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| XXIII Rock Master |
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XXIII Rock Master 5/6 settembre 2009 Città di Arco (TN) |
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| Comunicato Stampa del 06 settembre 2009 - Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower |
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| ROCK MASTER, LO SPETTACOLO È DI CASA DUELLO, BOULDER, LEAD E SPEED A GO-GO - Gli outsiders sovvertono i pronostici e regalano emozioni al pubblico - Accesissimo il duello che promuove la coreana Kim e lo svizzero Lachat - Nella lead superlativi Eiter e Puigblanque, nella speed Ropek e Hroza - Boulder tutto per Fischhuber e per la “sorpresa” Dufraisse Dopo l’abbuffata di “lead”, ieri in una notte di luna piena Rock Master ha offerto due scorci affascinanti di “boulder” al maschile e speed. Ancora una volta affollatissimo il climbing stadium di Arco, illuminato da potentissimi fari e sotto lo sguardo delle telecamere di Rai Sport, con l’entusiasmo salito alle stelle quando in parete c’erano gli italiani. Nel Sint Roc Boulder Contest ha vinto, proprio come lo scorso anno, Kilian Fischhuber ma la sua non è stata una gara facile. Al primo boulder un vero colpo di scena, era fuori il campione del mondo Alexey Rubtsov, ma nessuno riusciva a centrare il “top”. Moroni, Meyer e Fischhuber erano abilissimi sul secondo boulder, con Baumann arrivato davvero vicinissimo dalla mèta. Unico a centrare il “top” nel terzo “problema” era l’azzurro Moroni, che andava ad elettrizzare l’atmosfera, mentre Gelmanov e Meyer passavano la mano, e così sull’ultimo boulder a spartirsi i gradini del podio erano Moroni, Fischhuber e Baumann. I risultati precedenti erano azzerati col nuovo regolamento, ultimo boulder nuova “gara”. Tre tentativi e nessuno riusciva a mettere le proprie mani sulla presa finale, Fischhuber era però il più coriaceo e con un’azione di forza guadagnava qualche presa in più rispetto a Baumann e ad un arrendevole Moroni, e questo era anche il podio finale. Giusto il tempo di spegnere i riflettori sull’area boulder, che si accendevano quelli sulla parete della speed, in un confronto parallelo. Il Trentino porta bene alla polacca Edyta Ropek. Ha vinto la Coppa del Mondo a Daone e già ieri sera alle qualifiche ha mostrato le unghie con un bell’11.88, con la Alexeeva seconda con 12.22. Se per la Blanco e la Hrozova finire alle spalle delle prime due è consuetudine, per la giovanissima Jessica Morandi mettersi dietro gente come la Ryepko, la Yurina o la Stenkovaya, atlete da vittoria in gare di Coppa, non è certo usuale. Ha infiammato il pubblico di casa, e passare ai quarti è stato già un successo. Ma la giovanissima dell’Arco Climbing è andata oltre, approdando addirittura in semifinale, dove è arrivata stanca ma convinta. Non ha passato il turno, quindi nella finalina si è trovata di fronte la Blanco e con una scivolata di troppo… addio podio. Ha vinto la Ropek, come era nelle previsioni, la quale ha realizzato un significativo 10.32 davanti alla Alexeeva. Ieri è stata la giornata giusta anche per il ceco Libor Hroza. Ha vinto il confronto con Manuel Escobar in una finale tiratissima (7.21 il tempo del vincitore). Il grande battuto è il russo Sergey Sinitsyn, terzo con Komondi, che nella finalina non ha trovato il guizzo giusto dopo il miglior tempo in qualifica. In gara anche Preti e Sirotti, rispettivamente 7° e 8°. Stamattina la conclusione della gara lead, con la prova “lavorata”. Troppe cose sembravano scontate dopo la prova “on sight” che aveva visto salire in scioltezza Usobiaga e Puigblanque tra i maschi, quindi la Ernst tra le donne. E proprio la Ernst ha buttato alle ortiche una vittoria che sembrava fin troppo semplice. La giovanissima austriaca si è fermata banalmente a 4.82 , giusto il tempo di infilare la corda nel primo rinvio e poi giù, con una rabbia che non è riuscita a nascondere. Una delusione che ha lanciato in alto invece Angela Eiter, a 27.18 proprio come la slovena Mina Markovich; le due sarebbero a pari punti dopo le due manche, solo che la slovena ha toccato ma non tenuto l’ultima presa “lavorata”. E così per la Eiter è stato facile mostrare le cinque dita, significato di cinque vittorie, una regina del Rock Master insomma. Ha esaltato la platea anche la giovane coreana Ja-In Kim, finita terza ma molto vicina alle due protagoniste. Il pubblico oggi si è divertito fuori misura. Strabocchevole, con lunghi applausi sollecitati anche da una musica che “pompava” energia. Nessun top nella “after work” per le donne, ma nessuno neppure per i maschi. Vie molto difficili, con Lama che ha rischiato il colpaccio. Era quarto ieri, e oggi spinto dagli applausi è salito fino a 63.30. Ondra è partito spedito, forse un po’ troppo ed ancora una volta ha detto addio al risultato di prestigio che sognava. Si è fermato a 25.64 m. Subito dopo è toccato ad Usobiaga che ha toppato clamorosamente fermandosi a 11.55, impensabile per un campione come lui, che ha steso così un tappeto rosso a Ramon Puigblanque il quale al contrario non ha deluso. Grinta, determinazione e convinzione di salire davvero in alto, non al top, ma a 35.88, ancora più su di Lama, ed il successo è stato tutto per il catalano, un poker per lui. Dietro Lama, Ondra e tutti gi altri “eletti”. Nel boulder femminile vittoria a sorpresa della francese Alizée Dufraisse, unica a centrare due top sui quattro boulder, risultati più difficili del previsto. Dietro si è messa la belga Graftiaux ma soprattutto l’attesa Anna Stöhr. Bellissimo ed entusiasmante il “duello”, sia maschile che femminile, con il pubblico letteralmente coinvolto dal ritmo incalzante della gara. In una edizione di Rock Master ricca di colpi di scena, il duello in chiusura ha regalato ancora momenti di grande sport. La coreana Ja-In Kim è riuscita a lasciarsi dietro, e non di poco, l’attesissima Angela Eiter e così è stato fra i maschi con Adam Ondra che ha subito il recupero dopo metà parete dello svizzero Cédric Lachat. Ci vorrebbero fiumi di parole per descrivere passo passo la gara in parallelo, quasi un mix di speed e lead. Il pubblico ha gradito, Rock Master ha poi rinnovato l’invito per luglio 1010 con i premondiali. Info: www.rockmaster.com Lead – maschile 1) Julian Puigblanque Ramón (Esp); 2) Lama David (Aut); 3) Ondra Adam (Cze); 4) Lachat Cédric (Sui); 5) Schubert Jakob (Aut); 6) Mrazek Tomás (Cze); 7) Usobiaga Lakunza Patxi (Esp); 8) Becan Klemen (Slo); 9) Desgranges Romain (Fra); 10) Verhoeven Jorg (Ned); 11) Crespi Flavio (Ita) Lead – femminile 1) Eiter Angela (Aut); 2) Markovic Mina (Slo); 3) Kim Ja-In (Kor); 4) Durif Charlotte (Fra); 5) Gros Natalija (Slo); 6) Vidmar Maja (Slo); 7) Ernst Johanna (Aut); 8) Wurm Juliane (Ger); 9) Lavarda Jenny (Ita); 10) Eyer Alexandra (Sui); 11) Ladurner Alexandra (Ita) Boulder - maschile 1) Fischhuber Kilian (Aut); 2) Baumann Jonas (Ger); 3) Moroni Gabriele (Ita); 4) Meyer Jérôme (Fra); 5) Gelmanov Rustam (Rus); 6) Preti Lucas (Ita) Boulder - femminile 1) Dufraisse Alizèe (Fra); 2) Graftiaux Chloé (Bel); 3)Stohr Anna (Aut); 4) Johnson Alex (Usa); 5) Shalagina Olga (Ukr); 6) Noguchi Akiyo (Jpn); 7) Abramchuk Yulia (Rus); 8) Morandi Sara (Ita). Speed - maschile 1) Hroza Libor (Cze); 2) Escobar Manuel (Ven); 3) Sinitsyn Sergey (Rus); 4) Komondi Csaba (Hun); 5) Osipov Maksym (Ukr); 7)Preti Lucas (Ita); 8) Sirotti Michel (Ita). Speed - femminile 1) Ropek Edyta (Pol); 2) Alexeeva (Rus); 3) Blanco Lucelia (Ven); 4) Morandi Jessica (Ita); 5) Yurina Valentina (Rus). Duello, Trofeo Lattisi - maschile 2) Lachat Cédric (Sui) 82.48; 2) Ondra Adam (Cze) 82.56; 3) Julian Puigblanque Ramón (Esp) 87.88; 4) Lama David (Aut) 90.93. Duello, Trofeo Lattisi - femminile 1) Kim Ja-In (Kor) 100.71; 2) Eiter Angela (Aut) 179.49; 3) Markovic Mina (Slo) 135.59; 4) Durif Charlotte (Fra) 156.60. |
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| Comunicato Stampa del 05 settembre 2009 - Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower |
| TESTA A TESTA PUIGBLANQUE – USOBIAGA AD ARCO ROCK MASTER ALLE STELLE ANCHE CON LA ERNST -Prima sfida con la lead a vista, una gara per oltre 5.000 persone e diretta RAI -Solo due raggiungono il top, un catalano ed un basco, domani saranno scintille -Fallisce il confronto con Adam Ondra che scivola al terzo posto -Una insuperabile Johanna Ernst prenota il bis Entusiasmante, come sempre, Rock Master già alla prima sfida ha regalato emozioni a go-go. Le oltre 5.000 persone che hanno affollato il parterre al Climbing Stadium di Arco sono andate letteralmente in visibilio nell’ammirare i migliori climbers al mondo. Oggi pomeriggio è toccato alla gara “lead” a vista, su una parete molto impegnativa che ha deciso la classifica nel finale con i due “grandi” Ramòn Julian Puigblanque e Patxi Usobiaga Lakunza, unici a centrare il top a 36,64 metri. Tutti si aspettavano la fida con Adam Ondra, ma “Harry Potter” è arrivato appena più sotto, a 35.06 non senza mostrare il suo disappunto, e proprio mentre l’austriaca Johanna Ernst andava a centrare il top, unica tra le ragazze e letteralmente estasiata dall’incoraggiamento del pubblico. Due prese, insomma, per il giovanissimo leader del ranking mondiale, due prese che domani faranno la differenza con la seconda prova, però “after work” (ovvero su un tracciato che gli atleti hanno già potuto provare). Puigblanque e Usobiaga hanno fatto valere la loro esperienza, hanno sfruttato il loro fisico e i loro muscoli collaudati da tanti anni di arrampicate, invece il fisico minuto di Ondra, e forse la tensione di sapere che i due suoi potenziali rivali avevano già raggiunto il “top” (Ondra è partito per ultimo), lo hanno messo alle corde. Uno scalino nettamente sotto i primi tre tutti gli altri avversari, con l’austriaco di origini nepalesi David Lama quarto, a quasi 7 metri dai due spagnoli. Oggi è ritornato in gara anche l’atteso Flavio Crespi. Nessuno si aspettava dopo tanto tempo di assenza dalle pareti un risultato eclatante, da colui che nel 2007 si è piazzato secondo. Il decimo posto non è proprio male se consideriamo che al 12° posto troviamo il vincitore della Coppa del Mondo 2008 Jorg Verhoeven. La gara delle donne sembra decisa già al primo round. La giovanissima Johanna Ernst è uno scalino sopra tutte, anche sopra quell’emergente coreana Ja-In Kim oggi seconda con quattro metri di divario. La Ernst, se domani non farà errori grossolani, ha già la vittoria del suo secondo Rock Master in tasca, il suo vantaggio è considerevole. Le più pericolose, almeno sulla carta, coreana a parte, sono lontanissime come la Eiter o la Vidmar. Jenny Lavarda, ottava, non poteva fare di meglio. Il livello delle presenze in gara era stellare. La vicentina domani può migliorare qualche posizione. L’altoatesina Alexandra Ladurner, wild card al suo primo Rock Master, era ad Arco per fare esperienza e si è piazzata undicesima. Dal canto loro gli organizzatori di Rock Master hanno centrato ogni obbiettivo perseguibile: tantissimo pubblico, gara elettrizzante, una diretta televisiva di oltre un’ora, e stasera si replica con il boulder maschile e con la speed in parallelo. Domani ancora lead, ma “lavorata”, preceduta dal boulder femminile ed infine il “duello” che vedrà a confronto i migliori quattro maschi e quattro femmine. Se ci sarà stata parità nella lead, chi vincerà il duello sarà anche il vincitore del 23° Rock Master. Info: www.rockmaster.com Maschile onsight 1) Julian Puiglanque Ramón (Esp); 1) Usobiaga Lakunza Patxi (Esp); 3) Ondra Adam (Cze); 4) Lama David (Aut); 5) Schubert Jakob (Aut); 6) Mrazek Tomás (Cze); 7) Lachat Cédric (Sui); 8) Becan Klemen (Slo); 9) Desgranges Romain (Fra); 10) Crespi Flavio (Ita); 11) Tauporn Thomas (Ger); 12) Verhoeven Jorg (Ned); 13) Kryukov Valeriy (Ukr) Femminile onsight 1) Ernst Johanna (Aut); 2) Kim Ja-In (Kor); 3) Durif Charlotte (Frau); 4) Eiter Angela (Aut); 4) Gros Natalija (Slo); 4) Markovic Mina (Slo); 7) Vidmar Maja (Slo); 8) Eyer Alexandra (Sui); 8) Lavarda Jenny (Ita); 8) Wurm Juliane (Ger); 11) Ladurner Alexandra (Ita); 12) Ciavaldini Caroline (Fra) |
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| Comunicato Stampa del 05 settembre 2009 - Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower |
CHRIS SHARMA “CALMA” E KILIAN FISCHHUBER I “RE” |
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| Comunicato Stampa del 04 settembre 2009 - Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower |
ROCK MASTER, ATTACCO IN PARETE |
| Comunicato Stampa del 26 agosto 2009 - Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower |
| ORO E ADRENALINA A FIUMI AL ROCK MASTER 2009 SULLE PARETI DI ARCO I PIÚ GRANDI CLIMBERS MONDIALI -Svelati i nomi dei campioni in gara il 5 e 6 settembre al Climbing Stadium -Medaglie d’oro a go-go, climbers mitici, grandi nomi e spettacolo -In gara anche otto azzurri a caccia di applausi -Il primo week-end di settembre propone speed, lead, boulder e “duello” Rock Master 2009 svela in anticipo le sue carte. L’attesa gara di arrampicata sportiva, senza ombra di dubbio una delle più qualificate al mondo, da sempre chiama al confronto solo i migliori del ranking mondiale, oltre ad alcune wild card italiane ma anche straniere. Sabato 5 e domenica 6 settembre ad Arco (TN) sarà un’autentica parata di stelle. Anche quest’anno sarà un Rock Master tutto d’oro, un evento che nei suoi 23 anni di vita è sempre stato un autentico punto di riferimento mondiale. Sarà la splendida struttura del Climbing Stadium, sarà la simpatia ed il calore del pubblico di Arco, sarà l’atmosfera di un sito dove l’arrampicata mondiale ha costruito la propria storia, sarà l’organizzazione professionale del comitato arcense, fatto sta che i veri grandi campioni sulle pareti di Arco ci hanno sempre lasciato la firma. È toccato ad Angelo Seneci, il direttore tecnico di Rock Master, svelare i nomi di questa edizione che si sta già illuminando con i colori dell’iride, in vista del Campionato del Mondo del 2011. E così ecco i leaders del ranking mondiale di lead e boulder, ovvero Patxi Usobiaga (ESP) con Johanna Ernst (AUT) e Kilian Fischhuber (AUT) con Akiro Noguchi (JPN) e i campioni del mondo delle ultime due edizioni, ma anche atleti entrati nella leggenda come Ramon Julian Puigblanque o David Lama o quell’Adam Ondra (CZE) che nonostante la sua giovanissima età ha già strabiliato tutto il mondo dei climbers. Insomma vale proprio la pena prenotarsi un posto nel parterre del Climbing Stadium, lo spettacolo non solo è assicurato, ma promette adrenalina a fiumi, anche nella magica atmosfera della notte. Sabato 5 e domenica 6 settembre gli appassionati del climbing o i semplici sportivi non possono mancare a questo appuntamento, per applaudire un lungo elenco di campioni, anche con alcuni italiani che potrebbero cogliere dei risultati importanti. Li citiamo in ordine sparso, Gabriele Moroni e Lucas Preti nel boulder insieme alla campioncina di casa Sara Morandi, nella lead Flavio Crespi, Jenny Lavarda e l’emergente altoatesina Alexandra Ladurner e infine Michel Sirotti e Jessica Morandi nella speed. Occorre spendere due parole in più per la Ladurner, ricordando che ha vinto una medaglia di bronzo lo scorso anno a Sydney nel campionato mondiale giovanile. Quest’anno non ci sono i campioni cinesi, che dopo i mondiali a casa propria hanno saltato tutte le trasferte, ma in gara si potranno ammirare tutti i più grandi specialisti ed emuli di Bolt… in verticale. Ecco l’elenco dei partecipanti a Rock Master 2009, ricordando che il grande spettacolo inizierà sabato alle 15.30. Info: www.rockmaster.com LEAD 1. Patxi Usobiaga Lakunza ESP 2. Ramon Julian Puigblanque ESP 3. Jorg Verhoeven NED 4. Tomas Mrazek CZE 5. Cedric Lachat SUI 6. David Lama AUT 7. Klemen Becan SLO 8. Adam Ondra CZE 9. Valeriy Kriukov UKR 10. Jakob Schubert AUT 11. Romain Desgranges FRA 12. Thomas Taurpon GER 13. Flavio Crespi ITA 1. Johanna Ernst AUT 2. Maja Vidmar SLO 3. Caroline Ciavaldini FRA 4. Mina Markovic SLO 5. Natalija Gros SLO 6. Jain Kim KOR 7. Jana Cheresneva RUS 8. Alexandra Eyer SUI 9. Angela Eiter AUT 10. Charlotte Durif FRA 11. Juliane Wurm GER 12. Jenny Lavarda ITA 13. Alexandra Ladurner ITA BOULDER 1. Kilian Fischhuber AUT 2. Rustam Gelmanov RUS 3. Gabriele Moroni ITA 4. Guillame Glairon Modet FRA 5. Jonas Bauman GER 6. Lucas Preti ITA 7. Alexey Rubtsov RUS 8. Jerome Meyer FRA 1. Akiro Noguchi JPN 1. Edyta Ropek POL |
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| Comunicato Stampa del 21 agosto 2009 - Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower |
| LA MAGICA SERATA DEGLI “AWARDS” DELL’ARRAMPICATA TORNA CON “ARCO ROCK LEGENDS” VENERDÌ 4 SETTEMBRE -Alla vigilia di Rock Master un appuntamento con i “grandi” del climbing -In palio “Salewa Rock Award” e “La Sportiva Competition Award” -Gli specialisti di 19 riviste mondiali hanno “nominato” otto climbers -Il giorno dopo “apre” Rock Master 2009, uno spettacolo d’elite Rock Master non è solo l’evento clou al mondo per l’arrampicata, è un momento di “cultura” dell’arrampicata, un week-end di aggregazione per il nutrito e colorito mondo dei climbers. Da quattro anni proprio in occasione di Rock Master, quest’anno in programma il 5 e 6 settembre, si svolge anche “Arco Rock Legends” che assegna gli “oscar” mondiali dell’arrampicata. Difficile designare i candidati per il “Salewa Rock Award”, che attribuisce il riconoscimento al miglior artefice delle performances su roccia oltre allo stile su vie monotiro a spit e nel bouldering, ma anche per il “La Sportiva Competition Award” che viene invece conferito al miglior atleta delle competizioni della stagione passata. Il presidente di Rock Master, Albino Marchi, ed il presidente di Arco Rock Legends, Giuseppe Filippi, stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli della…”notte degli oscar dell’arrampicata” in programma al Casinò di Arco la sera di venerdì 4 settembre. Intanto gli esperti di 19 riviste specializzate tra le più importanti al mondo hanno designato i “nominati”, che sono il tedesco Markus Bock, il giovanissimo ma ormai leggendario Adam Ondra dalla Repubblica Ceca, lo statunitense Chris Sharma che è un autentico mito tra i più giovani, la slovena Maja Vidmar e lo spagnolo Dani Andrada (alla sua seconda nomination) che probabilmente non potrà essere presente, mentre per il “La Sportiva Competition Award” quest’anno sono in lizza i tre austriaci Kilian Fischhuber, Johanna Ernst e Anna Stöhr. Lo scorso anno nell’elegante salone delle feste del Casinò di Arco sono stati incoronati Adam Ondra, il giovanissimo climber che unisce magnetismo, rigorosa etica sportiva e curiosità nei confronti delle falesie del mondo per quanto riguarda il “Salewa Rock Award”, mentre per quanto concerne l’oscar delle competizioni il riconoscimento è andato a Maja Vidmar, la quale, già al vertice dell’agonismo femminile, nella stagione 2007 è stata capace di superarsi ulteriormente. Inoltre la giuria le ha riconosciuto grande serietà e carisma. L’appuntamento (l’accesso è libero limitatamente alla capienza della sala) è per venerdì 4 settembre alle ore 21.00, al Casinò Municipale di Arco. Il giorno dopo tocca alla 23.a edizione di Rock Master, col ricco programma di gare per tutto il week-end, da non perdere. Info: www.rockmaster.com |
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| Comunicato Stampa del 18 agosto 2009 - Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower |
| ROCK MASTER 2009 È UN CONCENTRATO DI CAMPIONI BOULDER, LEAD, SPEED, L’ARRAMPICATA DÀ SPETTACOLO - Definito il programma dell’edizione 2009 del 5 e 6 settembre - Unica gara al mondo con la lead “a vista” e poi “lavorata” - Mitico anche il “duello” in parallelo tra i migliori quattro per il Trofeo Lattisi - In gara solo i migliori del ranking mondiale. Venerdì “Arco Rock Legends” Un mix frizzante di boulder, lead e speed in due giornate imperdibili, il 5 e 6 settembre, da affascinare anche chi l’arrampicata non l’ha mai nemmeno sfiorata col pensiero. È, come al solito, l’invitante appuntamento, il ventitreesimo, con Rock Master uno dei cardini mondiali dell’arrampicata sportiva e che nel 2011 sarà l’evento più gettonato in assoluto, il Campionato del Mondo. Il programma 2009 consolidato con due giornate ricche di eventi, è stato svelato nei dettagli dal direttore tecnico Angelo Seneci. Si inizierà sabato 5 settembre alle 14.00 con la prima manche “on sight” della gara lead, sia maschile che femminile, poi alle 21.00 seguirà il Sint Roc Boulder Contest maschile, mentre alle 22.30 chiuderà la giornata l’elettrizzante gara speed col parallelo di velocità, sia maschile che femminile. Domenica 6 settembre le gare riprenderanno alle 9.30 con la gara lead “after work”, quindi alle 14.00 ci sarà la sfida boulder al femminile e alle 15.30 il mitico ed atteso “duello” che mette in palio il Trofeo Ennio Lattisi, una sfida parallela su due pareti identiche a definire il migliore del Rock Master, sia al maschile che al femminile. Poche parole per un programma intenso, impossibile però illustrarne emozioni e momenti magici che solo i migliori del ranking mondiale (invitati dagli organizzatori) potranno esternare con le loro performances nel Climbing Stadium di Arco. La gara lead, effettivamente la gara “Rock Master”, è unica al mondo, unica a proporre prima una manche “a vista” - ovvero su un tracciato che i concorrenti non possono assolutamente conoscere prima della prova -, quindi una manche “lavorata” e dunque su un percorso che gli atleti avranno potuto testare e studiare in precedenza. La somma dei due risultati costruirà la classifica e definirà i due “Rock Master”, davvero i migliori interpreti al mondo di questa disciplina. Ma c’è di più. Il Trofeo Lattisi lancia un confronto diretto tra i migliori quattro maschi e quattro femmine della gara lead, e non sempre il risultato è scontato. È una gara di forza, di concentrazione, di nervi, col pubblico che può seguire costantemente “in diretta” la situazione tra i duellanti. Lo scorso anno il duello è stato vinto dallo spagnolo Ramon Julian Puigblanque e dall’austriaca Johanna Ernst, quest’ultima anche vincitrice del Rock Master, mentre al maschile ci fu il successo di un altro spagnolo, Patxi Usobiaga. Per i palati fini dell’arrampicata, venerdì 4 settembre al Casinò di Arco si svolgerà “Arco Rock Legends” con l’assegnazione degli “awards”. Un pool di 19 riviste mondiali ha stabilito le nominations, per il “Salewa Rock Award” sono in lizza Dani Andrada, Markus Bock, Adam Ondra, Chris Sharma e Maja Vidmar, invece per “La Sportiva Competition Award” sono stati “nominati” Johanna Ernst, Anna Stöhr e Kilian Fischhuber. La giuria presieduta da Fabrizio Miori avrà solo l’imbarazzo della scelta. Info: www.rockmaster.com |
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