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XXIII Rock Master
5/6 settembre 2009
Città di Arco (TN)
Comunicato Stampa del     06 settembre 2009     -    Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower
ROCK MASTER, LO SPETTACOLO È DI CASA
DUELLO, BOULDER, LEAD E SPEED A GO-GO


- Gli outsiders sovvertono i pronostici e regalano emozioni al pubblico
- Accesissimo il duello che promuove la coreana Kim e lo svizzero Lachat
- Nella lead superlativi Eiter e Puigblanque, nella speed Ropek e Hroza
- Boulder tutto per Fischhuber e per la “sorpresa” Dufraisse


Dopo l’abbuffata di “lead”, ieri in una notte di luna piena Rock Master ha offerto due scorci affascinanti di “boulder” al maschile e speed.
Ancora una volta affollatissimo il climbing stadium di Arco, illuminato da potentissimi fari e sotto lo sguardo delle telecamere di Rai Sport, con l’entusiasmo salito alle stelle quando in parete c’erano gli italiani. Nel Sint Roc Boulder Contest ha vinto, proprio come lo scorso anno, Kilian Fischhuber ma la sua non è stata una gara facile. Al primo boulder un vero colpo di scena, era fuori il campione del mondo Alexey Rubtsov, ma nessuno riusciva a centrare il “top”. Moroni, Meyer e Fischhuber erano abilissimi sul secondo boulder, con Baumann arrivato davvero vicinissimo dalla mèta. Unico a centrare il “top” nel terzo “problema” era l’azzurro Moroni, che andava ad elettrizzare l’atmosfera, mentre Gelmanov e Meyer passavano la mano, e così sull’ultimo boulder a spartirsi i gradini del podio erano Moroni, Fischhuber e Baumann. I risultati precedenti erano azzerati col nuovo regolamento, ultimo boulder nuova “gara”. Tre tentativi e nessuno riusciva a mettere le proprie mani sulla presa finale, Fischhuber era però il più coriaceo e con un’azione di forza guadagnava qualche presa in più rispetto a Baumann e ad un arrendevole Moroni, e questo era anche il podio finale.
Giusto il tempo di spegnere i riflettori sull’area boulder, che si accendevano quelli sulla parete della speed, in un confronto parallelo. Il Trentino porta bene alla polacca Edyta Ropek. Ha vinto la Coppa del Mondo a Daone e già ieri sera alle qualifiche ha mostrato le unghie con un bell’11.88, con la Alexeeva seconda con 12.22.
Se per la Blanco e la Hrozova finire alle spalle delle prime due è consuetudine, per la giovanissima Jessica Morandi mettersi dietro gente come la Ryepko, la Yurina o la Stenkovaya, atlete da vittoria in gare di Coppa, non è certo usuale. Ha infiammato il pubblico di casa, e passare ai quarti è stato già un successo. Ma la giovanissima dell’Arco Climbing è andata oltre, approdando addirittura in semifinale, dove è arrivata stanca ma convinta. Non ha passato il turno, quindi nella finalina si è trovata di fronte la Blanco e con una scivolata di troppo… addio podio. Ha vinto la Ropek, come era nelle previsioni, la quale ha realizzato un significativo 10.32 davanti alla Alexeeva.
Ieri è stata la giornata giusta anche per il ceco Libor Hroza. Ha vinto il confronto con Manuel Escobar in una finale tiratissima (7.21 il tempo del vincitore). Il grande battuto è il russo Sergey Sinitsyn, terzo con Komondi, che nella finalina non ha trovato il guizzo giusto dopo il miglior tempo in qualifica. In gara anche Preti e Sirotti, rispettivamente 7° e 8°.
Stamattina la conclusione della gara lead, con la prova “lavorata”. Troppe cose sembravano scontate dopo la prova “on sight” che aveva visto salire in scioltezza Usobiaga e Puigblanque tra i maschi, quindi la Ernst tra le donne.
E proprio la Ernst ha buttato alle ortiche una vittoria che sembrava fin troppo semplice. La giovanissima austriaca si è fermata banalmente a 4.82 , giusto il tempo di infilare la corda nel primo rinvio e poi giù, con una rabbia che non è riuscita a nascondere. Una delusione che ha lanciato in alto invece Angela Eiter, a 27.18 proprio come la slovena Mina Markovich; le due sarebbero a pari punti dopo le due manche, solo che la slovena ha toccato ma non tenuto l’ultima presa “lavorata”. E così per la Eiter è stato facile mostrare le cinque dita, significato di cinque vittorie, una regina del Rock Master insomma.
Ha esaltato la platea anche la giovane coreana Ja-In Kim, finita terza ma molto vicina alle due protagoniste.
Il pubblico oggi si è divertito fuori misura. Strabocchevole, con lunghi applausi sollecitati anche da una musica che “pompava” energia. Nessun top nella “after work” per le donne, ma nessuno neppure per i maschi. Vie molto difficili, con Lama che ha rischiato il colpaccio. Era quarto ieri, e oggi spinto dagli applausi è salito fino a 63.30. Ondra è partito spedito, forse un po’ troppo ed ancora una volta ha detto addio al risultato di prestigio che sognava. Si è fermato a 25.64 m.
Subito dopo è toccato ad Usobiaga che ha toppato clamorosamente fermandosi a 11.55, impensabile per un campione come lui, che ha steso così un tappeto rosso a Ramon Puigblanque il quale al contrario non ha deluso. Grinta, determinazione e convinzione di salire davvero in alto, non al top, ma a 35.88, ancora più su di Lama, ed il successo è stato tutto per il catalano, un poker per lui. Dietro Lama, Ondra e tutti gi altri “eletti”.
Nel boulder femminile vittoria a sorpresa della francese Alizée Dufraisse, unica a centrare due top sui quattro boulder, risultati più difficili del previsto. Dietro si è messa la belga Graftiaux ma soprattutto l’attesa Anna Stöhr.
Bellissimo ed entusiasmante il “duello”, sia maschile che femminile, con il pubblico letteralmente coinvolto dal ritmo incalzante della gara. In una edizione di Rock Master ricca di colpi di scena, il duello in chiusura ha regalato ancora momenti di grande sport. La coreana Ja-In Kim è riuscita a lasciarsi dietro, e non di poco, l’attesissima Angela Eiter e così è stato fra i maschi con Adam Ondra che ha subito il recupero dopo metà parete dello svizzero Cédric Lachat. Ci vorrebbero fiumi di parole per descrivere passo passo la gara in parallelo, quasi un mix di speed e lead. Il pubblico ha gradito, Rock Master ha poi rinnovato l’invito per luglio 1010 con i premondiali.

Info: www.rockmaster.com

Lead – maschile
1) Julian Puigblanque Ramón (Esp); 2) Lama David (Aut); 3) Ondra Adam (Cze); 4) Lachat Cédric (Sui); 5) Schubert Jakob (Aut); 6) Mrazek Tomás (Cze); 7) Usobiaga Lakunza Patxi (Esp); 8) Becan Klemen (Slo); 9) Desgranges Romain (Fra); 10) Verhoeven Jorg (Ned); 11) Crespi Flavio (Ita)

Lead – femminile
1) Eiter Angela (Aut); 2) Markovic Mina (Slo); 3) Kim Ja-In (Kor); 4) Durif Charlotte (Fra); 5) Gros Natalija (Slo); 6) Vidmar Maja (Slo); 7) Ernst Johanna (Aut); 8) Wurm Juliane (Ger); 9) Lavarda Jenny (Ita); 10) Eyer Alexandra (Sui); 11) Ladurner Alexandra (Ita)

Boulder - maschile
1) Fischhuber Kilian (Aut); 2) Baumann Jonas (Ger); 3) Moroni Gabriele (Ita); 4) Meyer Jérôme (Fra); 5) Gelmanov Rustam (Rus); 6) Preti Lucas (Ita)

Boulder - femminile
1) Dufraisse Alizèe (Fra); 2) Graftiaux Chloé (Bel); 3)Stohr Anna (Aut); 4) Johnson Alex (Usa); 5) Shalagina Olga (Ukr); 6) Noguchi Akiyo (Jpn); 7) Abramchuk Yulia (Rus); 8) Morandi Sara (Ita).

Speed - maschile
1) Hroza Libor (Cze); 2) Escobar Manuel (Ven); 3) Sinitsyn Sergey (Rus); 4) Komondi Csaba (Hun); 5) Osipov Maksym (Ukr); 7)Preti Lucas (Ita); 8) Sirotti Michel (Ita).

Speed - femminile
1) Ropek Edyta (Pol); 2) Alexeeva (Rus); 3) Blanco Lucelia (Ven); 4) Morandi Jessica (Ita); 5) Yurina Valentina (Rus).

Duello, Trofeo Lattisi - maschile
2) Lachat Cédric (Sui) 82.48; 2) Ondra Adam (Cze) 82.56; 3) Julian Puigblanque Ramón (Esp) 87.88; 4) Lama David (Aut) 90.93.

Duello, Trofeo Lattisi - femminile
1) Kim Ja-In (Kor) 100.71; 2) Eiter Angela (Aut) 179.49; 3) Markovic Mina (Slo) 135.59; 4) Durif Charlotte (Fra) 156.60.
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Comunicato Stampa del     05 settembre 2009     -    Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower
TESTA A TESTA PUIGBLANQUE – USOBIAGA AD ARCO
ROCK MASTER ALLE STELLE ANCHE CON LA ERNST


-Prima sfida con la lead a vista, una gara per oltre 5.000 persone e diretta RAI
-Solo due raggiungono il top, un catalano ed un basco, domani saranno scintille
-Fallisce il confronto con Adam Ondra che scivola al terzo posto
-Una insuperabile Johanna Ernst prenota il bis


Entusiasmante, come sempre, Rock Master già alla prima sfida ha regalato emozioni a go-go. Le oltre 5.000 persone che hanno affollato il parterre al Climbing Stadium di Arco sono andate letteralmente in visibilio nell’ammirare i migliori climbers al mondo.
Oggi pomeriggio è toccato alla gara “lead” a vista, su una parete molto impegnativa che ha deciso la classifica nel finale con i due “grandi” Ramòn Julian Puigblanque e Patxi Usobiaga Lakunza, unici a centrare il top a 36,64 metri. Tutti si aspettavano la fida con Adam Ondra, ma “Harry Potter” è arrivato appena più sotto, a 35.06 non senza mostrare il suo disappunto, e proprio mentre l’austriaca Johanna Ernst andava a centrare il top, unica tra le ragazze e letteralmente estasiata dall’incoraggiamento del pubblico.
Due prese, insomma, per il giovanissimo leader del ranking mondiale, due prese che domani faranno la differenza con la seconda prova, però “after work” (ovvero su un tracciato che gli atleti hanno già potuto provare).
Puigblanque e Usobiaga hanno fatto valere la loro esperienza, hanno sfruttato il loro fisico e i loro muscoli collaudati da tanti anni di arrampicate, invece il fisico minuto di Ondra, e forse la tensione di sapere che i due suoi potenziali rivali avevano già raggiunto il “top” (Ondra è partito per ultimo), lo hanno messo alle corde. Uno scalino nettamente sotto i primi tre tutti gli altri avversari, con l’austriaco di origini nepalesi David Lama quarto, a quasi 7 metri dai due spagnoli.
Oggi è ritornato in gara anche l’atteso Flavio Crespi. Nessuno si aspettava dopo tanto tempo di assenza dalle pareti un risultato eclatante, da colui che nel 2007 si è piazzato secondo. Il decimo posto non è proprio male se consideriamo che al 12° posto troviamo il vincitore della Coppa del Mondo 2008 Jorg Verhoeven.
La gara delle donne sembra decisa già al primo round. La giovanissima Johanna Ernst è uno scalino sopra tutte, anche sopra quell’emergente coreana Ja-In Kim oggi seconda con quattro metri di divario. La Ernst, se domani non farà errori grossolani, ha già la vittoria del suo secondo Rock Master in tasca, il suo vantaggio è considerevole. Le più pericolose, almeno sulla carta, coreana a parte, sono lontanissime come la Eiter o la Vidmar.
Jenny Lavarda, ottava, non poteva fare di meglio. Il livello delle presenze in gara era stellare. La vicentina domani può migliorare qualche posizione. L’altoatesina Alexandra Ladurner, wild card al suo primo Rock Master, era ad Arco per fare esperienza e si è piazzata undicesima.
Dal canto loro gli organizzatori di Rock Master hanno centrato ogni obbiettivo perseguibile: tantissimo pubblico, gara elettrizzante, una diretta televisiva di oltre un’ora, e stasera si replica con il boulder maschile e con la speed in parallelo.
Domani ancora lead, ma “lavorata”, preceduta dal boulder femminile ed infine il “duello” che vedrà a confronto i migliori quattro maschi e quattro femmine. Se ci sarà stata parità nella lead, chi vincerà il duello sarà anche il vincitore del 23° Rock Master.

Info: www.rockmaster.com

Maschile onsight
1) Julian Puiglanque Ramón (Esp); 1) Usobiaga Lakunza Patxi (Esp); 3) Ondra Adam (Cze); 4) Lama David (Aut); 5) Schubert Jakob (Aut); 6) Mrazek Tomás (Cze); 7) Lachat Cédric (Sui); 8) Becan Klemen (Slo); 9) Desgranges Romain (Fra); 10) Crespi Flavio (Ita); 11) Tauporn Thomas (Ger); 12) Verhoeven Jorg (Ned); 13) Kryukov Valeriy (Ukr)

Femminile onsight
1) Ernst Johanna (Aut); 2) Kim Ja-In (Kor); 3) Durif Charlotte (Frau); 4) Eiter Angela (Aut); 4) Gros Natalija (Slo); 4) Markovic Mina (Slo); 7) Vidmar Maja (Slo); 8) Eyer Alexandra (Sui); 8) Lavarda Jenny (Ita); 8) Wurm Juliane (Ger); 11) Ladurner Alexandra (Ita); 12) Ciavaldini Caroline (Fra)
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Comunicato Stampa del     05 settembre 2009     -    Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower

CHRIS SHARMA “CALMA” E KILIAN FISCHHUBER I “RE”
ASSEGNATI AD ARCO GLI OSCAR DELL’ARRAMPICATA


-Ieri una magica ed affollata serata con Arco Rock Legends
-Il “Salewa Rock Award” è stato assegnato all’americano Chris Sharma
-Il “La Sportiva Competition Award” è andato a Kilian Fischhuber
-Presentati anche il logo e la mascotte del Campionato Mondiale 2011


Ieri in una “spumeggiante” serata al Casinò di Arco sono brillate le stelle dell’arrampicata mondiale. Arco Rock Legends, alla sua quarta edizione, ha assegnato infatti il “Salewa Rock Award” e il “La Sportiva Competition Award”, i due “oscar” per il miglior artefice delle performances su roccia oltre allo stile su vie monotiro a spit e nel bouldering, e per il miglior atleta delle competizioni della stagione passata.
La scelta non è stata facile per la giuria che doveva decidere tra cinque “nominati” per il “Salewa Rock Award” e tre per il “La Sportiva Competition Award”.
Una scelta che alla fine ha esaltato le doti dell’americano Chris Sharma e dell’austriaco Kilian Fischhuber, applauditissimi da una platea strabocchevole, con molti appassionati rimasti fuori dal salone delle feste del Casinò Municipale.
Ospite della serata, presentata dalla inesauribile Kay Rush, una leggenda dell’arrampicata sportiva, Jerry Moffatt, il quale ha presentato il libro “Topo di falesia” ora disponibile anche in lingua italiana.
Poi Kay Rush ha introdotto i “nominati” presentando il loro lungo e ricco curriculum: Adam Ondra, Chris Sharma, Markus Bock, Maja Vidmar e Dani Andrada per il Salewa Rock Award, e Anna Stöhr, Johanna Ernst e Kilian Fischhuber per il La Sportiva Competition Award. Il momento clou è stato quando sono state aperte le buste della giuria. Era sorpreso Chris Sharma quando un lungo applauso lo ha letteralmente “incoronato” vincitore. Era alla sua terza nomination, e la giuria non poteva decidere altrimenti, soprattutto per le sue super realizzazioni su cui spicca la Jumbo Love a Clark Mountain in California. “The King”, così l’americano è chiamato nel “giro”, è conosciuto come il miglior climber al mondo, un autentico pioniere che ha aperto alcune tra le vie più difficili e spettacolari al mondo. Non ha residenza fissa, è un climber che gira il mondo sempre alla ricerca di una scalata al limite. Curiosamente è soprannominato “Chris Calma” perché quando non arrampica è decisamente “rilassato”. Poi, quando inizia ad arrampicare si trasforma in una “belva”. È lui, insomma, il vincitore dell’Oscar 2009. Poi per il “La Sportiva Competition Award” c’è stato un attimo di suspance quando Kay Rush ha aperto le buste: tre austriaci e tutti e tre titolatissimi. La giuria ha privilegiato Kilian Fischhuber, indiscusso re del boulder pluri-vincitore della Coppa del Mondo.
Non c’è dubbio che gli “awards” 2009 di Arco Rock Legends hanno centrato l’obbiettivo ed hanno premiato due assoluti ed indiscussi protagonisti della scena mondiale.
Nella serata è stato presentato anche il logo ufficiale dell’IFSC Climbing World Championship 2011 e pure la mascotte, una volpe… climber.

Info: www.rockmaster.com

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Comunicato Stampa del     04 settembre 2009     -    Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower

ROCK MASTER, ATTACCO IN PARETE
UN CONCENTRATO DI CAMPIONI DA DOMANI AD ARCO


-Sulle pareti “mondiali” del 2011 ad Arco si disputa uno speciale evento
-Domani si apre con lead “a vista”, boulder maschile e speed
-Domenica la lead “lavorata”, il boulder femminile e il duello
-Non ci sono i cinesi, rimasti senza “visto”.


Domani il via alle 15.30Mentre l’attenzione cresce per l’assegnazione degli “Oscar dell’arrampicata”, in programma questa sera in occasione di Arco Rock Legends, l’atmosfera di Rock Master si sta scaldando sempre più.
Per conoscere i vincitori del “Salewa Rock Award” e del “La Sportiva Competition Award” c’è da attendere stasera dopo le 21.00, una serata molto frizzante al Casinò Municipale di Arco condotta da Kay Rush, occasione anche per la presentazione del logo e della clip ufficiale dell'IFSC World Climbing Championship che si terrà ad Arco nel luglio 2011.
Ma l’atteso festival mondiale dell’arrampicata apre ufficialmente i battenti domani pomeriggio, con la prima “manche” della gara lead, una prova “a vista”, ovvero su un tracciato che i concorrenti non hanno potuto vedere nè provare.
Il via alle ore 15.30 con l’"on sight" Rock Master, femminile e maschile, che si protrarrà con la salita in parete fino verso le 19.00, proprio in chiusura della diretta di RAI3 del pomeriggio sportivo.
Ci sarà poi la pausa per cena prima di poter applaudire, a partire dalle 21.00, i più forti boulderisti al mondo per l’innovativo Sint Roc Boulder Contest, che col nuovo regolamento consente anche al pubblico di vivere l’evoluzione della gara. Dai primi 8 ammessi sul primo boulder, si passerà al secondo con sette atleti, al terzo con cinque ed all’ultimo con tre soli concorrenti, scartando ovviamente le performances peggiori.
Ma la serata non è finita, seguirà l’adrenalinica prova del parallelo di velocità sulla parete omologata per il record mondiale.
Domenica si replica, a partire dalle ore 9.30 con la 2.a manche "after work" Rock Master - femminile e maschile, alle 14.00 col Sint Roc Boulder Contest femminile per chiudere con il fiore all’occhiello di Rock Master, il “duello”, Trofeo Ennio Lattisi, alle 15.30.
All’evento sono stati invitati i top ten del ranking mondiale delle tre discipline. Nella lead tutti si aspettano il confronto diretto tra Adam Ondra e Patxi Usobiaga per una serie di rivincite “mondiali”, ma desta curiosità anche il rientro di Flavio Crespi, senza dimenticare gli esperti Puigblanque, Verhoeven e Mrazek. Tra le donne, in tre nutrono la speranza di vittoria, la giovanissima Johanna Ernst, Maja Vidmar e Angela Eiter, ma c’è attesa per vedere in gara anche la coreana Jain Kim. Il pubblico italiano è pronto a spingere in alto a suon di incitamenti l’azzurra Jenny Lavarda e l’emergente altoatesina Alexandra Ladurner.
Il boulder maschile mette il bollino rosso su Kilian Fischhuber, ma le speranze di vedere un azzurro sul podio sono concrete. Gabriele Moroni è sicuramente il più titolato, e Lucas Preti non è da meno. Il russo Alexey Rubstov dal canto suo è pronto ad onorare il fresco titolo mondiale vinto in Cina. Tra le donne il pronostico è pure difficile, con l’emergente giapponese Noguchi chiamata al confronto con la nuova campionessa iridata Yulia Abramchuk e con l’austriaca Anna Stöhr, mentre con i colori italiani c’è la campioncina di casa, Sara Morandi.
Nella speed lo scorso anno il venezuelano Manuel Escobar ha dominato su tutti, ma quest’anno arrivano anche i russi, che nel mondiale sono stati pure oscurati dai cinesi. Sergey Sinitsyn, vincitore della Coppa del Mondo a Daone, è pronto alla rivincita, con un pensiero fisso al record del mondo, quel 6.64 stabilito da Qixin Zhong a Qinghai.
Stesso discorso per la vincitrice della Coppa del Mondo femminile Edyta Ropek, anche lei letteralmente battuta ai Mondiali dalle cinesi (che come i maschi sono rimaste senza visto d’ingresso) così come le russe Stenkovaya e Yurina.
Per i colori azzurri nella speed ci saranno Michel Sirotti e Lucas Preti, unico atleta in gara in due discipline ad Arco, e tra le donne Jessica Morandi.
Inutile dire che l’elevata concentrazione di talenti mondiali, con la possibilità per gli atleti di testare le pareti del prossimo campionato del Mondo (2011), danno quest’anno a Rock Master quell’imprimatur di effettivo evento clou al mondo.

Info: www.rockmaster.com

Comunicato Stampa del     26 agosto 2009     -    Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower
ORO E ADRENALINA A FIUMI AL ROCK MASTER 2009
SULLE PARETI DI ARCO I PIÚ GRANDI CLIMBERS MONDIALI


-Svelati i nomi dei campioni in gara il 5 e 6 settembre al Climbing Stadium
-Medaglie d’oro a go-go, climbers mitici, grandi nomi e spettacolo
-In gara anche otto azzurri a caccia di applausi
-Il primo week-end di settembre propone speed, lead, boulder e “duello”


Rock Master 2009 svela in anticipo le sue carte. L’attesa gara di arrampicata sportiva, senza ombra di dubbio una delle più qualificate al mondo, da sempre chiama al confronto solo i migliori del ranking mondiale, oltre ad alcune wild card italiane ma anche straniere.
Sabato 5 e domenica 6 settembre ad Arco (TN) sarà un’autentica parata di stelle. Anche quest’anno sarà un Rock Master tutto d’oro, un evento che nei suoi 23 anni di vita è sempre stato un autentico punto di riferimento mondiale. Sarà la splendida struttura del Climbing Stadium, sarà la simpatia ed il calore del pubblico di Arco, sarà l’atmosfera di un sito dove l’arrampicata mondiale ha costruito la propria storia, sarà l’organizzazione professionale del comitato arcense, fatto sta che i veri grandi campioni sulle pareti di Arco ci hanno sempre lasciato la firma.
È toccato ad Angelo Seneci, il direttore tecnico di Rock Master, svelare i nomi di questa edizione che si sta già illuminando con i colori dell’iride, in vista del Campionato del Mondo del 2011. E così ecco i leaders del ranking mondiale di lead e boulder, ovvero Patxi Usobiaga (ESP) con Johanna Ernst (AUT) e Kilian Fischhuber (AUT) con Akiro Noguchi (JPN) e i campioni del mondo delle ultime due edizioni, ma anche atleti entrati nella leggenda come Ramon Julian Puigblanque o David Lama o quell’Adam Ondra (CZE) che nonostante la sua giovanissima età ha già strabiliato tutto il mondo dei climbers.
Insomma vale proprio la pena prenotarsi un posto nel parterre del Climbing Stadium, lo spettacolo non solo è assicurato, ma promette adrenalina a fiumi, anche nella magica atmosfera della notte.
Sabato 5 e domenica 6 settembre gli appassionati del climbing o i semplici sportivi non possono mancare a questo appuntamento, per applaudire un lungo elenco di campioni, anche con alcuni italiani che potrebbero cogliere dei risultati importanti. Li citiamo in ordine sparso, Gabriele Moroni e Lucas Preti nel boulder insieme alla campioncina di casa Sara Morandi, nella lead Flavio Crespi, Jenny Lavarda e l’emergente altoatesina Alexandra Ladurner e infine Michel Sirotti e Jessica Morandi nella speed. Occorre spendere due parole in più per la Ladurner, ricordando che ha vinto una medaglia di bronzo lo scorso anno a Sydney nel campionato mondiale giovanile.
Quest’anno non ci sono i campioni cinesi, che dopo i mondiali a casa propria hanno saltato tutte le trasferte, ma in gara si potranno ammirare tutti i più grandi specialisti ed emuli di Bolt… in verticale.
Ecco l’elenco dei partecipanti a Rock Master 2009, ricordando che il grande spettacolo inizierà sabato alle 15.30.

Info: www.rockmaster.com

LEAD
1. Patxi Usobiaga Lakunza ESP
2. Ramon Julian Puigblanque ESP
3. Jorg Verhoeven NED
4. Tomas Mrazek CZE
5. Cedric Lachat SUI
6. David Lama AUT
7. Klemen Becan SLO
8. Adam Ondra CZE
9. Valeriy Kriukov UKR
10. Jakob Schubert AUT
11. Romain Desgranges FRA
12. Thomas Taurpon GER
13. Flavio Crespi ITA
1. Johanna Ernst AUT
2. Maja Vidmar SLO
3. Caroline Ciavaldini FRA
4. Mina Markovic SLO
5. Natalija Gros SLO
6. Jain Kim KOR
7. Jana Cheresneva RUS
8. Alexandra Eyer SUI
9. Angela Eiter AUT
10. Charlotte Durif FRA
11. Juliane Wurm GER
12. Jenny Lavarda ITA
13. Alexandra Ladurner ITA

BOULDER
1. Kilian Fischhuber AUT
2. Rustam Gelmanov RUS
3. Gabriele Moroni ITA
4. Guillame Glairon Modet FRA
5. Jonas Bauman GER
6. Lucas Preti ITA
7. Alexey Rubtsov RUS
8. Jerome Meyer FRA

1. Akiro Noguchi JPN
2. Anna Sthor AUT
3. Yulia Abramchuk RUS
4. Chloè Graftiaux BEL
5. Olga Shalagina UKR
6. Alex Johnson USA
7. Alizee Dufraisse FRA
8. Sara Morandi ITA

SPEED
1. Sergey Synitsin RUS
2. Sergey Abradkhamanov RUS
3. Libor Hroza CZE
4. Csaba Komondy HUN
5. Jedrzej Komosinsky POL
6. Lukas Swirk POL
7. Maxim Stenkovoy UKR
8. Maxim Osipov UKR
9. Michel Sirotti ITA
10. Manuel Escobar VEN

1. Edyta Ropek POL
2. Anna Stenkovaya RUS
3. Valentina Yurina RUS
4. Ksenia Alexeeva RUS
5. Svitlana Thuzilina UKR
6. Olena Ryepko UKR
7. Lucie Hrozova CZE
8. Jessica Morandi ITA
9. Lucelia Blanco VEN

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Comunicato Stampa del     21 agosto 2009     -    Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower
LA MAGICA SERATA DEGLI “AWARDS” DELL’ARRAMPICATA
TORNA CON “ARCO ROCK LEGENDS” VENERDÌ 4 SETTEMBRE


-Alla vigilia di Rock Master un appuntamento con i “grandi” del climbing
-In palio “Salewa Rock Award” e “La Sportiva Competition Award”
-Gli specialisti di 19 riviste mondiali hanno “nominato” otto climbers
-Il giorno dopo “apre” Rock Master 2009, uno spettacolo d’elite


Rock Master non è solo l’evento clou al mondo per l’arrampicata, è un momento di “cultura” dell’arrampicata, un week-end di aggregazione per il nutrito e colorito mondo dei climbers.
Da quattro anni proprio in occasione di Rock Master, quest’anno in programma il 5 e 6 settembre, si svolge anche “Arco Rock Legends” che assegna gli “oscar” mondiali dell’arrampicata. Difficile designare i candidati per il “Salewa Rock Award”, che attribuisce il riconoscimento al miglior artefice delle performances su roccia oltre allo stile su vie monotiro a spit e nel bouldering, ma anche per il “La Sportiva Competition Award” che viene invece conferito al miglior atleta delle competizioni della stagione passata.
Il presidente di Rock Master, Albino Marchi, ed il presidente di Arco Rock Legends, Giuseppe Filippi, stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli della…”notte degli oscar dell’arrampicata” in programma al Casinò di Arco la sera di venerdì 4 settembre. Intanto gli esperti di 19 riviste specializzate tra le più importanti al mondo hanno designato i “nominati”, che sono il tedesco Markus Bock, il giovanissimo ma ormai leggendario Adam Ondra dalla Repubblica Ceca, lo statunitense Chris Sharma che è un autentico mito tra i più giovani, la slovena Maja Vidmar e lo spagnolo Dani Andrada (alla sua seconda nomination) che probabilmente non potrà essere presente, mentre per il “La Sportiva Competition Award” quest’anno sono in lizza i tre austriaci Kilian Fischhuber, Johanna Ernst e Anna Stöhr.
Lo scorso anno nell’elegante salone delle feste del Casinò di Arco sono stati incoronati Adam Ondra, il giovanissimo climber che unisce magnetismo, rigorosa etica sportiva e curiosità nei confronti delle falesie del mondo per quanto riguarda il “Salewa Rock Award”, mentre per quanto concerne l’oscar delle competizioni il riconoscimento è andato a Maja Vidmar, la quale, già al vertice dell’agonismo femminile, nella stagione 2007 è stata capace di superarsi ulteriormente. Inoltre la giuria le ha riconosciuto grande serietà e carisma.
L’appuntamento (l’accesso è libero limitatamente alla capienza della sala) è per venerdì 4 settembre alle ore 21.00, al Casinò Municipale di Arco.
Il giorno dopo tocca alla 23.a edizione di Rock Master, col ricco programma di gare per tutto il week-end, da non perdere.

Info: www.rockmaster.com
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Comunicato Stampa del     18 agosto 2009     -    Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower
ROCK MASTER 2009 È UN CONCENTRATO DI CAMPIONI
BOULDER, LEAD, SPEED, L’ARRAMPICATA DÀ SPETTACOLO


- Definito il programma dell’edizione 2009 del 5 e 6 settembre
- Unica gara al mondo con la lead “a vista” e poi “lavorata”
- Mitico anche il “duello” in parallelo tra i migliori quattro per il Trofeo Lattisi
- In gara solo i migliori del ranking mondiale. Venerdì “Arco Rock Legends”


Un mix frizzante di boulder, lead e speed in due giornate imperdibili, il 5 e 6 settembre, da affascinare anche chi l’arrampicata non l’ha mai nemmeno sfiorata col pensiero. È, come al solito, l’invitante appuntamento, il ventitreesimo, con Rock Master uno dei cardini mondiali dell’arrampicata sportiva e che nel 2011 sarà l’evento più gettonato in assoluto, il Campionato del Mondo.
Il programma 2009 consolidato con due giornate ricche di eventi, è stato svelato nei dettagli dal direttore tecnico Angelo Seneci. Si inizierà sabato 5 settembre alle 14.00 con la prima manche “on sight” della gara lead, sia maschile che femminile, poi alle 21.00 seguirà il Sint Roc Boulder Contest maschile, mentre alle 22.30 chiuderà la giornata l’elettrizzante gara speed col parallelo di velocità, sia maschile che femminile.
Domenica 6 settembre le gare riprenderanno alle 9.30 con la gara lead “after work”, quindi alle 14.00 ci sarà la sfida boulder al femminile e alle 15.30 il mitico ed atteso “duello” che mette in palio il Trofeo Ennio Lattisi, una sfida parallela su due pareti identiche a definire il migliore del Rock Master, sia al maschile che al femminile.
Poche parole per un programma intenso, impossibile però illustrarne emozioni e momenti magici che solo i migliori del ranking mondiale (invitati dagli organizzatori) potranno esternare con le loro performances nel Climbing Stadium di Arco.
La gara lead, effettivamente la gara “Rock Master”, è unica al mondo, unica a proporre prima una manche “a vista” - ovvero su un tracciato che i concorrenti non possono assolutamente conoscere prima della prova -, quindi una manche “lavorata” e dunque su un percorso che gli atleti avranno potuto testare e studiare in precedenza. La somma dei due risultati costruirà la classifica e definirà i due “Rock Master”, davvero i migliori interpreti al mondo di questa disciplina.
Ma c’è di più. Il Trofeo Lattisi lancia un confronto diretto tra i migliori quattro maschi e quattro femmine della gara lead, e non sempre il risultato è scontato. È una gara di forza, di concentrazione, di nervi, col pubblico che può seguire costantemente “in diretta” la situazione tra i duellanti. Lo scorso anno il duello è stato vinto dallo spagnolo Ramon Julian Puigblanque e dall’austriaca Johanna Ernst, quest’ultima anche vincitrice del Rock Master, mentre al maschile ci fu il successo di un altro spagnolo, Patxi Usobiaga.
Per i palati fini dell’arrampicata, venerdì 4 settembre al Casinò di Arco si svolgerà “Arco Rock Legends” con l’assegnazione degli “awards”. Un pool di 19 riviste mondiali ha stabilito le nominations, per il “Salewa Rock Award” sono in lizza Dani Andrada, Markus Bock, Adam Ondra, Chris Sharma e Maja Vidmar, invece per “La Sportiva Competition Award” sono stati “nominati” Johanna Ernst, Anna Stöhr e Kilian Fischhuber. La giuria presieduta da Fabrizio Miori avrà solo l’imbarazzo della scelta.

Info: www.rockmaster.com
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