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34. PIZOLADA DELLE DOLOMITI
28 marzo 2010
MOENA - PASSO S
. PELLEGRINO
Comunicato Stampa del    28 Marzo 2010     -    Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower
LA WEGHER E… EYDALLIN ATTACCATO DA TRETTEL
GIORNATA DA INCORNICIARE ALLA 34.a PIZOLADA


Giornata splendida in Val di Fassa con Moena capitale dello ski alp
Matteo Eydallin attacca Follador, ma viene insidiato da Thomas Trettel
Tra le donne successo incontrastato di Maddalena Wegher
Una gara da incorniciare per l’Asd Val di Fassa Sport Events e per Moena


Matteo Eydallin del Centro Sportivo Esercito è il 34° vincitore della Pizolada delle Dolomiti che ha dominato oggi a Moena confermando i pronostici della vigilia. In una giornata meteorologicamente perfetta, con temperature fredde nelle prime ore del mattino e poi con un bel sole caldo, accompagnato da un cielo azzurro a magnificare le cime dolomitiche, si è imposta tra le donne Maddalena Wegher.

L’edizione del 2010 è decisamente da incorniciare, ed ha ben presto allontanato le preoccupazioni degli organizzatori dell’Asd Val di Fassa Sport Events, i quali hanno dovuto sfruttare il percorso alternativo per motivi di sicurezza, un tracciato che – con un dislivello per senior e master di 1.767 metri – sulla carta non sembrava impegnativo ma che invece ha fatto subito selezione.
È piaciuta la partenza in centro a Moena, in una delle strette stradine del centro storico, decisamente uno start originale e subito al via il primo colpo di scena, Ivo Zulian - uno dei favoriti - perde una “pelle” dalla sua soletta e perde il … treno dei migliori. Sulla “ski weg” cerca subito di prendere il largo Alessandro Follador, sembra un fuoco di paglia anche perché il falcadino è reduce dall’austriaca “Dachstein Extreme”, gara faticosissima alla quale ha partecipato sabato.

E invece, sorprendendo tutti, Follador si è messo a fare l’andatura mettendo in difficoltà, a tratti, addirittura il più “fresco” Matteo Eydallin, ma anche i vari Riccardo Dezulian, Guido Giacomelli, Matteo Pedergnana e Ivan Antiga, indicati dai pronostici come i favoriti insieme a Thomas Martini. Ma i pronostici non avevano forse preso in considerazione il momento felice che sta attraversando il giovane fiemmese Thomas Trettel, il quale si è subito infilato nel gruppetto di testa.
Dopo i primi chilometri salendo lungo la strada forestale che porta al rifugio La Rezila, ai concorrenti si è presentata una vera e propria rampa, o forse è meglio dire un “muro” che li ha costretti ad una serie infinita di inversioni molto tecniche. Pendenza durissima quella che ha traghettato gli scialpinisti fino a “Le Cune” al primo cambio pelli, da dove la gara ha poi lanciato i più arditi in una “downhill” da chilometro lanciato.

In testa al cambio pelli si è presentato proprio Follador, ma negli ultimi metri è stato avvicinato da Eydallin che ha recuperato brillantemente il momento critico, forse dovuto ad una partenza velocissima. E terzo a Le Cune si è presentato, acclamatissimo, proprio Thomas Trettel, capace di mettersi dietro Guido Giacomelli tallonato a sua volta da Zulian, Dezulian, Canteri e Pedergnana, ma subito dopo è giunto tra tanto stupore lo scledense Davide Pierantoni, primo degli junior, davanti ad un nutrito gruppone di senior e master. Fino a quel punto giovani e i senior avevano affrontato lo stesso percorso e lo stesso dislivello.
La successiva salita portava in quota i concorrenti, fino ai 2.400 metri di cima Lastè dove la vista poteva spaziare su un eccezionale panorama a 360° con le Dolomiti della Val di Fassa e non solo, una vista stupenda.

E anche sul Lastè il primo a transitare era ancora Alessandro Follador, ma Eydallin aveva già messo il sale sulla coda … dei suo sci e la successiva discesa ha siglato il sorpasso. Terzo, in recupero, Thomas Trettel con Ivo Zulian che, grazie all’aria di casa, prendeva il ritmo giusto anche per passare Guido Giacomelli, che appariva proprio in giornata no.
Dietro i passaggi si facevano più radi con in fila Pedergnana, Canteri, Dezulian e Antiga. La terza e ultima salita per senior e master riportava gli atleti nuovamente a scollinare a Le Cune, dove dovevano affrontare per la seconda volta il “muro” con le sue interminabili inversioni spezza ritmo e spezza muscoli.

In salita Aydallin cercava il colpaccio, ma Follador lo seguiva come un’ombra, semmai i due non avevano calcolato la grande rimonta di Trettel, tanto che i tre sono arrivati in cima a Le Cune (2.240 metri) in un fazzoletto di secondi. Dietro cercava il recupero Ivo Zulian, che nel frattempo aveva staccato ancora un po’ Giacomelli e gli altri, nelle medesime posizioni del Lastè.
Dopo Le Cune c’era ancora una veloce discesa, interrotta però da un tratto da percorrere a piedi a causa di alcuni sassi affioranti, tratto ghiacciato che ha messo in difficoltà più d’uno. Per Eydallin non è stata una discesa facile, dietro sentiva avvicinarsi Trettel che in discesa era un “mostro” e andava a passare Follador.
Gli ultimi 200 metri dovevano essere percorsi con gli sci sullo zaino di corsa, un’ultima fatica che premiava Eydallin, primo dopo aver bloccato il cronometro su 1h54’26”. A 19” si presentava un felicissimo Thomas Trettel e a 1’22” Alessandro Follador che andava a completare il podio.

Dietro manteneva il quarto posto Zulian davanti a Giacomelli, con il bormino che rimane così ancora leader della Coppa Dolomiti proprio davanti al fassano. Dopo di loro giungevano Pedergnana, Canteri, Dezulian che rompeva uno sci, Antiga e Pozzi, veloci a chiudere la lista dei primi dieci.
Tra le donne non c’è stata storia. Maddalena Wegher ha preso il largo fin dal via, cercando di riprendersi il pettorale rosso perso a causa di un’influenza. Il suo recupero è stato veloce e la Wegher ha coronato il successo, mantenendo il comando dal primo all’ultimo metro di gara. Gara di coppia tra Sabrina Zanon e Nadia Scola per tutto il percorso, le quali hanno chiuso nell’ordine.
Da sottolineare al femminile anche le vittorie di Stefania Casari tra le junior ed Elisa Antiga tra le cadetti. Al maschile successo tra gli junior di Davide Pierantoni, con una gara degna di essere rimarcata, e tra i cadetti nuovo bel successo di Mirko Ferrari. Tra i master primo al traguardo è stato Camillo Campestrini e tra le donne Giulia Bonomo.
Si è conclusa con successo dunque la 34.a Pizolada delle Dolomiti, tappa della Coppa Dolomiti, con il plauso di tutti allo staff dell’Asd Val di Fassa Sport Events presieduto da Roberto Gabrielli, anche per aver portato lo scialpinismo tra la gente, a Moena.
Info: www.pizolada.it              download comunicato

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Senior Maschile
1 Eydallin Matteo Cs. Esercito 1.54.26; 2 Trettel Thomas As Cauriol 1.54.45; 3 Follador Alessandro Dolomiti Ski Alp 1.55.48; 4 Zulian Ivo Bogn Da Nia 1.56.37; 5 Giacomelli Guido Sc. Alta Valtellina Asd 1.57.37; 6 Pedergnana Matteo Sc. Alta Valtellina Asd 1.58.26; 7 Canteri Marco Us Primiero San Martino 1.59.31; 8 Dezulian Riccardo Bogn Da Nia 2.03.00; 9 Antiga Ivan Sc.Brenta Team 2.03.27; 10 Pozzi Valerio Sc. Alta Valtelliva Asd 2.05.01

Senior Femminile:
1 Wegher Maddalena Sc.Brenta Team 2.32.35; 2 Zanon Sabrina As Cauriol 2.33.53; 3 Scola Nadia Ski Team Fassa 2.34.03; 4 Margoni Ketty Us. Dolomitica 2.46.57; 5 Valmassoi Martina Dolomiti Ski Alp 2.50.26

Junior Maschile:
1 Pierantoni Davide Sci Cai Schio 1.18.37; 2 Scardanzan Marco Dolomiti Ski Alp 1.24.50; 3 Graziadei Mattia Sc.Brenta Team 1.25.10; 4 Frattino Silvano Sc. Valcellina 1.33.02; 5 Lorenz Luca Bogn Da Nia 2.10.35

Junior Femminile:
1 Casari Stefania As Cauriol 2.08.35; 2 Recla Anna Sc.Brenta Team 2.16.22

Cadetti Maschile:

1 Ferrari Mirko Sc.Brenta Team 1.24.06; 2 Nicolini Federico Sc.Brenta Team 1.25.41; 3 Bettega Simone Sc. San Martino 1.30.39; 4 Vanzetta Gianluca As Cauriol 1.33.32; 5 Baroldi Paolo Alpin Go Val Rendena 1.48.41

Cadetti Femminile:
1 Antiga Elisa Sc.Brenta Team 2.27.19

Master Maschile:
1 Campestrini Camillo Ski Team Lagorai 2.11.48; 2 Soppelsa Ferruccio Sc. La Valle Agordina 2.19.08; 3 Deflorian Claudio Us. Dolomitica 2.29.15; 4 Giacomuzzi Nello As Cauriol 2.29.28; 5 Costa Walter Bogn Da Nia 2.37.00

Master Femminile:
1 Bonomo Giulia Sc.Brenta Team 3.15.42; 2 Deville Riccarda Ski Team Fassa 3.17.40; 3 Bigagli Giovanna Bogn Da Nia 3.48.45
Comunicato Stampa del    26 Marzo 2010     -    Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower

FIOCCANO NEVE ED ISCRIZIONI ALLA “PIZOLADA”
DOMENICA LA 34.a EDIZIONE IN “NEW VERSION”


Confermato il percorso alternativo, 1.767 metri di dislivello nell’area del Lusia
Anche la partenza si farà a Moena (ore 8.30), così come l’arrivo, una chicca
Tanti gli iscritti, ben 350, ma c’è tempo fino a domani per aderire
Il comitato Asd Val di Fassa Sport Events è sotto pressione


Come era nelle previsioni, gli organizzatori della 34.a Pizolada delle Dolomiti hanno scelto il percorso alternativo per la gara scialpinistica di domenica, per ovvi motivi di sicurezza. Oggi piove sul fondovalle, in quota invece è scesa altra neve, che contribuisce a rendere ancora più avvincente la gara che per il 2010 “girerà” intorno all’Alpe di Lusia.
Oggi pomeriggio il numero degli iscritti è lievitato a 350, un numero che con tutta probabilità crescerà ulteriormente visto che le iscrizioni si chiuderanno domani a mezzogiorno.
Il richiamo della Pizolada è forte, è una delle gare storiche del panorama nazionale, inserita nel calendario internazionale e che ambisce in futuro ad accedere al circuito di Coppa del Mondo, ma quest’anno c’è anche un pacco gara molto allettante, sempre di valore e gradito alla Pizolada, che per questa edizione prevede un capo tecnico Polartec.
È dunque confermato, la gara scatterà da Moena, una chicca perché solitamente gli eventi di scialpinismo partono in quota, lontano dal grande pubblico. E… se Maometto non va alla montagna, la montagna va a Maometto, con questo slogan Roberto Gabrielli, presidente del comitato organizzatore e dell’Asd Val di Fassa Sport Events, ha lavorato al nuovo progetto del percorso.
La gara partirà domenica mattina – l’orario è stato posticipato alle ore 8.30 - all’inizio della ski weg, nei pressi del piazzale della Croce Rossa. Per i partecipanti ed il pubblico è disponibile l’ampio parcheggio del Centro Navalge dove, a fine gara, ci saranno anche il pasta party e la premiazione, mentre l’ufficio gare è allestito come sempre nell’aula consiliare del Municipio di Moena.
Dopo la partenza, la Pizolada salirà lungo la pista “Fiamme Oro” verso il rifugio La Rezila, ma sulle orme della Val di Fassa Bike piegherà a destra prima del rifugio, salendo lungo la strada forestale in direzione Malga Pozza e da lì verso Le Cune, ed a questo punto i concorrenti avranno assorbito un dislivello positivo di ben 1022 metri. Seguendo sempre l’ideale percorso estivo della mtb gli scialpinisti, dopo il cambio pelli, raggiungeranno Passo Lusia per affrontare la successiva salita del Lastè, tetto della gara con i suoi 2.400 metri. Tolte le pelli, ci sarà da affrontare la ripida discesa, al termine della quale si salirà nuovamente verso Le Cune, con un ultimo tratto di quasi 200 metri da percorrere a piedi, con gli sci sullo zaino. A quel punto, dopo aver superato un dislivello totale di sole ascese di 1.767 metri, i concorrenti si lanceranno in discesa verso Moena. È proprio nel cuore della Fata delle Dolomiti che è previsto l’arrivo, in Piazza de Ramon, un arrivo un po’ diverso dal classico, ma molto in voga in diverse gare di ski alp, con gli ultimi 200 metri da percorrere di corsa, con gli sci sullo zaino.
Per gli junior e gli amatori la fatica da affrontare sarà ovviamente minore, 1167 metri di dislivello per i primi, 1022 metri per i secondi.
Tra i favoriti spicca su tutti il nome di Matteo Eydallin, l’alpino del Centro Sportivo Esercito che non nasconde le sue mire di vittoria. Mancano ancora alcuni big, anche se Zulian, Dezulian, Follador e Antiga sgomiteranno per salire sul podio, che assegna anche punti per la Coppa Dolomiti.

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Comunicato Stampa del    24 Marzo 2010     -    Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower
LA PIZOLADA DELLE DOLOMITI… SUL LUSIA
DOMENICA NUOVA PARTENZA E ARRIVO A MOENA


Le alte temperature non garantivano la sicurezza sul tracciato previsto
Giovedì probabilmente si deciderà per un percorso diverso, ecco i dettagli
La 34.a edizione graviterà attorno all’area del Monte Lusia e su Moena
Le iscrizioni sono in… corsa, c’è tempo fino a mezzogiorno di sabato


Le abbondanti e recenti nevicate e l’innalzamento repentino delle temperature, anche a quote alte, hanno reso instabile il manto nevoso e così gli organizzatori della Pizolada delle Dolomiti, storica gara di scialpinismo in programma domenica 28 marzo a Moena e sulle montagne dell’area del San Pellegrino e del Lusia, hanno dovuto prendere in considerazione l’opportunità di abbandonare il nuovo percorso e predisporne uno “fiammante” ed altrettanto bello, in totale sicurezza.
Roberto Gabrielli, presidente dell’Asd Val di Fassa Sport Events, deciderà giovedì sera insieme ai suoi più stretti collaboratori, in particolare con il direttore di gara Fabio Giongo e il direttore di percorso Carlo Zanon.
Le anticipazioni annunciano partenza e arrivo a Moena – una novità particolarmente apprezzata - e la gara che si sviluppa intorno all’area del Monte Lusia, visto che la zona del San Pellegrino è interessata da eventi di sci alpino.

Dopo la partenza da Moena, all’inizio della pista skiweg, la gara si incanala lungo la pista Fiamme Oro fino ad imboccare la strada forestale che porta verso il rifugio La Rezila. Prima del rifugio però, la Pizolada prende a destra per Malga Pozza, quindi si porta alla sinistra della pista Piavac e prosegue con andamento a zig zag lungo il costone delle Aquile, fino alla località Le Cune a 2.200 metri, punto in cui è posizionato il cambio pelli. Qui inizia la prima discesa fino al Passo Lusia (m.2.055) dove, rimesse le pelli sotto gli sci, i concorrenti affronteranno la seconda salita che conduce sulla Cima Lastè a 2.400 m.

Dopo il nuovo cambio pelli, ci sarà da percorrere la seconda discesa che porta fino a Passo Lusia e prosegue verso il rifugio La Rezila. A quota 1.800 m. (prima del rifugio) altro cambio pelli. La gara segue poi la valletta che porta al piano di Piavac, successivamente sale con andamento a zig zag lungo il costone che conduce nuovamente in località Le Cune, con gli ultimi 200 metri da percorrere con gli sci sullo zaino.
A quel punto ai concorrenti resterà solo la lunga discesa finale verso Moena e l’arrivo in Piazza Ramon, con l’ultimo tratto da percorrere a piedi.

Il dislivello in salita sarà di 1.767 metri, con le tre ascese che esprimono rispettivamente 1022, 345 e 400 metri. Le categorie giovanili affronteranno invece in totale 1.167 metri di dislivello, accorciando la salita di Lastè ed evitando quella successiva che riporta a Le Cune, mentre gli amatori saliranno solamente sulla prima salita per un totale di 1022 metri di dislivello.
Intanto proseguono, anzi stanno… correndo le iscrizioni alla gara, una delle più longeve in Italia viste le sue 34 edizioni. Da domani e fino alle ore 12.00 di sabato 27 la quota sarà maggiorata di 5 Euro. L’apposito modulo è scaricabile dal sito ufficiale della gara www.pizolada.it che anche quest’anno fa parte del circuito di Coppa delle Dolomiti.

Nel pacco gara, tra i gadget spicca per importanza un capo tecnico in Polartec, personalizzato per la Pizolada delle Dolomiti.

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Comunicato Stampa del    19 Febbraio 2010     -    Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower
LA 34.a PIZOLADA DELLE DOLOMITI
TORNA CON UN PERCORSO RINNOVATO


-Il via domenica 28 marzo dal Passo San Pellegrino
-Rivoluzionata la zona d’arrivo, la gara termina in pieno centro a Moena
-La Pizolada è una delle “senatrici” fra le scialpinistiche
-Organizza Asd Val di Fassa Sport Events


Poco più di un mese alla “Pizolada delle Dolomiti” 2010, e gli animi degli appassionati di sci e pelli di foca vanno scaldandosi.
Domenica 28 marzo la trentina Val di Fassa sarà nuovamente teatro di una manifestazione considerata non a torto un’autentica “senatrice” delle scialpinistiche italiane. Nato nel 1973, l’evento organizzato dalla Val di Fassa Sport Events di Roberto Gabrielli quest’anno tocca quota 34 edizioni, e le novità non mancano di certo.

La prima “rivoluzione” portata dagli organizzatori riguarda il percorso che… scenderà a valle, anziché starsene sempre lassù, in quota, lontano dal pubblico. La volontà è chiaramente quella di avvicinare sempre più lo sport dello scialpinismo alla gente. La competizione di quest’anno partirà quindi ai 1.770 metri di Malga Negritella, nell’area del Passo San Pellegrino, ma l’arrivo sarà “in picchiata” nella centralissima Piaz de Ramon a Moena, stesso teatro di partenza e arrivo di un’altra manifestazione curata dal team di Gabrielli, questa volta sulle ruote grasse, ovvero la Val di Fassa Bike del mese di settembre.

Anche al resto del tracciato sono state portate sostanziali modifiche, e come di consueto prevede due “varianti” per le categorie Senior e Master, e per le giovanili e gli amatori. Nello specifico, i primi affronteranno tre ascese, che sommano 1.511 metri di dislivello positivo, e altrettante discese che totalizzano 2.116 metri di dislivello negativo, mentre i secondi si sfideranno su due salite e conseguenti discese, che misurano rispettivamente 1.012 e 1.617 metri di dislivello totale. Cambiano i tratti e i dislivelli, ma non cambierà certo l’entusiasmo e la determinazione al via, che porterà i partecipanti a godere di paesaggi mozzafiato e situazioni sportive uniche, al cospetto delle maestose vette dolomitiche fassane.

La partenza, come detto, sarà da Malga Negritella, dopodiché si salirà verso Malga Campo d’Orso per raggiungere Forcella di Bocche con un dislivello positivo di 975 metri, tutti in “apnea” transitando anche su un canalino molto tecnico che nell’ultima parte sarà da affrontare in assetto alpinistico, ovvero con gli sci sullo zaino e corda fissa. Il cambio pelli a quota 2.745 metri di Cima Bocche sarà preludio alla discesa verso la Forcella Iuribrutto, appena pochi minuti in fuoripista per risalire poi da un altro versante a Cima Bocche, con un dislivello positivo di 294 metri. Altro cambio di assetto e poi giù verso i laghi di Lusia. Dopo aver attraversato la valle dei laghi, transitando a quota 2.168 metri, inizia l’ultima salita che impone un dislivello di 242 metri. A quel punto, dalla cima di Lasté a 2.410 metri inizierà la lunga “picchiata” verso Moena, 1.245

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