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VAL DI FASSA RUNNING 14° giro podistico a tappe 24-29 giugno 2012 - Val di Fassa (TN) |
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Comunicato Stampa del 5 gennaio 2012 VAL DI FASSA RUNNING…DI CORSA SUL WEB NUOVO SITO E NUOVI PERCORSI PER L’EVENTO TRENTINO È online il nuovo sito www.valdifassarunning.it Disponibili regolamento, modulo iscrizione e tanto materiale della “gloriosa” Traslaval Dal 24 al 29 giugno 2012 si corre per quasi 60 km in 5 tappe spalmate lungo tutta la valle Il tappone conclusivo sarà sul Buffaure come nel 2005 La Val di Fassa Running corre veloce e anche sul web intende bruciare ogni tappa. Alla 14.a edizione del giro podistico della vallata dolomitica mancano oltre cinque mesi e la stagione invernale non è certo quella più adatta per calzare le scarpette e fare una sgambata tra sentieri e boschi, tuttavia il comitato presieduto da Francesco Cincelli vuole tenere il passo, e da qualche giorno si presenta a runners e curiosi nella sua nuova veste telematica. Il nuovo sito www.valdifassarunning.it è accessibile in ogni sua parte, incluso il regolamento di gara, il programma dettagliato delle cinque tappe previste tra il 24 e il 29 giugno 2012 e il modulo di iscrizione, perché, come recita la pagina iniziale del sito stesso, della Val di Fassa Running non si può fare senza! Ed ecco quindi che almeno sulla piattaforma web si può cominciare a immaginare le Dolomiti fassane in estate e i sempre spettacolari percorsi che il “Giro” fassano propone fin dal 1999. Fino alla scorsa edizione l’evento era conosciuto sotto il nome di “Traslaval” e Stefano Benatti ne era principale curatore, oltre ad esserne stato l’ideatore. Dal 2012 cambia il nome, il direttivo si rinnova, ma la continuità viene assicurata in ogni aspetto organizzativo, tecnico e logistico, con lo stesso Benatti a ricoprire un ruolo di supporto con i suoi preziosi ed esperti consigli in materia di corsa in montagna. Sfogliando le pagine del nuovo sito dell’evento trentino, come detto, è possibile consultare nel dettaglio i 57,5 km di gara, spalmati nelle cinque consuete tappe da domenica 24 a venerdì 29 giugno 2012. Ogni prova offre la visualizzazione “terrestre” su Google Earth e l’altimetria. Il fischio di inizio sarà dato alle 9.30 del mattino del 24 giugno da Soraga. Si tratta della tappa più breve della settimana, con 10,4 km che serviranno a scaldare a dovere i muscoli ed entrare in clima Val di Fassa Running 2012, andando già a scoprire angoli della valle rimasti forse sconosciuti, ma scovati dagli attenti uomini del team organizzatore. Già, perché un’altra caratteristica della manifestazione ladina è quella di proporre ogni anno qualcosa di nuovo e di inedito, sia questo un passaggio in quota, piuttosto che una serie di sentieri, o anche un’intera tappa. Così facendo, tutti quanti, anche i più affezionati, hanno la possibilità di apprezzare l’evento in maniera completa e correre diventa un piacere assoluto, sempre nuovo. Moena, la “Fata delle Dolomiti”, ospiterà lo start e il finish della seconda tappa (25 giugno) che nei suoi 14 km interesserà parte del tracciato della Marcialonga invernale. Si transiterà quindi nei pressi di malga Panna e malga Peniola, ci si arrampicherà in direzione di Passo Costalunga e si correrà lungo parte del tracciato della nota Val di Fassa Bike di mtb. È la prova più lunga della Val di Fassa Running e di sicuro porterà i primi segnali alla classifica provvisoria. Canazei farà da fulcro alla terza prova (26 giugno) e i corridori gireranno verso Alba ed il Ciampac prima, per dirigersi poi a Campitello e tornare infine in direzione Canazei, con l’area di arrivo allestita in zona piscina. Il mercoledì sarà giorno “sacro” di riposo anche nel 2012, per riprendere fiato e godersi in totale relax le Dolomiti, prima di attaccare giovedì 28 la penultima tappa di 10,6 km che avrà Vigo di Fassa come quartier generale. Dopo una passerella per il centro del paese e una “passeggiata” sopra Pozza di Fassa, inizierà un bel saliscendi fino a Pera che anticiperà la risalita verso il Gardeccia, tra sentieri e boschi degni forse di una sosta per poterne apprezzare meglio la bellezza. Ma occhio, perché alle spalle potrebbe palesarsi il vostro più diretto avversario. E allora giù, in picchiata di nuovo fino all’arrivo di Vigo. Alla Val di Fassa Running le buone abitudini – come detto – si mantengono, e venerdì 29 giugno sarà ancora una volta tempo di “tappone”. Si partirà da Pozza di Fassa e dopo una scappata verso Pera e Mazzin si attaccherà la Val Giumela con l’obiettivo del Buffaure (fu questo il “tappone” anche nella Traslaval del 2005), da raggiungere dopo una salita che tocca anche il 30% di pendenza. Giunti in vetta, il panorama che si aprirà agli occhi dei partecipanti sarà semplicemente strabiliante, un premio che riempirà occhi e cuore di ogni concorrente e del pubblico presente. Dal sito www.valdifassarunning.it è possibile iscriversi alla newsletter dell’evento per essere sempre informati sulle novità, prima e anche durante la gara. Sono inoltre consultabili le classifiche e le gallerie fotografiche delle 13 edizioni della Traslaval, di cui rimane attivo anche il simpatico e utile blog. La quota di iscrizione attuale alla 14.a Val di Fassa Running è di € 48 e rimarrà invariata fino al 31 marzo prossimo. Info: www.valdifassarunning.it |
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Comunicato Stampa del 29 novembre 2011 2012: TRASLAVAL = VAL DI FASSA RUNNING TRADIZIONE E NOVITÀ SULLE DOLOMITI Val di Fassa Running erede della Traslaval il prossimo giugno Il giro podistico a tappe della vallata trentina si rinnova Una settimana a tutto running alla scoperta delle Dolomiti Stefano Benatti rimane il tracciatore delle cinque prove Inverno alle porte e temperature che tra un po’ scenderanno in picchiata sulle Dolomiti trentine, così come la neve che quest’anno però si fa attendere. Ma per chi ama la montagna d’estate e la corsa, dopo un po’ di smarrimento, c’è finalmente una bella notizia. La Traslaval, la corsa (a tappe) di successo in 13 anni ha letteralmente bruciato le … tappe, ma Stefano Benatti, inventore, organizzatore e deus ex machina della manifestazione, lo scorso settembre aveva gelato tutti con un comunicato in cui annunciava lo stop definitivo. L’organizzatore del Giro podistico della Val di Fassa aveva profuso tutte le proprie energie nella Traslaval e raggiunto traguardi incredibili. “Sono stanco – aveva detto Benatti – e voglio lasciare la Traslaval con un bel ricordo e successo”. Si erano susseguite mail, lettere, telefonate, incapaci però di smuovere Benatti dai suoi propositi. In Val di Fassa il successo della Traslaval aveva anche portato un notevole indotto economico e turistico, ed ora ecco la “svolta”. Con le maestose Dolomiti a fare da cornice inimitabile, anche nel 2012 si rinnoverà l’appuntamento con il giro podistico a tappe della Val di Fassa, che dopo 13 anni cambia nome e diventa “Val di Fassa Running”, proposta dall’omonimo comitato presieduto da Francesco Cincelli. Così dal 24 al 29 giugno 2012 si correrà lungo sentieri, boschi e strade montane “disegnate” da persone competenti e appassionate della corsa con i preziosi suggerimenti di Stefano Benatti, con le tradizionali cinque tappe in sei giorni, per la gioia degli amanti dello sport all’aria aperta e di chi apprezza i paesaggi unici della Val di Fassa. Lo storico evento trentino si rinnova nella denominazione e in parte dello staff, ma la sostanza – assicurano gli organizzatori – non cambierà di una virgola. La parola d’ordine sarà “continuità”, a cui si affiancheranno le novità già attese dai runners. Il programma di gara è in fase di definizione, ma ciò che è già certo è che la nuova “Val di Fassa Running” del prossimo giugno rappresenterà ancora una volta un appuntamento imperdibile per gli appassionati, ma anche per i turisti e la gente del posto, da sempre sostenitori del giro podistico. La storia della neonata “Val di Fassa Running”, racconta di 13 edizioni archiviate con successo dal 1999 al 2011 e di una crescita costante negli anni, che hanno fatto diventare la “Traslaval” un evento centrale per tutti gli amanti della corsa in montagna. L’edizione di fine millennio, il debutto della Traslaval, fu animata da oltre 250 corridori e la vittoria finale andò a Matteo Pigoni ed Elena Riva. Con il passare degli anni e con la costante esplorazione dei luoghi più nascosti e fascinosi della Val di Fassa, il “Giro” accrebbe la propria popolarità coinvolgendo anche un pubblico straniero e nel 2005 arrivò il primo successo al maschile del keniano Nickson Rugut Kiptolo, il quale si ripeté anche l’anno successivo, accompagnato da Mirella Bergamo al femminile. Le edizioni 2008, 2009 e 2010 furono “affare” della rumena Ana Nanu, del forte bergamasco Emanuele Zenucchi e di Massimo Tocchio. Lo scorso 1° luglio, ai 2.400 metri del Col Rodella, il cuneese Massimo Galliano e la ligure Viviana Rudasso vennero incoronati nuovi sovrani della Traslaval. Per conoscere i loro successori, e i primi vincitori della nuova “Val di Fassa Running”, bisognerà attendere il prossimo giugno. Le tappe sono annunciate a Soraga, Moena, Canazei, Vigo di Fassa ed il tappone sul Buffaure, con Pozza di Fassa a fare da fulcro operativo. A breve sarà on line il nuovo sito della manifestazione con tutti i dettagli del caso. Nel frattempo, è possibile rivivere i momenti più salienti e le gallery fotografiche di tutte le edizioni passate sul sito www.traslaval.com |
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Comunicato Stampa del 1° Luglio 2011 TRASLAVAL: UNA GARA “DA URLO” SULLE DOLOMITI GALLIANO E RUDASSO VOLANO SUL COL RODELLA Oggi “tappone” conclusivo sul Col Rodella, la Traslaval 2011 chiude i battenti Gara splendida e “di forza” per Massimo Galliano che vince tappa e assoluta Viviana Rudasso “aspetta” nel finale la Nanu che vince la tappa… per un piede Scenari dolomitici da favola, in 470 oggi hanno tagliato il traguardo finale Camosci da corsa, quelli visti oggi sul Col Rodella dove, con la quinta tappa, si è conclusa la 13.a Traslaval. Massimo Galliano, cuneese, e Viviana Rudasso, genovese, sono i due magnifici trionfatori, protagonisti fino in fondo del Giro podistico della Val di Fassa, in Trentino. Una tappa molto attesa quella di oggi, non tanto per la distanza, ma per il dislivello marcatamente impegnativo, 1000 metri! Sicuramente il panorama che si è presentato ai magnifici 470 che hanno tagliato il traguardo (380 erano gli agonisti e 90 i “camminatori”) è stato di incomparabile bellezza. Lassù sul Col Rodella, a 2400 metri di quota, la vista sulle affascinanti Dolomiti spazia tra il Gruppo del Sassolungo, il Gruppo del Sella, la Marmolada, solo per citare alcune delle montagne più famose, tutte a fare corona all’arrivo della Traslaval, un arrivo con uno splendido e unico “palco” naturale. Giornata radiosa, cielo limpido e sole caldo, anche se in quota la temperatura era decisamente fresca, condizioni ideali per tutti, per affrontare i 10 chilometri che dopo la partenza da Campitello prevedevano una sgroppata fino a Canazei lungo la pista Marcialonga, dopodichè la gara cominciava ad entrare nel vivo. Gli esperti annunciavano una gara tattica, e invece Massimo Galliano appena la salita ha iniziato ad impennare è partito a razzo “ammazzando” ogni tentativo di rientro degli avversari. A quel punto la classifica finale si è scolpita sulla roccia dolomitica, Massimo Galliano su tutti. Oggi per tentare di arginare lo strapotere del campione di corsa in montagna ci ha provato anche il mitico “parroco volante” Don Franco Torresani, ma anche lui ha dovuto inchinarsi alla superiorità del cuneese. In salita Khalid Ghallab ci sa fare, ma il numero 2 di questa 13.a Traslaval oggi non è stato in grado di reagire ed ha visto piano piano, chilometro dopo chilometro, la figura di Galliano farsi sempre più piccola davanti a sè. Le ultime rampe, con percentuali micidiali anche vicino al 30%, Galliano le ha affrontate con grande grinta, accompagnato dal tifo di tantissime persone che sono salite, chi in funivia chi a piedi, per gustarsi il grande spettacolo sportivo. Un trionfo sottolineato dal cronometro che ha decretato un 2’58” su Khalid Ghallab, quasi tre minuti che la dicono lunga sulla performance del piemontese, il quale ha impiegato 53’14”. Ghallab ha capito subito che era impossibile non solo vincere la Traslaval, ma anche la tappa. Un secondo posto di giornata e assoluto finale che non è certo male, in un’edizione decisamente battagliata. Don Torresani ha imboccato per terzo la salita del Col Rodella ed ha concluso terzo. Un significativo risultato per lui che ha allentato i suoi impegni agonistici. L’attenzione degli sportivi era così focalizzata su chi avrebbe potuto salire sul terzo gradino del podio nel confronto diretto tra il bergamasco Emanuele Zenucchi e l’altro marocchino Youssef Hammar. Zenucchi per l’occasione si è addirittura tagliato la barba, è scattato subito sul piano, ma in salita ha subìto l’attacco di Galliano e Ghallab, e anche del “Don”. Così si è accontentato di fare “il ragioniere” e tenere a bada quelli dietro. Sul Col Rodella si è presentato quarto, ma il podio finale non gliel’ha levato nessuno. Si è messo dietro Hammar con una ventina di secondi, e il gioco è stato fatto. Al via, tra le donne, tutti hanno notato il nervosismo della leader Viviana Rudasso. Sulle sue gambe si notavano bene le conseguenze della caduta di ieri, e lei scaramanticamente non ha voluto fare nessun sopralluogo sulla temuta salita. È partita subito forte, con Ana Nanu dietro. Ha corso con un ritmo elevatissimo, sempre entro i primi 40 maschi il che è tutto dire, su una tale salita. Ha affrontato il Col Rodella come un camoscio, addirittura “salutata” dai fischi delle marmotte che popolano i prati in quota. Non ha mollato un attimo, e solo quando mancavano poche centinaia di metri al traguardo ha iniziato a temporeggiare ed aspettare la Nanu, un’autentica prova di forza la sua, poi la decisione di arrivare sportivamente assieme. E così è successo tra gli applausi. Il fotofinish oggi non c’era, stesso tempo per le due, 1h11’08, poi… per un piede la vittoria di tappa è stata assegnata salomonicamente alla Nanu, la vittoria della Traslaval è andata invece alla Rudasso. Brava anche la slovacca Eva Neznama, terza oggi e terza nella generale, con l’attesa Vrajic naufragata al 14° posto e 6.a nella graduatoria finale. Di storie da raccontare ce ne sarebbero da riempire un libro. Il “tappone” della Traslaval ha sempre creato emozioni, lacrime a metà tra gioia e fatica, ma arrivare in quota con le Dolomiti negli occhi, così vicine da poterle quasi toccare, sono esperienze che rimangono impresse nella memoria per tutta la vita, ai campioni come Rudasso e Galliano, e ai semplici amatori, tutti i quasi 500 partecipanti che hanno gareggiato questa settimana in Val di Fassa. La Traslaval 2011, come tutte le altre 12 edizioni precedenti, è stata un successo, con gli arrivederci al prossimo anno c’era già chi chiedeva dove si farà il prossimo tappone. Una risposta è certa, in Val di Fassa e sulle Dolomiti! Info: www.traslaval.com Classifica 5a tappa Maschile 1) Galliano Massimo (Asd Roata Chiusani) 0:53:14; 2) Ghallab Khalid (Genova Di Corsa) 0:56:12; 3) Torresani Franco (Atletica Trento Cmb) 0:56:56; 4) Zenucchi Emanuele (Genova Di Corsa) 0:58:00; 5) Marchi Emanuele (Libero) 0:58:02; 6) Hammar Youssef (Gruppo Satrini - Gang Dell'Umbria) 0:58:19; 7) Songini Dario (G.S. Valgerola) 0:58:26; 8) Braganti Claudio (Gruppo Satrini - Gang Dell'Umbria) 1:01:34; 9) Corsetti Davide (Atletica Arce) 1:02:37; 10) Adami Alfio (Menador) 1:03:18 Femminile 1) Nanu Ana (G.S. Gabbi) 1:11:08; 2) Rudasso Viviana (Genova Di Corsa) 1:11:08; 3) Neznama Eva (Atletica Gavardo 90) 1:12:46; 4) Scarselli Francesca (Olympic Runners Lama) 1:12:59; 5) Sonzogni Cristina (Altitude) 1:14:05; 6) Carrino Maddalena (Asd Podistica Faggiano) 1:14:37; 7) Passera Cinzia (Runners Valbossa) 1:14:56; 8) Mazzel Arianna (Atletica Fassa 08) 1:15:59; 9) Furlani Daniela (Uisp Chianciano) 1:16:02; 10) Rizzi Michela (Sky Team Fassa) 1:17:25 Classifica finale Traslaval 2011 |
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