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Crep Nudo (2207m)

Cartina: Tabacco 012

Partenza: Casone Crosetta (Lamosano - Funes)

Dislivello: 1050m

Esposizione: Sud-Ovest

Tempo salita: 3.30 ore

Difficoltà: media-difficile

Materiale: normale dotazione, rampant, ramponi

Guardando il Crep Nudo dall'auto, mentre tornavo dal lavoro, ho visto quale potrebbe essere stata la via ideale per la discesa. La cupola sommitale nella parte finale, al centro(come si può notare anche dalla foto), presenta un possibile punto di passaggio fra salti di roccia (vedere anche Crep Nudo su sfondi per desktop in questo sito). Avevo deciso: avrei provato a scendere proprio da quella parte. Quel giorno, nella parte finale della salita, ho trovato dei vecchi amici: insieme siamo arrivati in vetta, e insieme siamo scesi seguendo propria quella che per me era la linea ideale.

Parcheggiata la macchina a Casone Crosetta (attenzione a non sbagliare al bivio dopo Funes, il cartello non è molto evidente), si sale verso il Crep Nudo seguendo una carrareccia che si trasformerà poi in sentiero. Dopo circa un quarto d'ora, nel bosco, si gira a sinistra in prossimità di un cartello non molto evidente con indicazione "Crep Nudo Venal". La parte boschiva, sciabile se ben innevata, viene superata più o meno seguendo il sentiero estivo di salita nei punti meno intricati. Si prosegue per ampi spazi senza particolari difficoltà fino alla base sinistra della cupola sommitale. Ora ci sono due possibilità: salire ancora per qualche decina di metri, fino ad arrivare al sentiero di cresta fra Crep Nudo e Crepon (facile) oppure salire direttamente in vetta obliquando a destra (difficile) come ho fatto io. Ho raggiunto la vetta utilizzando i rampant, ma con scarso innevamento o neve troppo ghiacciata, sono preferibili i ramponi.

In entrambi i casi normalmente la discesa si effettua dalla stessa parte della salita, per ampi spazi e con grande soddisfazione. Si può però anche scendere al centro della cupola sommitale, la pendenza è maggiore ma accettabile, la sciata è stupenda. Attenzione comunque ai salti di roccia e alla stabilità del manto nevoso. Nel bosco, per non "ravanare" nella vegetazione, è consigliabile restare in prossimità della traccia di salita.