| Nome | Amos Laura e Giorgia |
| Data | 24/12/2011 - 14:52:08 |
| Nome Salita | |
| Messaggio | Ricevo questa e-mail che mi fa piacere condividere Non ti auguro un dono qualsiasi di Elli Michler Non ti auguro un dono qualsiasi, ti auguro soltanto quello che i più non hanno. Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere; se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa. Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare, ... non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri. Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre, ma tempo per essere contento. Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo, ti auguro tempo perché te ne resti: tempo per stupirti e tempo per fidarti e non soltanto per guardarlo sull’orologio. Ti auguro tempo per toccare le stelle e tempo per crescere, per maturare. Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare. Non ha più senso rimandare. Ti auguro tempo per trovare te stesso, per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono. Ti auguro tempo anche per perdonare. Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita. Auguri a tutti da montialpago.it |
|
|
|
| Nome | stefano |
| Data | 11/12/2011 - 10:47:15 |
| stegiot@tin.it | |
| Nome Salita | rifugio Carota , bivacco Scalon , cima |
| Messaggio | partenza dal rifugio Carota , comodo sentiero in costa che taglia tutto il versante del monte Dolada fino al bivacco Scalon posto con vista panoramica . subito si sale ripidamente prima nel sottobosco poi aprendosi nel canalone che porta in cresta nei pressi del ripetitore . la salita è ripidissima metà su pietraia e poi su erba , il sentieroè poco segnato nella prima parte e quasi del nulla in aarivo in cresta . si continua salendo in cesta verso la cima più dolcemente ma sempre con pochissima segnaletica, passando attraverso mughe e alcune coste rocciose con qualche passaggio poco chiaro. si passa un canaletto verticale di circa 20 metri questo attrezzato con cordino , dopo ancora qualche tratto poco agevole si arriva all'ultima parete di circa 30 metri da superare prima della cima.qui bisogna arrampicare ( è circa un 2° grado ) secondo me pericoloso se fatto appena piovuto o o in presenza di gelo ( come nel mio caso ). io ho rinunciato e sono tornato indietro rifacendo lo stesso percorso. |
|
|
|
| Nome | matt |
| Data | 10/11/2011 - 23:10:01 |
| matclimb@libero.it | |
| Nome Salita | In aggiunta alla risposta di Maudi |
| Messaggio | (..Grande Maudi aggiungo.. Il duro piacere del kiodatore è insolito di questi tempi e nelle nostre vallate. Se nasce o viene importato per qualke strano caso da luoghi lontani un kiodatore alpagotto, egli sarà morboso di plakke e strapiombi, che siano esse levigate in stile "don quiscotte" (ed in dolada se ne possono apprezzare molti tratti non ancora segnati) oppure lebbrotiche in stile "gherbaz". Il kiodatore alpagotto, scoiattolo solitario della croda e scrittore di fiabe selvagge, rispetta l'ambiente e ne trae divertimento per se e per chi, come lui, curioseggiano tra nuove forme. No stress da fama, gloria o competizione che sia. Salire le vie, liberarle con stile personale, e ritornare prima o poi su quel tavolo, dove la sera prima si stava kiakkerando col sotto mezonato bikkiere di buon rosso, ovviamente firmato rosso alpago! L'arrampicata deve essere libera, cosi' come è libero il pensiero di ogni uno di noi, libero spazio ad idee e critiche, zero noia e inutili "s-vedute". (PS: le placche migliori del dolada Ciao Maudi & todos, matt |
|
|
|
| Nome | poppy |
| Data | 05/11/2011 - 14:24:33 |
| poppys1@libero.it | |
| Nome Salita | M.Dolada |
| Messaggio | Vie di stile puro alpinistico con arrampicata varia,di varie difficoltà.Non se ne trovano in circolazione se non in ambiente e spero che restino cosi,su certi punti c,è 1 pò d'erba d'altronde questo è l'ambiente circostante.Sono sicuro che se le vie verranno percorse da tanta gente nei 2 torioni si ripuliranno da sassi ed erba.Bravi a tutta la gente che si è impegnata alla realizzazione di questa palestra. |
|
|
|
| Nome | maudi |
| Data | 03/11/2011 - 01:02:28 |
| maudimiti@libero.it | |
| Nome Salita | vie in dolada - creme de la creme |
| Messaggio | Gentilissimo signor Piovan, 1- è la prima volta, e spero sia l'ultima, che scrivo qualcosa utilizzando questo mezzo comunicativo che tanto va di moda in questi anni tra gli amanti delle crode, e che tante polemiche sterili, nel pessimo mondo isterico e vanesio degli alpinisti, ha generato, togliendo il gusto dell'antica, sana chiacchierata tra un bicchiere di rosso e uno sguardo dritto negli occhi. 2- faccio riferimento al suo commento sulla via percorsa da lei in Dolada solo per mera riconoscenza nei confronti di Amos, che è autore e gestore di questo affascinante sito, e che sempre è venuto incontro a chi, nel tempo, ha cercato di valorizzare in qualche modo (giusto o sbagliato che sia) i monti e il territorio del beneamato Alpago. 3- per gli strani casi che la vita offre, davvero strani (!), non più tardi di tre ore fa stavo chiacchierando con chi, desumo dalla data della sua mail e dalle indicazioni del mio amico, le stava davanti in cordata sulla stessa via. E se le informazioni di questo mio amico sono corrette, credo la vostra cordata abbia lasciato la via nella seconda torre, quando mancavano ancora due tiri più quello della terza e ultima torre. Se così fosse, sarebbe un peccato, perché l'ultimo tiro de "La crème de la crème" si svolge su roccia ottima, considerando che le ripetizioni finora attestate e stimate non superano la dozzina. 4- Alcune rapide considerazioni... * nelle descrizioni delle vie, viene accennata la possibilità di trovare erba sui tiri. * le protezioni artigianali sono state poste da uno che ha macinato le montagne di 4 continenti per oltre 30 anni, dagli 0 agli oltre 8000 metri, aprendo decine di vie nuove fino all' A5 (oggi ri-valutato A4, pardon). Io son volato ad agosto per 4 metri circa su uno di quegli spit piantati "a mano", garantisco che ha tenuto benissimo. * il Dolada non è il Colodri e nemmeno la Tognazza, ma questo a un occhio navigato è ben intuibile fin dal basso, guardando le pareti dal rifugio Dolomieu. * le vie non contano centinaia di ripetizioni. Probabilmente anche molte super-classiche delle Dolomiti negli anni '30, alla decima ripetizione, non erano così perfette come lo sono oggi dopo la tremillesima... ma questo è ovvio, così com'è risaputo che nemmeno la celeberrima e battutissima zona del Falzarego (solo per fare un esempio) sia, in tutte le sue parti, esente da piccole "sorprese" che restano in mano se non caricate con una certa dolcezza. * il Dolada non presenta vie "sportive", ma alpinistiche, e in montagna si trova di tutto, dal granito yosemitico al marciume di certe "Comici" dimenticate che pochissimi battono... adattarsi, pur schifando la roccia e le spiacevoli sorprese, pur tornando a casa con l'amaro in bocca, è insito nella natura dell'alpinista, meno magari (giustamente) in quella del free climber. 5- ...tutta la noiosissima arringa precedente è dettata forse dall'abitudine, acquisita in questi ultimi mesi, a muoversi sul terreno alpagoto, che non è certo super compatto e adatto a palati fini, ma che riserva molte sorprese e un grosso bagaglio d'esperienze a chi voglia mettersi in gioco, a chi sappia andare ancora alla ricerca di un alpinismo esplorativo, con tutto ciò che esso comporta. Per tutte queste considerazioni è molto probabile che il mio sia un punto di vista viziato e assai miope, me ne scuso... 6- ...mi spiace solo, lo dico "di cuore", che un'ombra di discredito venga posta su questa zona "neonata". Pur con tutti i suoi limiti (e sono molti senz'altro, è indubbio), forse sarebbe interessante che tutti andassero de visu ad affrontare quelle vie per poterne trarre un opinione, un divertimento o una delusione in modo autonomo, non-condizionato. 7- complimenti per il suo gran bel e ricco sito, da cui io stesso nel passato ho più volte pescato a piene mani. Ad maiora. maudi |
|
|
|
Record da 201 a 205 su 440
| Primo | Indietro | Avanti | Ultimo |