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SPEED ROCK
CLIMBING WORLD CUP
25 LUGLIO 2010 - DAONE (TN)
Comunicato Stampa del     25 luglio 2010     -    Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower
SARA MORANDI SPICCA IL VOLO A SPEED ROCK
ROPEK (POL) E KOKORIN (RUS) SONO D’ORO

- Sfida “incredibilmente” alla pari tra la campionessa Ropek e l’azzurra Morandi
- Il successo vola ad Est con Ropek e Kokorin
- “Coppa” anche di paraclimbing e in mattinata spettacolo con Spiderkids
- Scontato successo organizzativo di Speed Rock Committee


Stanislav Kokorin (RUS) ed Edyta Ropek (POL) sono i nuovi sovrani dello Speed Rock di Daone (TN). La decima edizione della prova trentina sulla diga Hydro Dolomiti Enel, anche quest’anno inserita nel calendario di Coppa del Mondo, ha visto oggi sventolare alto anche il tricolore grazie alla “ragnetta” Sara Morandi, che si è arresa solo in finale alla campionessa polacca.
La sfida Ropek-Morandi era iniziata già ieri quando le due avevano stabilito i migliori parziali nelle qualifiche, quasi a preannunciare ciò che sarebbe accaduto oggi. Nei quarti sia la polacca che la climber di Arco hanno sbrigato la loro “pratica” con relativa facilità, a spese della polacca Buczek e della russa leader di CdM Levochkina, che l’italiana ha annichilito con lo strepitoso tempo di 21”65, nuovo record femminile di “pista” lungo i 25 metri di campo gara.
In semifinale la Ropek tirava fuori una grinta a dir poco straordinaria quando, dopo esser partita non proprio benissimo contro l’esperta ucraina Ryepko, riusciva a recuperare nella seconda parte di via e portare a casa la finalissima. E ad attenderla c’era l’azzurrina Morandi, che si era liberata poco prima della russa Gaydamakina, diventando la prima italiana della storia di Speed Rock a salire sul podio.

Tensione alle stelle. In palio un oro per entrare nella storia. Ropek contro Morandi, l’esperienza della prima contro colei che la stessa polacca definirà “la più in forma di tutte” a fine gara. Suona la sirena e le due spiderwomen scattano a tutta. Nella prima metà di gara la Morandi era ancora superlativa, con la Ropek comunque a tenere il passo. A circa tre quarti di via, l’azzurra calcolava male la presa e perdeva centesimi preziosi. Il tentativo di recupero a quel punto era inutile e una seconda scivolata la costringeva a staccarsi dal muro definitivamente, mentre impotente guardava l’avversaria cavalcare verso il terzo oro consecutivo. Nella finale per il terzo posto, la Ryepko ha avuto ragione della russa Gaydamakina.
Al maschile, la gara di Kokorin è stata semplicemente perfetta dall’inizio alla fine. Ai quarti di finale si è liberato agevolmente del polacco due volte vincitore di Speed Rock, Oleksy, mentre in semifinale la gara contro il connazionale Sinitsyn è durata solo fino a metà via, quando quest’ultimo ha preferito abbandonare dopo due scivoloni irrecuperabili. In finale il russo leader di Coppa si è trovato di fronte una vecchia conoscenza di Speed Rock, il polacco vincitore 2008 e recordman lo scorso anno, Lukasz Swirk.
La finale è stata tiratissima fino alle ultime prese, quando il polacco commetteva un errore che consentiva all’avversario di premere per primo il pulsante al top e fermare il tempo a 13”92, solo 18 centesimi in più al record stabilito sempre dal russo ieri. La medaglia di bronzo è andata al russo Sinitsyn che nella finale per il terzo posto ha avuto la meglio sul ceco Hroza, vincitore lo scorso anno.

Nella mattinata lo Spiderkids con i climbers del futuro ha animato la diga trentina, e successivamente si è disputata anche la seconda prova della Coppa del Mondo di Paraclimbing, con in gara 12 atleti di Italia, Russia, Spagna e Giappone con diverse disabilità fisiche.
La decima edizione di Speed Rock è andata agli archivi con l'ennesimo successo anche da parte degli organizzatori dello Speed Rock Committee, che si confermano al top nel panorama mondiale delle gare di arrampicata speed.

Info: www.speedrock.it         download comunicato

Classifiche Speed Rock

uomini
1) Kokorin Stanislav (Rus) 13,74; 2) Swirk Lukasz (Pol) 14,6; 3) Sinitsyn Sergey (Rus) 15,32; 4) Hroza Libor (Cze) 15,31; 5) Osipov, Maksym (Ukr) 16

donne
1) Ropek Edyta (Pol) 23,44; 2) Morandi Sara (Ita) 23,87; 3) Ryepko Olena (Ukr) 26,50; 4) Gaydamakina Alina (Rus) 26,98; 5) Levochkina Yuliya (Rus) 28,27
comunicati, immagini, classifiche, sono scaricabili dal nostro sito:  http://www.newspower.it/SpeedRock.htm
Comunicato Stampa del     23 luglio 2010     -    Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower
CLIMBERS “AL MURO” ALLA DIGA DI BISSINA
A SPEED ROCK SOFFIA IL VENTO DELL’EST


Domani qualifiche e domenica finali della Coppa del Mondo Speed
Si corre sui bastioni della diga Hydro Dolomiti – Enel di Daone
Da battere il record del polacco Swirk: 14”79
Russi, polacchi, ucraini e cechi per il podio, azzurri con Morandi in pole


Centometristi in verticale pronti alla sfida più dura della stagione. Domani a Daone (TN) scatta la 10.a edizione di Speed Rock, la due giorni di arrampicata in velocità valida come prova di Coppa del Mondo 2010, e a fare da giudice supremo ci sarà sempre lei, l’austera e grandiosa diga Hydro Dolomiti Enel di Bissina.

Altezza complessiva del bastione: metri 85. Altezza del campo gara: metri 25. Queste le impressionanti misure della prova Speed di CdM di Daone, che conta ben 10 metri in più rispetto alle altre gare di Coppa e che vedrà “al muro” i top climbers mondiali, coloro che con la velocità hanno un rapporto tutto speciale. Come Lukasz Swirk, ventiquattro anni di Wadowice in Polonia, che dopo aver vinto nel 2008 su quel muro, lo scorso anno ha “bruciato” il record di gara portandolo a 14”79. Swirk torna a Daone in questo week-end per difendere e magari migliorare il suo record, ma soprattutto per cercare una rivincita sul ceco Libor Hroza, “Re di Bissina” lo scorso anno. Dal canto suo il ventitreenne ceco arriva in Val Daone in grandissima forma, dopo aver vinto l’ultima prova di Coppa a Chamonix di dieci giorni fa e aver trionfato nella gara Speed di Rock Master lo scorso venerdì.

C’è da aspettarsi una sfida fra i due a suon di scatti brucianti e balzi felini, in cui senza dubbio si inseriranno di prepotenza i campioni russi, al momento dominatori delle classifiche mondiali. Stanislav Kokorin, Sergey Sinitsyn, Eugeny Vaytsekhovsky e Sergey Abdrakhmanov sono le punte di diamante di un team che a Daone non sale sul gradino più alto del podio dal 2007.
Polacca come Swirk è Edyta Ropek, vincitrice delle ultime due prove daonesi e detentrice della Coppa del mondo di specialità. C’è da giurare che la forte climber di Tarnow, a Daone andrà a caccia di un tris senza precedenti nella competizione femminile. I bastoni fra le …prese glieli metteranno le varie Levochkina e Yurina (RUS), Ryepko e Savisko (UKR) e Blanco (VEN), solo per citarne alcune, che sognano un oro che da due anni è nelle mani della polacca
.
Anche l’Italia cercherà di ben figurare in quel di Daone, con la ventenne trentina Sara Morandi che lo scorso anno fu settima lungo la diga trentina e che quest’anno ha centrato i quarti di finali anche a Rock Master nella sua Arco. Al maschile gli azzurri in parete saranno il giovane climber della Val di Susa campione del mondo junior 2009, Leonardo Gontero, affiancato dal campione italiano speed 2009 Michel Sirotti e dall’altro modenese Gianluca Sirotti.
Le prove di qualifica domani scatteranno alle 13,00, seguite dagli ottavi di finale alle 16,30. Domenica poi i più forti torneranno in gara alle 14,00 per quarti, semifinali e finali. Nella mattina di domenica, la diga Hydro Dolomiti Enel di Bissina si animerà con “Spiderkids”, la gara in velocità per i ragazzi dai 5 ai 13 anni, seguita dalla gara di Coppa del Mondo di Paraclimbing e da alcuni eventi in parete con i vigili del fuoco di Daone
.
Al comitato organizzatore presieduto da Alessandro Togni, prestano il loro contributo il Comune di Daone, la Provincia di Trento, la Regione Trentino Alto Adige, Trentino SpA, il Consorzio dei Comuni Bim del Chiese, l’ecomuseo della Valle del Chiese, Hydro Dolomiti Enel, la Cassa Rurale Adamello-Brenta, il comitato Rock Master e la FASI, federazione italiana sport arrampicata.

Info: www.speedrock.it         download comunicato
Comunicato Stampa del     19 luglio 2010     -    Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower
L’ARRAMPICATA È SEMPRE PIÚ “ROCK”
DOMENICA A DAONE LA COPPA DEL MONDO SPEED


Speed Rock domenica porta in parete il fior fiore dell’arrampicata
La corazzata russa pronta ad assaltare la diga Hydro Dolomiti Enel
A Bissina ritorna la spettacolare gara speed anche con Spiderkids
L’Italia punta su Sara Morandi, Gontero e i due Sirotti


Ragni mondiali… al muro a Daone (TN), per la quarta prova di Coppa del Mondo 2010 di Speed climbing. Quella dei prossimi 24 e 25 luglio sarà la decima edizione di “Speed Rock” e la gigantesca muraglia della diga Hydro Dolomiti-Enel farà ancora una volta da palcoscenico verticale a quella che senza dubbio è la prova più dura e “alta” della serie, con i suoi 25 metri di campo gara, anziché i soliti 15 delle altre gara di Coppa.

Siamo nel mezzo del cammino di questa CdM 2010 e dopo l’ultima prova francese di Chamonix lo scorso 12 luglio, i russi Stanislav Kokorin e Yuliya Levochkina siedono al comando delle classifiche provvisorie, seguiti dai connazionali Vaytsekhovsky e Alekseeva. La corazzata russa sarà presente quasi al gran completo a Daone, visto che l’unica assente illustre sarà la Alekseeva, vincitrice della prova di Chamonix. Allo start, tuttavia, ci saranno anche il vincitore della Coppa 2009 Sergey Sinitsyn, la giovane stella d’oro ai Mondiali giovanili di Valence lo scorso anno Sergey Abdrakhmanov e la forte Valentina Yurina.

Russia squadra da battere quindi e, con i cinesi assenti, le insidie senza dubbio maggiori verranno dal neo sovrano di Rock Master 2010 e vincitore a Daone lo scorso anno, il ceco Libor Hroza, che la scorsa settimana ha trionfato nel Climbing Stadium di Arco, dopo aver vinto anche la gara di Coppa in Francia il lunedì precedente. L’ucraino Maksym Osipov e il polacco Lukasz Swirk, rispettivamente secondo e terzo a Speed Rock nel 2009, saranno in aria di rivincita, con il climber di Wadowice che cercherà di sfondare il tetto di 14”79, impressionante record “di pista” stabilito sulla diga trentina proprio lo scorso anno.
Al femminile saranno da tenere d’occhio la polacca detentrice della Coppa 2009 e vincitrice di Speed Rock dello scorso anno Edyta Ropek, la connazionale Monika Prokopiuk e l’esperta ucraina Olena Ryepko.

Per quanto riguarda l’Italia, il passato recente di Daone e dell’appena archiviato Rock Master parlano dell’arcense Sara Morandi come sicuramente in grado di raggiungere un buon piazzamento. Lo scorso anno lungo quegli interminabili 25 metri di diga a Daone, la ventenne trentina fu la migliore tra gli azzurri con un ottimo 7° posto, mentre nella prova di velocità di Rock Master 2010, nella sua Arco, è riuscita ad accedere fino ai quarti di finale, stabilendo anche un nuovo record italiano su parete federale omologata di 11”48.
Il team Italia sarà composto al maschile dal climber della Val di Susa Leonardo Gontero, campione del mondo 2009 junior, e dagli emiliani Michel e Gianluca Sirotti.

Il programma di “Speed Rock 2010”, come sempre curato dallo Speed Rock Committee e sostenuto dai tanti volontari locali e appassionati di arrampicata, prevede le tornate di qualifica sabato 24 a partire dalle 12.00, seguiranno gli ottavi di finale alle 16.00. Domenica 25 gli spidermen e spiderwomen di Coppa si raccoglieranno ai piedi della diga Hydro Dolomiti-Enel alle 13.30 per i quarti di finale, le semifinali e le finali, con la cerimonia di premiazione prevista per le 15.30.
Dalle 9.00 alle 10.00 di domenica, ad emulare le gesta dei campionissimi, in parete ci saranno anche i più piccoli (dai 5 ai 13 anni) dello “Spiderkids”. Si tratta di una gara in velocità, che fin dalla prima edizione accompagna Speed Rock. I bambini saranno divisi in quattro diverse categorie a seconda dell’età e le registrazioni con il versamento dei 5 Euro di iscrizione si possono effettuare direttamente alla tenda segreteria ai piedi della diga.

Allo Speed Rock 2010 ritorna anche la IFSC Paraclimbing Cup e sarà la seconda delle tre prove previste, dopo la gara di Ekaterinburg (RUS) lo scorso maggio e prima della prova di Chiba (JPN) a dicembre.
La Valle di Daone, nel Trentino occidentale, è un paradiso naturale per gli appassionati di arrampicata e degli sport all’aria aperta, come la mountain bike o lo sci di fondo. Sabato e domenica l’appuntamento con il 10° Speed Rock sarà di quelli imperdibili, con il mondo del climbing ai piedi della diga di Daone.

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Comunicato Stampa del     22 giugno 2010     -    Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower
L’ARMATA RUSSA PUNTA SU DAONE
OBIETTIVO LA DIGA HYDRO DOLOMITI ENEL


- Sono russi i protagonisti della Coppa del Mondo di arrampicata speed
- Il 25 luglio torna Speed Rock, terza prova di Coppa del Mondo climbing
- Yuliya Levochkina, Stanislav Kokorin ed Evgeny Vaytsekhovsky i leaders
- Alessandro Togni con i suoi “ragazzi” al lavoro per la 10.a edizione


Imponente e austera, la diga “Hydro Dolomiti-Enel” di Bissina a Daone (TN) si prepara ad accogliere gli specialisti dello speed climbing di Coppa del Mondo. Il prossimo 25 luglio, lungo l’interminabile muraglia del bacino – è la gara più “alta” del massimo circuito internazionale con i suoi 25 metri di campo gara – si fronteggeranno i “ragni” mondiali dell’arrampicata in velocità per la decima edizione di Speed Rock.
Alessandro Togni e il suo Speed Rock Committee – che nel circuito organizza anche la tappa di CdM di Trento – sono al lavoro da settimane affinché questa possa essere l’ennesima edizione di successo di una competizione considerata nell’ambiente tra le più dure al mondo.

Solo a guardarli, gli 85 metri complessivi della diga di Daone sembrano impossibili da superare, difficili persino da fotografare se ci si mette troppo vicini, figurarsi da scalare. Eppure, di fronte a quel gigante di cemento armato, gli spider men e le spider women di Coppa non sembrano per nulla intimoriti, anzi, quando si “infarinano” le mani di magnesite e salgono ai blocchi di partenza nei loro occhi si legge chiara la voglia di sfida, contro il cronometro, contro l’avversario e contro se stessi.
Per l’ultima domenica di luglio – con le qualifiche previste come sempre al sabato - sarà spettacolo assicurato quindi, con i top climbers mondiali a sfidarsi presa dopo presa per scrivere i nuovi nomi d’oro nel prestigioso albo dei vincitori di Speed Rock.
È ancora presto per fare previsioni sui protagonisti, tuttavia i dominatori del 2009 Libor Hroza (CZE) e Edyta Ropek (POL) – quest’ultima prima anche nel 2008 – hanno già prenotato il loro posto allo start, e la sfida al resto del mondo è ufficialmente lanciata.

Da sempre gli atleti dell’Est Europa risultano vittoriosi a Daone, in una gara dove forza, concentrazione e rapidità sono elementi di assoluto prim’ordine, che fanno evidentemente parte anche della tradizione e della climbing school di quei paesi. Dal 2001 infatti, quando a vincere il primo Speed Rock fu il polacco Oleksy, il gradino più alto del podio è sempre stato “calcato” da climbers russi, polacchi, ucraini o cechi.
Dando un’occhiata alla classifica provvisoria di CdM, si possono azzardare i nomi di alcuni possibili protagonisti della gara trentina di fine luglio. Dopo due prove disputate - a Trento il primo maggio e a Mosca lo scorso week-end – le graduatorie parlano russo sia al femminile che tra gli uomini. Tre climbers russe siedono nelle prime tre posizioni della femminile, con Yuliya Levochkina trionfatrice in entrambe le gare. Al maschile, invece, i russi occupano quattro delle prime cinque posizioni di classifica, con Stanislav Kokorin ed Evgeny Vaytsekhovsky che si sono messi in tasca una prova ciascuno, e così sono in testa a pari merito.

Per quanto riguarda l’Italia, forse la sfida può sembrare impari contro i “ragni” russi o polacchi, tuttavia le climbers “di casa” Sara e Jessica Morandi vorranno senza dubbio fare bene, visto che già nel 2009 la prima riuscì a strappare un buon settimo posto.
Lo Speed Rock di Daone lo scorso anno tenne a battesimo la IFSC Paraclimbing Cup, in cui tredici atleti con diverse forme di disabilità fisica si impegnarono con straordinario spirito sportivo oltre che agonistico. Quest’anno la IFSC Paraclimbing Cup ritorna a Daone e sarà seconda delle tre prove previste, dopo la gara di Ekaterinburg (RUS) lo scorso maggio e prima della prova di Chiba (JPN) a dicembre.

Nella mattinata di domenica 25, prima della gara dei “grandi”, saliranno in parete anche i climbers del futuro tra i 5 e i 13 anni, per il vivace e colorato “Spiderkids”, come da sempre.
A Daone arrampicare è una tradizione, e lo Speed Rock ne è la massima espressione per quanto riguarda la disciplina speed. Lo spettacolo che da dieci anni viene regalato ai tanti appassionati – climbers e non – che seguono con il naso all’insù le gesta dei fuoriclasse mondiali, è unico. E per festeggiare i due lustri di storia, il prossimo 25 luglio, lo vorrà essere senz’altro ancora di più.

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