo, sviluppandosi su terreno erboso
ripido e esposto (sconsigliabile con terreno umido, ghiacciato o comunque
scivoloso; un breve tratto è agevolato da una specie di scalinata
in legno). Si giunge poi ad una forcelletta con massi, per proseguire
lungo la cresta che conduce al Cimon di Palantina (anche qui l’Alta
Via devia un po’ prima della cima); si scende incominciando a traversarne
il fianco su terreno erboso in direzione della forcella del Cavallo.
Dalla forcella si attaccano le rocce della cresta con passaggi anche di
II a volte esposti, fino ad una forcelletta e successivo pianoro; dopo
di che un altro gradino roccioso si supera con l’aiuto di un cavo
d’acciaio, raggiungendo il cupolone di Cima Manera.
Dalla cima si scende per il canalino con corda fissa (recentemente sistemata)
fino a traver-
sare per cengia erbosa in direzione della forcella dei Furlani.
Si procede ora per cresta e poi risalendo al Cimon dei Furlani per un
sentierino a strette svolte con roccette. La discesa dalla cima passa
lungo tutto l’evidente crestone (attenzione a qualche tratto esposto)
fino a raccordarsi, all’imbocco della Val Sughet col sent. 924 che
ci riconduce al parcheggio.
NOTE - Interessantissimo giro che permette di salire tutte le
5 cime che contornano la Val Sughet. Il percorso è sempre panoramico,
dalla prima all’ultima cima, a giro d’orizzonte. Non va però
presa come un'Alta Via stile Dolomiti...è invece un percorso che
richiede fatica e costante attenzione, nonché un minimo di pratica
ed assenza di vertigini! |