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39a Ski Alp Race Dolomiti di Brenta
1 aprile 2013
Madonna di Campiglio (TN)
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Comunicato Stampa del 1° aprile 2013

HOLZKNECHT-BOSCACCI, TRICOLORI SUL GROSTÈ
LA SKI ALP RACE DOLOMITI DI BRENTA È UN SUCCESSO


Nonostante le nevicate fino alla vigilia, gara spettacolare e con un cielo azzurro
Superlative Pellissier-Nicolini tra le donne, argento a Martinelli-Rocca. Cadetti a Magnini
La famiglia Nicolini festeggia anche il successo di Franco (master con Oprandi) e di “Chicco” (junior)
Macchina organizzativa imponente, gara in totale sicurezza con tanti metri di neve

… la quiete dopo la tempesta. Stamattina all’alba il cielo sopra Madonna di Campiglio (TN) presentava un grande squarcio nelle nubi, poi di colpo si è tinto d’azzurro ed è comparso il sole. Un “pesce d’aprile”? Tutt’altro, dopo una settimana di nevicate, l’ultima ieri sera, oggi la Ski Alp Race Dolomiti di Brenta ha regalato un’altra giornata indimenticabile agli scialpinisti ed agli appassionati che non si sono intimoriti per le condizioni dei giorni scorsi.
E così ecco per le coppie Lorenzo Holzknecht - Michele Boscacci e Gloriana Pellissier - Elena Nicolini uno splendido regalo di Pasqua, o Pasquetta per essere precisi, il titolo tricolore a coppie.

La vigilia ha messo sotto pressione gli organizzatori, costringendoli a tracciare più volte il percorso, continuamente “cancellato” dalla neve tanto che Rino Pedergnana, direttore di gara, decideva di utilizzare metà percorso e proporlo due volte per i senior e master, mentre i giovani dovevano affrontare un solo giro. Partenza dal rifugio Boch, salita fino ai piedi del Grostè, per poi inoltrarsi nel vallone che porta a Cima Grostè sotto un bel sole tiepido, quindi tuffo in discesa dal Campaniletto dei Camosci, seconda salita fino a Passo Grostè e al giro di boa i giovani si sono diretti al rifugio Boch verso l’arrivo, senior e master invece hanno ripetuto il tracciato. Neve abbondante, ma tracce perfette con scenari splendidi.
È mancata la coppia regina, Bon Mardion – Jacquemoud, ma gli azzurri non hanno fatto certo mancare lo spettacolo. Il campione francese aveva dato forfait sabato per uno stato febbrile, Jacquemoud era già deciso a prendere il via con Reichegger, ma l’altoatesino dopo un primo sì, troppo stanco per affrontare la fatica della Ski Alp Race Dolomiti di Brenta ha gettato la spugna. Così stamattina un gruppetto di azzurri erano ben determinati a… tornarsene a casa con le due bici da corsa professionali messe in palio per la coppia vincitrice assoluta.

Pronti via, e subito i migliori hanno allungato il passo mentre una coltre di nebbia improvvisa si calava intorno al rifugio Graffer, pochi minuti, poi il cielo è ritornato azzurro e limpido.
Sulla salita che traghettava il gruppone a Cima Grostè (2850 metri) Michele Boscacci era il più determinato, un passo che solo il tedesco Palzer (che aveva staccato il suo compagno Galizzi), i due alpini Lenzi ed Eydallin del CS Esercito del colonnello Mosso e Holzknecht riuscivano a “copiare”. Al cambio pelli Palzer doveva attendere giocoforza Galizzi, e così i primi a lanciarsi nella neve vergine del Campaniletto dei Camosci erano Boscacci e Holzknecht. Due schegge a velocità folle. Vederli in azione è stato uno spettacolo nello spettacolo. Dietro Lenzi ed Eydallin non erano da meno. Dopo il cambio pelli sul sentiero di Vallesinella la gara ricominciava a guardare all’insù. 400 metri intensi con una serie infinita di inversioni e le tracce profonde nella neve fresca. Proprio prima di arrivare al Passo Grostè, il colpo di scena che ha condizionato la gara. A Lenzi si è sfilata una pelle di foca, fatto che non è sfuggito ai due di testa che hanno così fatto forcing guadagnando una manciata di metri appunto su Eydallin e Lenzi. A quel punto la gara era già decisa, nonostante l’impegno dei due alpini sulla salita di cima Grostè il distacco al cambio pelli era già sensibile e i due valtellinesi hanno saputo gestire bene la situazione sia nella vorticosa discesa che nella salita di Passo Grostè.

L’arrivo è stata una passerella per i due lombardi, che hanno atteso 2’36 prima di vedere Lenzi ed Eydallin sotto l’arco d’arrivo. Il terzo posto, di gara ma non del podio tricolore, è stato per la coppia italo slovena Pivk-Kuhar a loro volta davanti alla coppia italo tedesca Galizzi-Palzer. Il bronzo tricolore se lo sono messi al collo così i due bellunesi Follador-Beccari.
La gara femminile, ed i pronostici parlavano chiaro, era tutta all’insegna dell’esperta Gloriana Pellissier in gara con Elena Nicolini. Non c’è stata storia, le due neo campionesse sono sempre state al comando. La coppia bormina Martinelli-Rocca infatti era nettamente staccata, con la prima che ha “trainato” col cordino in più punti la compagna. Alla fine, sul traguardo la Pellissier e la Nicolini hanno chiuso con 2h37’59”, con oltre 8’ sulle bormine. Compagnoni e Valmassoi hanno poi completato il podio.
La famiglia Nicolini ha avuto di che brindare. Oltre ad Elena, sul gradino più alto del podio sono saliti anche il papà Franco che in coppia con Omar Oprandi ha vinto il titolo master, ed il fratello più giovane Federico, primo tra gli junior, categoria che al femminile è stata firmata da Alba De Silvestro. Tra i cadetti invece giornata da protagonista per Davide Magnini del Brenta Team.

Adriano Alimonta, neo presidente del comitato organizzatore, non risparmia elogi ai suoi collaboratori: “Abbiamo lavorato tutti davvero tanto, prima della gara abbiamo bonificato i versanti che avrebbero potuto causare problemi di valanghe, un lavoro da veri esperti. Le nevicate continue hanno creato tante difficoltà, ma alla fine siamo riusciti a proporre la gara con i complimenti di tutti”.
Poi in premiazione la frase ricorrente era “Hai…vinto la bici, pedala!” e così Holzknecht e Boscacci ora potranno allenarsi a dovere anche d’estate. Eydallin l’ha presa con filosofia: “se c’era da vincere la macchina, come mi è successo quattro anni fa, o la moto come ha vinto due volte Bon Mardion, ci mettevamo più impegno…”. L’ha subito corretto Lenzi: “a me sarebbe andata bene anche la bici!”
In chiusura l’arrivederci alla 40.a edizione e nel frattempo Alimonta conferma di candidare Madonna di Campiglio per i Campionati Mondiali di Ski Alp.

Info:www.skialprace.com

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www.broadcaster.it

classifiche:

Maschile:
1) Holzknecht Lorenzo- Boscacci Michele (SCValtellina – Asd Polisportiva Albosaggia) 2.02.23; 2) Lenzi Damiano-Eydallin Matteo (CS Esercito) 2.04.59; 3) Pivk Tadei-Kuhar Nejc (US Aldo Moro) 2.07.53; 4) Galizzi Davide-Palzer Anton (Brenta Team – GER) 2.09.42; 5) Follador Alessandro-Beccari Filippo (SC Dolomiti Ski-Alp-Ski Team Fassa) 2.10.40; 6) Martini Thomas-Pedergnana Matteo (Brenta Team – SC Alta Valtellina) 2.10.50; 7) Bazzana Fabio-Pedrini Daniele (SC Valgandino) 2.13.39; 8) Craffonara Lois-Waldner Johannes (Badisport) 2.18.19; 9) Salvadori Alex-Bignotti Matteo (Alpin-Go Val Rendena-SCValtellina) 2.21.19; 10) Pintarelli Gill-Antiga Ivan (Triathlon Trentino-Brenta Team) 2.22.39.

Femminile:
1) Pellissier Gloriana-Nicolini Elena (CS Esercito – Brenta Team) 2.37.59; 2) Martinelli Francesca-Rocca Silvia (SC Valtellina) 2.46.28; 3) Compagnoni Elisa-Valmassoi Martina (SC Valtellina-SC Dolomiti Skialp) 2.51.54; 4) Osler Federica-Stuffer Birgit (L’Arcobaleno Sci Club-ASV Gossensass) 2.52.49; 5) Moraschetti Anna- Moraschinelli Marialucia (Asd Polisportiva Albosaggia) 3.12.50

Master:
1) Oprandi Omar-Nicolini Franco (Brenta Team) 2.26.35; 2) Stanchina Alberto-Senoner Andreas (Brenta Team-SC Gardena Saslong) 2.28.43; 3) Panizza Roberto-Togni Livio 2.33.09

Junior
1) Nicolini Federico Brenta Team 1:28'05.30; 2) Bettega Simone Sci Club Valdobbiadene 1:32'25.00; 3) Bacca Valentino Brenta Team 1:35'34.90

Junior femminile
1) De Silvestro Alba (SC Dolomiti Ski) 1.43.60

Cadetti
1) Magnini Davide Brenta Team 1:29'14.60; 2) Leonardi Gabriele Brenta Team 1:36'40.50; 3) Cuel Matteo Asd Gronlait Ori 1:41'09.80


Comunicato Stampa del 29 marzo 2013

BON MARDION – JACQUEMOUD CONTRO TUTTI
SPETTACOLO SKI ALP A MADONNA DI CAMPIGLIO


Lunedì 1° aprile scatta la 39.a Ski Alp Race – Dolomiti di Brenta
Francesi primi favoriti ma tanti fuoriclasse nostrani in partenza
La gara assegna anche il titolo di nuovi campioni tricolori a squadre
Percorso mozzafiato e “ricoperto” da oltre cinque metri di neve


Poche ore ormai separano dal via della 39.a Ski Alp Race – Dolomiti di Brenta a Madonna di Campiglio (TN) e il parterre di concorrenti si infittisce di big. Tra i circa 250 scialpinisti previsti ai nastri di lunedì mattina 1° aprile, la coppia da sorvegliare in maniera speciale è senz’altro quella francese, campione del mondo in carica, formata da William Bon Mardion e Matheo Jacquemoud.
“Bonmà”, come lo chiamano oltralpe, ha già vinto le precedenti due edizioni e quella del 2007, e l’obiettivo ora è portarsi a casa la quarta Ski Alp Race della carriera, impresa riuscita solo ai valtellinesi Enrico Pedrini e Fabio Meraldi, con quest’ultimo recordman da sei successi tra il ’90 e il ’98.

La gara prenderà il via alle 8,15 dal Rifugio Boch e la coppia transalpina non sarà ovviamente da sola, gli italiani faranno di tutto per riportare finalmente il tricolore a sventolare più alto di tutti e l’occasione del titolo di Campionato Italiano a squadre da assegnare proprio in questa Pasquetta è quantomai ghiotta.
Il valdostano Matteo Eydallin si è recentemente laureato campione mondiale ai Giochi Militari in Alta Savoia ed ha vinto la Ski Alp di Campiglio nel 2009. È dunque un sicuro candidato al successo in coppia con Damiano Lenzi, anche perché entrambi sono saliti sul podio lo scorso anno (Eydallin) e due anni fa (Lenzi): la voglia di rivincita su “Bonmà” è decisamente alta.
Iscritte al via della 39.a Ski Alp Race di Campiglio sono anche le coppie formate da Lorenzo Holzknecht e Michele Boscacci, da Davide Galizzi e Anton Palzer, da Alessandro Follador e Filippo Beccari, da Denis Trento e Daniel Antonioli e da Daniele Pedrini e Fabio Bazzana. Da tenere d’occhio ci sarà anche il forte sloveno Nejc Kuhar in coppia con l’udinese Tadei Pivk.

Nella gara femminile spicca il nome di Gloriana Pellissier, vincitrice già nel 2009, e ai nastri quest’anno con Elena Nicolini del Brenta Team, stessa squadra delle varie Pedrazzoli, Canestrini, Stefanolli e Iachelini, tutte papabili protagoniste sulle nevi di Madonna di Campiglio. Altre ski alper in partenza: l’altoatesina Annemarie Gross in coppia con Monica Sartogo e la valtellinese Elisa Compagnoni con Martina Valmassoi.
La Ski Alp Race - Dolomiti di Brenta è una delle gare più amate e temute per i campioni e gli appassionati di sci e pelli, un tracciato di 18,5 chilometri, anche se quello che conta sono i 1835 metri di dislivello positivo, ossia delle sole salite, che senior e master affronteranno tutti d’un fiato…o quasi. Per i giovani la fatica sarà un po’ ridotta, 1.175 metri di dislivello e 13 chilometri di lunghezza.

Il percorso di quest’anno è ultra collaudato, ottimamente innevato e oltre ad esser stato solcato e testato negli anni da campionissimi della disciplina ha da tempo ricevuto il benestare dalla federazione internazionale ISMF che per tre anni (2007, 2008 e 2010) ha fatto assurgere la gara campigliana a prova di Coppa del Mondo. La Pasquetta 2013 celebrerà, come detto, i nuovi campioni italiani a squadre, ma la gara è anche prova di Coppa Italia, Coppa delle Nazioni a squadre e prova internazionale “Certified Race ISMF”.

E dopo la fatica del duro ma affascinante percorso rendenese, i vincitori della gara senior saranno chiamati anche a …saltare in sella alle due biciclette da corsa in palio quest’anno. Uno sforzo decisamente più che fattibile visto anche il valore di migliaia di Euro di ciascuna bici. Il montepremi complessivo della Ski Alp Race 2013 oltrepassa i 10.000 Euro, con premi sopra i mille Euro per il resto del podio maschile e per le prime donne al traguardo.
Con i team Sporting Club Campiglio e Sporting Eventi collaborano ApT Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena, la Società Funivie Madonna di Campiglio, Trentino Marketing e la Comunità delle Regole di Spinale e Manez.

Info: www.skialprace.com