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14° TOUR DU RUTOR
COPPA DEL MONDO SCIALPINISMO

3-4-5 Aprile 2009 - VALLE D'AOSTA
Comunicato Stampa del     05 aprile 2009     -    Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower
TRIONFO AZZURRO AL TOUR DU RUTOR EXTRÊME
LA COPPA DEL MONDO A REICHEGGER (ITA) E ROUX (FRA)


-Eydallin-Trento e Pedranzini-Martinelli ancora dominatori assoluti in Valle d’Aosta
-Reichegger (oggi quarto) porta a casa la Coppa del Mondo maschile
-La Coppa femminile va alla francese Laetitia Roux
-Ancora una volta grandissimo successo per la manifestazione valdostana


Doppio tris, oggi, per Matteo Eydallin - Denis Trento e per Roberta Pedranzini - Francesca Martinelli al Tour du Rutor Extrême che hanno chiuso in bellezza, con la terza tappa di Planaval, in Valle d’Aosta, la Coppa del Mondo di scialpinismo.
Pronostici pienamente rispettati in tutto e per tutto, con la consegna dei trofei all’altoatesino Manfred Reichegger ed alla francese Laetitia Roux.
All’albeggiare gli atleti hanno trovato un cielo imbronciato, ma poi le nuvole hanno lasciato spazio al sole che ha illuminato scorci affascinanti, come quelli del Rutor e dello Château Blanc e in lontananza il “Bianco”. Era la tappa più dura delle tre, la più spettacolare con passaggi “da urlo” ai piedi del ghiacciaio dello Château Blanc (2.850 m.), a Punta Flambeau (3.320 m.) e con l’ultima salita in assetto alpinistico sulla cima del Mont Château Blanc (3.422 m.).
Prima del via le dichiarazioni di Eydallin e Trento erano tiepide, prevedevano una gara di “controllo” anche perchè la stanchezza si faceva sentire.
Per la prima mezz’ora il gruppo era ancora compatto, con i migliori in testa proiettati verso Plan Petet (2282 m.). Davanti a fare l’andatura i francesi Sbalbi-Blanc con Reichegger-Holzknecht a mostrare i denti, ed i leader provvisori della gara Eydallin-Trento a controllare la situazione. Incollati c’erano gli svizzeri Ecouer-Troillet ed i catalani Burgada-Pastoret. Tra le donne la coppia valtellinese Pedranzini-Martinelli aveva già staccato di 2’ le valdostane Pellissier-Clos e le francesi Roux-Bourillon, impegnate nella lotta per il secondo posto della generale del Tour du Rutor Extrême.
Ai piedi del ghiacciaio dello Château Blanc, dopo che gli atleti avevano assorbito 1296 m. di dislivello, Eydallin-Trento avevano dato uno scossone al gruppetto dei fuggitivi, ma Ecouer-Troillet erano francobollati ai due alpini. Reichegger-Holzknecht e i francesi Sbalbi-Blanc pagavano invece qualche secondo.
Sul Colle di Planaval (3010 m) transitavano tre coppie in un fazzoletto con Ecouer-Troillet, Eydallin-Trento e Sbalbi-Blanc. Reichegger-Holzknecht, scivolati quarti, subivano un calo di Holzknecht tanto che Reichegger decideva di “trainare” con un cordino il compagno.
La chiave di volta della gara si è avuta a Punta Flambeau. Al cambio pelli i due azzurri erano più agili degli elvetici e guadagnavano la testa. Era una colpo “mortale” per i due svizzeri che si sono visti sgusciare nel passaggio in cresta, autentico spartiacque con una traccia di pochi centimetri, i due azzurri. Anche i francesi erano leggermente in affanno e così permettevano a Reichegger Holzknecht di rosicchiare qualche metro. Pastoret e Burgada avevano perso lo smalto dei giorni precedenti, ma resistevano al quinto posto.
Nell’ultima salita, con gli sci in spalla, gli svizzeri tentavano il tutto per tutto, ma Eydallin era uno schiacciasassi con Trento “in scia”.
All’ultimo cambio pelli Eydallin e Trento sentivano già il fiato sul collo degli svizzeri, e così si lanciavano in una frenetica discesa, che li catapultava per primi sul traguardo di Planaval gremito di curiosi ed appassionati.
Sull’infuocato traguardo di Planaval, Matteo Eydallin e Denis Trento bloccavano il cronometro dopo 2h22’45, il tempo necessario per bersi tutti d’un fiato i 2.294 metri di dislivello.
Dopo 41” le due tute rosse degli svizzeri Ecoeur e Troillet confermavano il secondo posto di giornata e di gara, con i francesi Blanc Sbalbi terzi a 1’39”.
Poi suspance fino a quando Reichegger-Holzknecht chiudevano in quarta posizione, con l’altoatesino che finiva direttamente sul gradino più alto del podio di Coppa del Mondo. Una gran giornata per la sua prima “vera” Coppa del Mondo, quella assoluta e della nuova federazione internazionale, l’ISMF.
Tra le donne la gara è stata ancora una volta a senso unico, con le “bormine volanti” Pedranzini-Martinelli a dominare fin dall’inizio e chiudere il loro “tris” al Tour du Rutor con una splendida passerella finale. Seconde le valdostane Pellissier-Clos che hanno inflitto un distacco enorme alle francesi. Una grande prova d’orgoglio che relegava Roux e Bourillon al terzo posto.
La Roux non aveva nemmeno il tempo di riprendere fiato che l’Assessore al Turismo della Regione Valle D'Aosta Aurelio Marguerettaz le metteva tra le mani la tanto agognata “Coppa”.
In gara c’erano anche gli Junior, con la formazione di casa Cazzanelli-Righi che ai piedi del ghiacciaio lamentava un passivo di 1’20” dalla “solita” coppia degli svizzeri Marti-Tissières. La lunga discesa verso il traguardo riservava però una bella sorpresa, i giovani valdostani riuscivano a recuperare lo svantaggio sugli elvetici e a tagliare il traguardo per primi vincendo la tappa. La vittoria del Tour du Rutor Extrême categoria Junior maschile è andata tuttavia agli svizzeri con un tempo complessivo di 3h53’36”. Nella Junior femminile vittoria preannunciata per la coppia franco-svizzera Favre-Richard.
Il Tour du Rutor Extrême fa parte anche del Trophée des Alpes, trofeo che è finito nelle mani dei vincitori della gara valdostana, Eydallin-Trento e Pedranzini-Martinelli.
Dopo l’affollata premiazione ad Arvier, giù il sipario su una gara che ha regalato emozioni a go-go. Bravi gli organizzatori dello S.C. Gex ed i 150 volontari che hanno messo in pista, anzi… fuoripista, una gara così impegnativa.

Info sul sito www.tourdurutor.com

CLASSIFICHE
3.a tappa Tour du Rutor Extrême

Senior Maschile:
1) Eydallin Matteo- Trento Denis ITA 2:22:45; 2) Ecouer Yannick - Troillet Florent SUI 2:23:26; 3) Blanc Didier - Sbalbi Tony FRA 2:24:24; 4) Holzknecht Lorenzo - Reichegger Manfred ITA 2:25:02; 5) Jornet Burgada Kilian - Sola Pastoret Marc ESP 2:27:02 ; 6) Bon Mardion William - Bonnet Nicolas FRA 2:29:26; 7) Murada Ivan - Pellissier Jean ITA 2:32:38; 8) Farquet Ernest - Moret Didier SUI 2:34:21; 9) Lenzi Damiano - Seletto Alain ITA 2:34:28 ; 10) Lanfranchi Pietro - Pedrini Daniele ITA 2:34:30

Senior Femminile:
1) Martinelli Francesca - Pedranzini Roberta ITA 3:02:20; 2) Clos Corinne - Pellissier Gloriana ITA 3:05:12; 3) Bourillon Nathalie - Roux Laetitia FRA 3:13:53 ; 4) Gex-Fabry Emilie - Magnenat Gabrielle SUI 3:14:29; 5) Ariadna Tudel Cuberes - Dusautoir Bertrand Sophie AND 3:20:13

Junior Maschile:
1) Cazzanelli Francois - Righi Filippo ITA 1:23:41 ; 2) Marti Werner - Tissières Alan SUI 1:23:53; 3) Gachet Pierre-Francois - Michele Boscacci ITA 1:28:36; 4) Jacquemoud Mathéo - Pichot Julien FRA 1:31:07; 5) Bignotti Matteo – Pierantoni Davide ITA 1:35:03

Junior Femminile:
1) Favre Emilie - Richard Mireille FRA SUI 1:56:55

Master Maschile:
1) Santin Oswald - Wurzer Manfred ITA 2:51:15; 2) Borettaz Massimo - Ouvrier Giuseppe ITA 2:52:29; 3) Armin Pfaff -Schlachter Rolf GER 3:15:52

Classifica dopo 3 tappe Tour du Rutor Extrême

Senior Maschile
1) Eydallin Matteo- Trento Denis ITA 6:41:13; 2) Ecouer Yannick -Troillet Florent SUI 6:43:36 ; 3) Blanc Didier - Sbalbi Tony FRA 6:45:41; 4) Holzknecht Lorenzo - Reichegger Manfred ITA 6:47:19; 5) Jornet Burgada Kilian - Sola Pastoret Marc ESP 6:50:05

Senior Femminile
1) Martinelli Francesca - Pedranzini Roberta ITA 8:23:46; 2) Clos Corinne - Pellissier Gloriana ITA 8:40:31; 3) Bourillon Nathalie - Roux Laetitia FRA 8:48:34 ; 4) Gex-Fabry Emilie - Magnenat Gabrielle SUI 9:12:14; 5) Ariadna Tudel Cuberes - Dusautoir Bertrand Sophie AND 9:17:20

Junior Maschile
1) Marti Werner - Tissières Alan SUI 3:53:36 ; 2) Cazzanelli Francois - Righi Filippo ITA 3:54:41; 3) Gachet Pierre-Francois - Michele Boscacci FRA ITA 4:01:02 ; 4) Jacquemoud Mathéo - Pichot Julien FRA 4:14:29 ; 5) Tissière Mathieu - Vernaz Piémont Sébastien SUI FRA 4:18:48

Junior Femminile:
1) Favre Emilie - Richard Mireille FRA SUI 5:21:15

COPPA DEL MONDO – CLASSIFICA FINALE:

Maschile:
1) Manfred Reichegger ITA 482; 2) Denis Trento ITA 476; 3) Kilian Jornet Burgada ESP 453; 4) Florent Troillet SUI 426 ; 5) Yannick Buffet FRA 411; 6) Matteo Eydallin ITA 385; 7) Lorenzo Holzknecht ITA 377; 8) Tony Sbalbi FRA 309; 9) Yannick Ecoeur SUI 291; 10) Dennis Brunod ITA 262

Femminile:
1) Laetitia Roux FRA 565; 2) Roberta Pedranzini ITA 533; 3) Francesca Martinelli ITA 495; 4) Mireia Miró Varela ESP 360; 5) Gabrielle Magnenat SUI 297; 6) Gloriana Pellissier ITA 274; 7) Sophie Dusautoir Bertrand AND 239; 8) Izaskun Zubizarreta ESP 238; 9) Klaudia Tasz POL 220; 10) Ariadna Tudel Cuberes AND 217

comunicati, immagini, classifiche, sono scaricabili dal nostro sito:   http://www.newspower.it/TourDuRutor.htm
Comunicato Stampa del     04 aprile 2009     -    Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower

AZZURRI ASSOLUTI PROTAGONISTI AL TOUR DU RUTOR EXTRÊME
EYDALLIN-TRENTO E PEDRANZINI-MARTINELLI FANNO IL BIS


- Vittoria schiacciante per le coppie italiane Eydallin-Trento e Pedranzini-Martinelli
- Reichegger a un passo dalla Coppa del Mondo dopo il ritiro del francese Buffet
- La Roux ha virtualmente in mano la Coppa del Mondo femminile
- Domani la chiusura con la classica del Rutor: 2.294 metri di dislivello


Nella seconda giornata del Tour du Rutor Extrême, gara a coppie, finale di Coppa del Mondo di scialpinismo di scena in Valle d’Aosta, è ancora trionfo italiano con la coppia Matteo Eydallin-Denis Trento e tra le donne per Roberta Pedranzini-Francesca Martinelli.
Al mattino, a salutare i partenti, un cielo completamente sereno, con freddo pungente in quota, ma ci ha pensato il sole poi a scaldare l’atmosfera della seconda delle tre giornate “estreme” di Coppa a Valgrisenche.
Dopo una prima tappa con gli azzurri protagonisti, ci si attendeva una riconferma ed è stato così che i pronostici sono stati rispettati.
La gara è stata molto vivace e con qualche colpo di scena decisamente inatteso. Dopo 10’ c’è stato uno spettacolare passaggio sopra la diga Beauregard col gruppo ancora appena sfilacciato, ma con i migliori in testa. Dopo circa mezz’ora di gara, quando gli atleti hanno iniziato la prima salita verso i 2.335 metri della Grand-Coussa, la cronaca registra sei squadre al comando a fare l’andatura con gli svizzeri Ecoeur e Troillet a tirare il gruppo davanti agli italiani Eydallin-Trento e Reichegger-Holzknecht, alla coppia spagnola Jornet Burgada-Sola Pastoret, ai francesi Sbalbi-Blanc e a chiudere, l’altra coppia italiana Lanfranchi-Pedrini.
Le due azzurre dello SC Alta Valtellina, Pedranzini-Martinelli, hanno dimostrato di avere fin da subito una marcia in più e al primo rilevamento in cima alla prima salita vantavano 1’ dalle francesi Roux-Bourillon e dalle valdostane Pellissier-Clos.
Sulla seconda salita verso il Mont Arp-Vieille al comando della gara c’è ancora il sestetto capeggiato dagli svizzeri Ecoeur-Troillet ma i due alpini Eydallin-Trento sembrano però avere più energie da spendere e poco prima della cima “mettono la freccia” e sorpassano la compagine svizzera. In coda al gruppo ci sono gli attesi azzurri Reichegger-Holzknecht che appaiono però in affanno, in particolare il giovane valtellinese, e scivolano in quinta posizione a 2’05” dai primi. Nel medesimo momento, dopo circa un’ora e un quarto di gara, si registra il ritiro del francese neo campione d’Europa e secondo in classifica di Coppa del Mondo Yannick Buffet, completamente “svuotato” e senza forze. Il leader Reichegger, che apprenderà la notizia solo all’arrivo, è ora a un passo dalla sfera di cristallo 2009.
Pedranzini-Martinelli sono le prime a transitare anche all’Arp-Vieille, prima di uno spettacolare passaggio in cresta, le valdostane passano seconde, però a 5’ e davanti alle francesi, con la Roux che a questo punto deve cercare di non perdere punti preziosi di Coppa.
Dopo oltre due ore di gara, in cima al Col Glacier de Moron, che degli atleti raggiungono dopo aver affrontato un canalino in assetto alpinistico, Eydallin-Trento sono sempre più veloci tanto che il cronometro segna 1’30” di vantaggio sugli svizzeri Ecoeur e Troillet e oltre 2’ sui francesi Blanc e Sbalbi. In quarta posizione ci sono gli spagnoli Burgada-Pastoret e dietro di loro Reichegger-Holzknecht a oltre di 3’30”. Sulla discesa finale un piccolo giallo, con Trento che cade dopo un salto e rompe lo scarpone, ma il vantaggio acquisito gli consente di rimanere al comando con Eydallin.
La vittoria è per gli alpini che tagliano il traguardo dopo 2h14’50”. Secondi sono gli elvetici Ecoeur-Troillet, mentre terza giunge la coppia spagnola Burgada-Pastoret con Manfred Reichegger che chiude in quinta posizione con Holzknecht, consapevole di avere già in tasca un bel pezzo di Coppa del Mondo visto il ritiro del rivale francese Buffet.
“In teoria, a me basta arrivare in fondo domani, anche quindicesimo, e vinco lo stesso”, ha detto il campione del CS Esercito a fine tappa. Il solo Denis Trento, secondo ora in classifica generale di Coppa, potrebbe insidiare il campione altoatesino, anche se le possibilità che ciò avvenga sono decisamente remote.
La splendida giornata tutta italiana a Valgrisenche ha visto anche il trionfo, preannunciato forse, delle “bormine volanti” Pedranzini-Martinelli, giunte all’arrivo con quasi 5’ di vantaggio sulla coppia di casa Pellissier-Clos. Terze hanno chiuso Roux-Bourillon che comunque mantengono la seconda posizione nella classifica del Tour du Rutor Extrême.
A questo punto impazzano i pronostici per la vittoria di Coppa con tanti “se”. Per la Roux la Coppa è ormai certa, e certo è il secondo posto della Pedranzini. Complicata la situazione dei maschi col gioco degli scarti. Se la classifica del Tour du Rutor Extrême non cambia, Reichegger si ritrova con la Coppa in mano e Trento secondo davanti a Jornet Burgada. Se Trento domani vincesse e Reichegger si classificasse sesto, la Coppa andrebbe a Trento, a meno che Jornet Burgada non si classifichi secondo, in questo caso il vincitore della Coppa sarebbe lo stesso Jornet Burgada.
Tra gli Junior tutto faceva intendere per il bis degli svizzeri Marti-Tissières che in cima ai 3066 metri del Col Glacier de Moron erano in vantaggio di oltre 2’ sugli inseguitori Gachet-Boscacci e Cazzanelli-Righi. Ma l’ultima emozionante e difficile discesa verso Valgrisenche (1412 m. di dislivello) riserva una brutta sorpresa per gli elvetici che vengono beffati proprio in chiusura dalla coppia Cazzanelli-Righi, autori di uno straordinario recupero. Terzo il duo italo-francese Boscacci-Gachet. Nella Junior femminile vittoria della coppia franco-svizzera Favre-Richard.
Con la speranza di un’altra magnifica giornata soleggiata, domani con il Rutor (dislivello 2294 metri con partenza da Planaval) si concluderà la tre giorni della manifestazione valdostana che vedrà assegnare la Coppa del Mondo 2009.

Info sul sito www.tourdurutor.com

Classifica 2.a tappa
Senior Maschile:
1) Eydallin Matteo – Trento Denis (ITA) 2h14’50”; 2) Ecoeur Yannick – Troillet Florent (SUI) 2h15’20”; 3) Jornet Burgada Kilian – Sola Pastoret Marc (SPA) 2h16’59”; 4) Sbalbi Tony – Blanc Didier (FRA) 2h17’20”; 5) Holzknecht Lorenzo – Reichegger Manfred (ITA) 2h18’22”.

Senior Femminile:
1) Martinelli Francesca – Pedranzini Roberta (ITA) 2h50’25”; 2) Clos Corinne – Pellissier Gloriana (ITA) 2h55’02”; 3) Bourillon Nathalie – Roux Laetitia (FRA) 2h55’43” 4) Ariadna Tudel Cuberes – Dusautoir Bertrand Sophie (AND) 3h05’07” 5) Gex-Fabry Emilie – Magnenat Gabrielle (SUI) 3h14’48”
.
Junior Maschile:
1) Cazzanelli Francois – Righi Filippo (ITA) 1h21’39”; 2) Marti Werner – Tissières Alan (SUI) 1h21’45”; 3) Gachet Pierre-Francois – Boscacci Michele (FRA-ITA) 1h22’05”

Junior Femminile:
1) Favre Emilie – Richard Mireille (FRA-SUI) 1h51’10”
Classifica dopo 2 Tappe

Senior Maschile:
1) Eydallin – Trento (ITA) 4h18’28”; 2) Ecoeur – Troillet (SUI) a 1’42; 3) Sbalbi – Blanc (FRA) a 2’49”; 4) Holzknecht – Reichegger (ITA) a 3’49”.

Senior Femminile:
1) Martinelli – Pedranzini (ITA) 5h21’26”; 2) Bourillon – Roux (FRA) a 13’15; 3) Clos – Pellissier (ITA) a 13’53.

Junior Maschile:
1) Marti – Tissières (SUI) 2h29’43”; 2) Cazzanelli – Righi (ITA) a 1’17”; 3) Gachet – Boscacci (FRA-ITA) a 2’43”

Junior Femminile:
1) Favre Emilie – Richard Mireille (FRA-SUI) 3h24’20”
Comunicato Stampa del     03 aprile 2009     -    Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower

AL VIA IL TOUR DU RUTOR EXTRÊME IN VALLE D’AOSTA
GLI ITALIANI SUBITO IN ODORE DI COPPA DEL MONDO


-La prima tappa della gara a coppie va a Eydallin-Trento e Pedranzini-Martinelli
-Manfred Reichegger secondo vede più vicina la Coppa del Mondo. Solo 8° Buffet.
-160 squadre al via provenienti da 10 nazioni diverse
-Domani seconda tappa ancora a Valgrisenche. Chiusura domenica con il Rutor.


In Valle d’Aosta la prima tappa del Tour du Rutor Extrême, gara a coppie finale di Coppa del Mondo di scialpinismo, si tinge subito di azzurro con la vittoria per gli uomini della coppia Eydallin-Trento, davanti a Reichegger-Holzknecht, e del duo Pedranzini-Martinelli per le donne. I cambiamenti apportati al tracciato nella vigilia di ieri non hanno influenzato minimamente l’andamento della gara partita da Valgrisenche con la grossa speranza di un graduale miglioramento meteo durante la mattinata. Nuvole basse, nebbia e una fine pioggerellina hanno accolto le 160 squadre al via. 16 femminili e 123 maschili.
Nei primi scorci di gara subito in evidenza la coppia della nazionale spagnola Burgada-Pastoret che hanno dovuto guardarsi però le spalle dal gruppo degli italiani Reichegger-Holzknecht e Eydallin-Trento, e dai francesi Sbalbi-Blanc e Blanc-Premat. Tra le donne è stata bagarre fin dall’inizio tra la nazionale italiana (Pedranzini-Martinelli) e quella francese (Bourillon-Roux), con le valdostane Pellissier-Clos subito dietro. Sulla prima salita, quella che portava fino a 2390 metri di altitudine, Reichegger-Holzknecht fanno forcing e passano a condurre controllati da Eydallin-Trento, dai francesi Sbalbi-Blanc e dalla coppia Perrier-Buffet in netto recupero. Nella categoria Junior le speranze azzurre sono tutte per la coppia Cazzanelli-Righi. I giovani italiani però non hanno avuto vita facile e a poco più di metà gara erano già terzi dietro agli svizzeri Marti-Tissières e alla coppia italo-svizzera Boscacci-Gachet. Il cielo nel frattempo si è aperto in quota lasciando lo spazio ad un sole caldo con visibilità perfetta. Sulla seconda e difficile ascesa che sale fino ai 2745 metri del Monte Sigaro Manfred Reichegger era sempre alla testa del gruppo a fare l’andatura, spesso attaccato dal francese Blanc, con i rispettivi compagni Holzknecht e Sbalbi alle spalle degli alpini Eydallin-Trento. Tra le donne la leadership è sempre stata nelle mani delle azzurre Pedranzini-Martinelli con un distacco a metà gara già vicino ai cinque minuti sulle francesi Bourillon-Roux. Un’ora e mezza abbondante dalla partenza e il gruppo dei migliori era già all’attacco dell’ultima salita verso la “Becca dei quattro denti” (2629 metri). A dettare i ritmo sono Reichegger e Blanc con Eydallin-Trento sempre dietro a testa bassa. Sbalbi e Holzknecht sembrano un po’ in difficoltà, ma sono tutti racchiusi in pochi metri: si preannuncia una volata finale a sei. Mentre i Senior iniziano l’ultima discesa verso Valgrisenche, gli Junior sono al traguardo e la vittoria se la aggiudicano gli elvetici Marti-Tissières, seguiti dai valdostani Cazzanelli-Righi e dal duo italo-francese Boscacci-Gachet. C’è anche il sole a salutare sotto lo striscione d’arrivo i due velocissimi Matteo Eydallin e Denis Trento, incalzati da Reichegger che attende qualche attimo il compagno di squadra Holzknecht il quale nel finale trova la forza per beffare la coppia francese Blanc-Sbalbi. Per svizzeri e spagnoli, finiti nell’ordine, scorrono i minuti.
Tra le donne, la coppia Pedranzini-Martinelli è un fiume in piena! Sempre e da sole al comando sono piombate sul traguardo con ben otto minuti di vantaggio sul duo francese Roux-Bourillon e sull’altro duo italiano Pellissier-Clos.
Erano molto attese le due squadre cinesi al loro debutto in Coppa del Mondo. Una partecipazione all’insegna di De Coubertin con l’arrivo in ultima posizione, con un ritardo di oltre tre ore rispetto ai primi, della coppia maschile Huang Chunsen-Jin Yubo. Per la compagine femminile, la coppia Cui Xiaodi-Zhang Na non è giunta al traguardo a causa di un infortunio a quest’ultima.
Domani seconda tappa del Tour du Rutor Extrême con un’altra variazione rispetto al programma originale. Si correrà ancora a Valgrisenche lungo gli alpeggi dell’Arp-Vieille fino a raggiungere i 3066 metri del Col Glacier de Morion. La tappa classica del Rutor, con partenza da Planaval, slitta quindi a domenica con l’assegnazione delle sfere di cristallo.

Classifica
Senior Maschile
1) Eydallin Matteo – Trento Denis (ITA) 2h03’.38”; 2) Holzknecht Lorenzo – Reichegger Manfred (ITA) 2h03’55”; 3) Sbalbi Tony – Blanc Didier (FRA) 2h03’57”; 4) Ecouer Yannich – Troillet Florent (FRA) 2h04’50”; 5) Jornet Burgada Kilian – Sola Pastoret Marc (SPA) 2h06’04”.

Senior Femminile
1) Martinelli Francesca – Pedranzini Roberta (ITA) 2h31’01”; 2) Bourillon Nathalie – Roux Laetitia (FRA) 2h38’58”; 3) Clos Corinne – Pellissier Gloriana (ITA) 2h40’17”; 4) Gex-Fabry Emilie – Magnenat Gabrielle (SUI) 2h42’57”; 5) Jacquemoud Magalie – Lathuraz Veronique (FRA) 2h50’23”.

Junior Maschile
1) Marti Werner – Tissières Alan (SUI) 1h07’58”; 2) Cazzanelli Francois – Righi Filippo (ITA) 1h09’21”; 3) Gachet Pierre-Francois – Boscacci Michele (FRA-ITA) 1h10’21”;

Junior Femminile
1) Favre Emilie – Richard Mireille (FRA-SUI) 1h33’10”.

Comunicato Stampa del     01 aprile 2009     -    Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower

LA CINA ALLA CONQUISTA DELLA VALLE D’AOSTA
ATLETI “INATTESI” AL TOUR DU RUTOR EXTRÊME


-Curiosa presenza alla finale di Coppa del Mondo di scialpinismo
-Cinesi e americani non sono atleti abituali della CdM
-Da venerdì tre tappe spettacolari con dislivello di oltre 6.000 metri
-I pronostici si tingono di azzurro, ma per la Coppa femminile…
Tour du Rutor Extrême. Arrivano i cinesi!


Questa è solo una delle chicche della finale di Coppa del Mondo di scialpinismo che scatterà venerdì 3 aprile a Valgrisenche, in Valle d’Aosta, e che terrà banco fino a domenica con tre tappe da veri “ironmen” con oltre 6300 metri di dislivello da affrontare.
Ci sarà una squadra cinese al maschile, con Chunsen Huang e Yubo Jin, ed una al femminile con Xiaodi Cui e Na Zhang, ma anche una formazione americana con Lyndsay Meyer e Nina Silitch le quali si sono già viste in azione in Coppa del Mondo. Una gara, insomma, che accende l’interesse non solo dei campioni dello skialp.
Nella starting list ci sono i top team francesi, svizzeri, spagnoli, ma anche quelli sloveni ed inglesi e tanti, tantissimi italiani.
In tutto oltre 320 atleti, e per una gara di questa levatura, impegnativa per via delle tre tappe e per questo unica in Italia, è un traguardo ragguardevole.
Ma non c’è tempo per i dirigenti dello Sci Club Gex di Arvier di gustarsi queste soddisfazioni. Gestire tre gare - perchè tali sono le tre tappe - non è cosa da tutti e soprattutto col percorso che si sviluppa in alta quota dove, tra il resto, sta nevicando.
Ultimi scampoli di una perturbazione che dovrebbe lasciare presto la zona, per far posto a tre giornate indimenticabili di sport. Da venerdì il tempo infatti dovrebbe migliorare nettamente (come annunciano le previsioni meteo) fino ad arrivare a domenica con una splendida giornata di sole.
Sono già stati elitrasportati in quota i bivacchi del soccorso alpino della Valle d’Aosta, in particolare quelli necessari per la tappa del Rutor in programma sabato.
I tratti in cresta sono già stati messi in sicurezza, con tracce e corde (ma vista la recente nevicata i tecnici dovranno rifare la tracciatura) ed ora i responsabili si stanno concentrando sugli allestimenti di questa 14.a edizione del Tour du Rutror Extrême, una gara storica e che fa parte del Trophée des Alpes insieme alla Pierra Menta.
L’evento presenta anche un aspetto culturale con le mostre fotografiche già annunciate, ma ha suscitato interesse pure l’iniziativa sostenuta dall’Assessorato Istruzione e Cultura che per venerdì 3 aprile organizza un’attività per un gruppo di studenti nel settore dello scialpinismo.
“Abbiamo accettato molto volentieri –afferma l’assessore Laurent Viérin - l’invito degli organizzatori ad assistere alla manifestazione con la presenza di circa 170 studenti, individuati dalle istituzioni scolastiche di scuola secondaria di primo grado E.Martinet e Saint-Roch di Aosta, per favorire la valorizzazione delle offerte sportive della neve sul territorio valdostano nonché la conoscenza e un primo approccio allo scialpinismo attraverso la presenza di questi ragazzi ad una delle più importanti manifestazioni del settore, che vede la partecipazione dei migliori atleti della specialità”.
Il programma degli alunni e dei loro accompagnatori, annuncia il comunicato della Regione, prevede di assistere alla manifestazione, partecipare ad attività di studio dell’ambiente e di scoperta del territorio montano valdostano con la collaborazione di guide alpine e accompagnatori della natura, durante la tappa dell’Arp Vielle.
Per quanto riguarda i pronostici di gara, al maschile sono favorevoli agli azzurri, che contano di consolidare il primato in classifica di Coppa del Mondo del portacolori del CS Esercito Manfred Reichegger, il quale sarà in gara con Dennis Brunod. Tra le donne la situazione vede al comando la francese Roux. Per la Pedranzini, seconda, ci potrebbe stare una vittoria con la compagna di squadra (Sci Club Alta Valtellina) Francesca Martinelli, ma per la vittoria di Coppa, visto il divario di 59 punti, bisognerebbe sperare in una debacle della francese, decisamente la più forte in questa stagione.
Al Tour du Rutor Extrême saranno assegnati anche due importanti riconoscimenti. Il primo è il Memorial Yves Bertossi, un trofeo annuale offerto dalla famiglia Bertossi ed assegnato per la categoria Senior alla prima squadra composta da atleti iscritti ad uno Sci Club della Comunità Montana Grand-Paradis, mentre per le categorie Junior e Cadetti maschili alle prime squadre composte da atleti residenti in Valle d’Aosta. Il secondo è il “Memorial Remo Brédy”, un trofeo triennale consecutivo offerto dalla famiglia Brédy che verrà assegnato alla migliore squadra di atleti residenti in Valle d’Aosta.
La prima tappa del Tour du Rutor Extrême scatterà venerdì da Valgrisenche alle 8.30, sabato il via da Planaval e domenica ancora da Valgrisenche.
Comunicato Stampa del     30 marzo 2009     -    Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower

DA VENERDÌ A DOMENICA SCIALPINISMO “EXTRÊME”
IN VALLE D’AOSTA SCOCCA L’ORA DEL TOUR DU RUTOR


-In Valgrisenche e sul Rutor si deciderà la Coppa del Mondo
-3, 4 e 5 aprile, tre giorni di gara con i fantastici scenari valdostani
-In vetta alle classifiche Reichegger e Roux (FRA)
-Organizza lo Sci Club Gex e questa è la 14.a edizione


Marco Camandona ed i suoi più stretti collaboratori stanno contando le ore che mancano al via della finale di Coppa del Mondo di scialpinismo. Venerdì, sabato e domenica, infatti, va in onda la 14.a edizione del Tour du Rutor Extrême, con quest’ultimo “aggettivo” che sottolinea una gara diversa, su tre tappe, tutte impegnative e che assegneranno, appunto, la prestigiosa coppa di cristallo.
La competizione valdostana è sicuramente tra le più seguite al mondo, e lo conferma il fatto che tutti i migliori, nessuno escluso, saranno al via di questa innovativa formula di gara che fa coppia con l’altrettanto mitica Pierra Menta, l’evento francese assieme al quale dà vita al Trophée des Alpes.
I responsabili del tracciato in queste ultime ore hanno passato al setaccio ogni metro, apportando le ultime modifiche. Nella terza tappa, ad esempio, è stata sostituita la prima salita perché il pendio poteva presentare pericolo di instabilità, ma la modifica varierà di poco il profilo della gara, una cinquantina di metri in meno nel dislivello.
È nevicato fino a ieri, neve bagnata, ma Camandona afferma che col bel tempo di oggi tutto si dovrebbe assestare. Per i giorni di gara le previsioni meteo sono favorevoli. Qualche nuvola, ma fondamentalmente il sole è pronto a strizzare l’occhio ai 322 atleti annunciati al via, che affronteranno oltre 6.000 metri di dislivello nelle tre tappe.
Il Tour du Rutor Extrême non può essere una gara di massa, è affrontabile anche dagli atleti non èlite, ma ci vuole una preparazione di base elevata.
La Coppa del Mondo ha celebrato la penultima giornata sabato scorso con la Dachstein Xtreme, in Austria. Per quanto riguarda la classifica, dopo la sesta tappa la situazione ora sembra consolidata. È certo che il Tour du Rutor Extrême sarà un giudice severo e la gara giocherà molto sul ruolo delle coppie. Il ranking della Coppa del Mondo “overall” è solo individuale, ma anche le competizioni a coppie concorrono ad assegnare punteggio, e in questo caso ovviamente a ciascun componente la coppia. Tra i maschi, dopo la vittoria di Dachstein, Manfred Reichegger è sempre più solo al comando davanti al francese Buffet ed all’astro nascente Kilian Jornet Burgada (Spagna). Reichegger, in questo weekend, può contare anche su un grande alleato, il suo compagno di squadra Dennis Brunod, col quale ha condiviso tanti successi e che è attualmente 8°, mentre i compagni di squadra di Buffet (Perrier) e di Burgada (De Villa) non si sono dimostrati così competitivi. Tra il resto, una grossa mano ai “nostri” potrebbe venire dal gioco di squadra degli alpini con Trento ed Eydallin che potrebbero frapporsi tra Reichegger-Brunod e gli altri avversari, vista anche la vittoria pari merito alla Pierra Menta.
Per quanto riguarda la situazione femminile, la francese Roux è sempre al comando, mentre la valtellinese Pedranzini è seconda con la Martinelli terza, ma anche per la Pedranzini vale il discorso fatto per i maschi, visto che quando è in coppia con la Martinelli è difficilmente battibile. E dunque il Tour du Rutor Extrême potrebbe anche cambiare le carte in tavola per la Roux. Non dimentichiamo che in gara c’è pure la coppia valdostana Pellissier-Clos che potrebbe condizionare la classifica di Coppa.
Se gli scenari invocano una gara epica, gli interessi agonistici di “Coppa” infiammeranno ancor più le tre giornate.
Saranno in gara anche i giovani, e si tratterà probabilmente di una passerella per il campioncino di casa, Filippo Righi, che ha vinto l’argento in Coppa del Mondo junior, davvero un incoraggiante biglietto da visita per la società organizzatrice.
La prima tappa si svolgerà sui pendii della Valgrisenche (dislivello 2145 m.), la seconda sarà la gara classica del “Rutor” (2294 m.) con partenza da Planaval, e la terza ritorna in Valgrisenche (1850 m. circa), mentre il cuore operativo della manifestazione organizzata dallo Sci Club Gex sarà ad Arvier.

Coppa del Mondo scialpinismo – situazione dopo 6 gare
(Civetta SkiRace, Valtellina Orobie, Pyramide d’Oz, Font Blanca Arcalis, Pierra Menta, Dachstein Xtrem)

Maschile:
1 Manfred Reichegger ITA 73 73 55 81 100 100 482
2 Yannick Buffet FRA 90 55 81 39 65 81 411
3 Kilian Jornet Burgada ESP 100 66 73 90 0 73 402
4 Denis Trento ITA 24 60 60 66 100 90 400
5 Florent Troillet SUI 81 100 14 100 51 0 346
6 Lorenzo Holzknecht ITA 55 81 90 46 0 50 322
7 Matteo Eydallin ITA 22 90 0 73 100 0 285
8 Dennis Brunod ITA 66 36 0 0 100 60 262
9 Tony Sbalbi FRA 33 24 66 0 55 66 244
10 Marcel Marti SUI 42 42 50 55 51 0 240

Femminile:
1 Laetitia Roux FRA 100 100 100 100 65 100 565
2 Roberta Pedranzini ITA 73 81 81 81 100 90 506
3 Francesca Martinelli ITA 81 60 73 0 100 81 395
4 Mireia Miró Varela ESP 90 90 90 90 0 0 360
5 Gabrielle Magnenat SUI 0 0 39 73 80 50 242
6 Izaskun Zubizarreta ESP 50 42 50 50 0 46 238
7 Klaudia Tasz POL 42 39 42 55 0 42 220
8 Séverine Pont Combe SUI 60 0 66 0 80 0 206
9 Gloriana Pellissier ITA 66 73 0 0 55 0 194
10 Sophie Dusautoir Bertrand AND 0 55 60 0 0 73 188
Comunicato Stampa del     24 marzo 2009     -    Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower

6.331 METRI DI DISLIVELLO CON “PELLI” E SCI
IL TOUR DU RUTOR EXTREME BUSSA ALLA PORTA


-Coppa del Mondo di scialpinismo, si deciderà il 3, 4 e 5 aprile
-In Valle d’Aosta il “Tour du Rutor Extreme” con una formula insolita
-Tre tappe ed un solo punteggio, una gara per “duri”
-Non solo agonismo, ma anche cultura con lo S.C. Gex e la Regione


La Coppa del Mondo di scialpinismo assegnerà definitivamente il titolo maschile e femminile il 5 aprile in Valle d’Aosta. Sarà il “Tour du Rutor Extreme” il severo arbitro, una gara storica ma che si è rifatta il look con un programma da autentica regina dello scialpinismo.
In testa alle classifiche provvisorie di Coppa ci sono la giovane francese Laetitia Roux e l’altoatesino Manfred Reichegger, ma il loro vantaggio su Roberta Pedranzini e su Florent Troillet non è così ampio da garantire certezza. Sabato si correrà l’ultima gara individuale, la Dachstein Extreme, poi venerdì 3, sabato 4 e domenica 5 aprile finalmente l’attesa gara sulle cime valdostane.
Tre giorni ed un “gemellaggio” con la Pierra Menta nel “Trophée des Alpes” una combinata tra due gare speciali a tappe che davvero esaltano la grinta, la forza e la costanza delle coppie più forti.
Gli organizzatori dello Sci Club Gex stanno lavorando sodo da mesi per il progetto di questa gara, che si presenta d’ora in poi a cadenza biennale. Una grande sfida, perché tre giorni di gara consecutivi sono da veri “ironmen”. Tre tappe con un’unica classifica, il primo giorno su un tracciato inedito in Valgrisenche con 17 km e 2.145 metri di dislivello, il secondo giorno, sabato, la tappa ormai classica sul Rutor con partenza da Planaval, 2.294 metri di dislivello ed oltre 18 km di distanza, infine la tappa finale, ancora in Valgrisenche ma con un dislivello minore, 1.892 metri in 16 km.
Un’idea cullata da tempo, quella della tre giorni, con la consapevolezza che non possono essere in molti gli scialpinisti capaci di gareggiare per tre tappe consecutive su tali percorsi. Non che siano tracciati proibitivi, sono affrontabili anche dagli amatori, ma ci vuole allenamento, nei muscoli e nei polmoni.
Fatti i debiti conti, sono 6.331 metri di dislivello totali, una “botta” di energia da dosare e spendere con criterio.
Tutti i migliori al mondo saranno ai nastri di partenza, si decide sulle nevi valdostane, infatti, la classifica finale della Coppa del Mondo, una sfera di cristallo cui molti ambiscono, non ultimi gli azzurri, che con Reichegger e la Pedranzini possono puntare molto in alto.
Per partecipanti, tecnici e persone al seguito degli atleti di Coppa e amatori, ci saranno anche opportunità di intrattenimento, per trascorrere un lungo week-end in Valle d’Aosta.
Gli organizzatori, in collaborazione con il comune di Arvier e di Avise, hanno allestito delle mostre fotografiche. La prima alla biblioteca di Arvier, praticamente nello stesso edificio in cui si terranno il briefing tecnico e la consegna dei pacchi gara, che rimarrà aperta dal 2 aprile sino a settembre. Le foto hanno per oggetto la montagna, ovviamente le vette valdostane, e sono scattate da Marco Camandona, uno degli organizzatori del Tour du Rutor Extreme. La mostra ha il patrocinio della Presidenza del Consiglio regionale ed è organizzata dalla biblioteca comunale.
La seconda mostra, invece, è allestita nel castello di Avise, ristrutturato e inaugurato di recente. Le immagini riguardano le passate edizioni del Tour du Rutor. Questa mostra è patrocinata dall'Assessorato regionale alla Cultura e verrà inaugurata il 2 aprile, rimarrà aperta durante i giorni della gara, poi durante la stagione estiva verrà riaperta, con visite al castello. Inoltre verranno organizzate delle visite guidate per le scuole.
Nel frattempo, domani chiuderanno le iscrizioni al Tour du Rutor Extreme e finalmente si potrà parlare di protagonisti e pronostici.




Comunicato Stampa del     26 febbraio 2009     -    Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower

IL 3, 4 E 5 APRILE LA FINALE DELLA COPPA DEL MONDO
IL TOUR DU RUTOR EXTRÊME CLOU DELLO SCIALPINISMO


-Presentata ad Aosta la 14.a edizione del Tour du Rutor Extrême
-Il primo week-end di aprile tre tappe spettacolari e decisive per la CdM
-Dopo la conferenza stampa sono state aperte ufficialmente le iscrizioni


Presentazione ufficiale, oggi ad Aosta, della finale di Coppa del Mondo di scialpinismo da parte degli organizzatori del Tour du Rutor Extrême, in programma il 3, 4 e 5 aprile in Valle d’Aosta.
Una conferenza stampa a cui hanno partecipato anche gli organizzatori dell’altrettanto famosa gara Pierra Menta, l’evento francese che col Tour du Rutor dà vita all’apprezzato Trophée des Alpes.
A fare gli onori di casa il responsabile tecnico del Tour du Rutor Extrême, Marco Camandona, il quale ha illustrato le particolarità delle tre tappe, due (la prima e la terza) programmate in Valgrisenche, la seconda sul tradizionale tracciato del Rutor, con partenza ed arrivo a Planaval.
All’incontro era presente l’assessore regionale al turismo Aurelio Marguerettaz, il quale ha ribadito il supporto della Regione Valle d’Aosta, ma soprattutto l’importanza dello sport legato al turismo, evidenziando il fatto che lo scialpinismo avvicina i giovani alla montagna, una montagna che deve essere senza frontiere. Ha commentato anche le affascinanti immagini di presentazione del Tour du Rutor Extrême, sottolineando le emozioni ed i brividi che regala questo sport.
Presenti anche i sindaci di Arvier, Walter Riblan, e di Valgrisenche, Piergiorgio Barrel. Due comuni che ospitano le tre tappe.
Il Tour du Rutor quest’anno, dopo 13 edizioni passate con successo agli archivi (quella del 2005 era pure valida come tappa finale di Coppa del Mondo), aggiunge al nome anche l’appellativo “Extrême”. In effetti una gara a coppie su tre giorni, anche se affrontabile pure dagli amatori - ammessi al via con classifica separata dalla Coppa del Mondo - è un evento che non ha paragoni, è unica al mondo anche per gli scenari che regala a partecipanti e spettatori. Nelle tre giornate saranno affrontati quasi 6.500 metri di dislivello, decisamente meno per le categorie cadetti e junior.
La storia del Tour du Rutor tradizionale racconta di imprese vere e proprie di campioni famosi, perché la gara proposta dallo Sci Club Corrado Gex si è sempre distinta per scelte molto tecniche. Salite ripidissime, tratti alpinistici ed in cresta al cospetto di cime immacolate, discese mozzafiato, che quest’anno avranno una caratteristica nuova. Tre di queste (ma la scelta rimarrà segreta fino all’arrivo) saranno cronometrate per esaltare le doti del miglior discesista. La scelta della IFSM (la federazione internazionale dello scialpinismo) di assegnare alla famosa gara valdostana - ed una delle più apprezzate in Europa - la finale di Coppa del Mondo, è significativa.
Un’organizzazione capillare, percorsi da favola e una Valle d’Aosta esaltante sotto il profilo degli scenari in quota, sono gli aspetti evidenziati anche in conferenza stampa.
L’abbondanza di neve regalerà quest’anno un’edizione davvero speciale nel primo week-end di aprile, ribadendo il ruolo primario del Tour du Rutor e della Valle d’Aosta che oggi ha presentato anche alcune delle punte di diamante della nazionale azzurra. Insieme al comandante del Centro Sportivo Esercito erano presenti Dennis Trento, Denis Brunod e Gloriana Pellissier, i recenti protagonisti dei campionati europei.
Tra i vincitori delle passate edizioni del Tour du Rutor è stata ricordata anche la valdostana neo campionessa mondiale di sci di fondo Arianna Follis, che ha vinto nel 2000 in coppia con Gloriana Pellissier.
Appena finita la conferenza stampa sono state aperte le iscrizioni, un momento particolarmente atteso dagli appassionati, perché il Tour du Rutor Extrême avrà un numero massimo ammesso di 200 coppie.
Insomma, è meglio affrettarsi perché chi tardi arriva…
Comunicato Stampa del     11 febbraio 2009     -    Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower

VENERDĺ 13, ORE 13.13: CIACK SI GIRA!
IL TOUR DU RUTOR EXTREME VA IN RETE


-Finalmente l’annuncio che il nuovo sito sarà presto operativo
-C’è molta attesa per conoscere i dettagli della finale di Coppa del Mondo
-Tre giorni e tre tappe diverse sulle più belle montagne valdostane
-Le iscrizioni apriranno il 26 febbraio


Unica nel panorama italiano, la gara sci alpinistica Tour du Rutor quest’anno aggiunge due giorni e si fa davvero… “Extreme” e proprio per questo la federazione internazionale l’ha scelta per chiudere ed assegnare la Coppa di cristallo di scialpinismo per questo 2009.
Dunque la gara valdostana (3, 4 e 5 aprile) al classico percorso che scorre al cospetto del maestoso Rutor aggiunge altre due tappe in Valgrisenche, tutte molto tecniche e con gli immancabili tratti alpinistici, sci sullo zaino, in salita e in discesa ma soprattutto in cresta, dove gli atleti possono davvero spaziare con la vista sulle più belle cime valdostane.
Una gara molto attesa, questa finale di Coppa del Mondo, che si è ispirata alla francese Pierra Menta, tre giorni di competizioni per scialpinisti “veri” ma anche alla portata degli amatori.
La curiosità per questo grande evento, sicuramente il più importante in Italia per titolarità e durezza, è molto forte, e gli organizzatori - un po’ giocando su questo fatto ed un po’ per “cabala” - hanno in serbo tante informazioni, che verranno svelate sul nuovo sito venerdì 13, alle ore 13.13. Più cabala di così…
Per stuzzicare ancor di più gli scialpinisti che premono per entrare nel lotto delle prime 200 coppie iscritte (questo il tetto massimo previsto, per questioni di sicurezza), gli organizzatori apriranno le iscrizioni solo giovedì 26 febbraio, dopo l’annuncio ufficiale della 14.a edizione alla conferenza stampa di Aosta.
Nelle tre giornate si disputeranno tre gare ben distinte, con altrettanti direttori di gara e staff collaudati, per offrire un appuntamento degno di una finale di Coppa del Mondo.
Non c’è il minimo dubbio sulla qualità del team organizzativo, del resto 13 edizioni (…ancora la cabala) già messe in archivio, e tutte con successo, sono un biglietto da visita invidiabile.
In Valle d’Aosta si pensa anche ai giovani, e così ecco tre tappe anche per le categorie junior e cadetti, con relativo tracciato ridimensionato nello sviluppo e nel profilo.
Venerdì 3 aprile la prima giornata di gare, in Valgrisenche, con partenza da Mondange ed un dislivello di sole salite di 2.145 metri da affrontare. Per i giovani, invece, partenza a Bonne e dislivello di salita pari a 1.482 m., con addirittura 1.647 m. di discesa per riportarsi all’arrivo comune di Mondange.
Sabato 4 aprile la gara si sposta sul suo naturale percorso del Rutor: partenza a Planaval, nel comune di Arvier, salita fino al ghiacciaio del Rutor, con 2.294 metri di dislivello positivo ed altrettanti in negativo. Per cadetti e junior fatica “ridotta”, con 1.249 metri di dislivello positivo e 1.678 m. di dislivello negativo.
Domenica 5 il Tour du Rutor Extreme ritorna in Valgrisenche, ma con un tracciato differente da quello di venerdì. Partenza da Mondange e gara un po’ più leggera delle precedenti, vista la fatica accumulata nelle gambe. Da affrontare 1.892 metri all’insù ed altrettanti all’ingiù. Per cadetti e junior partenza dal muro della diga di Beauregard, da affrontare 1.307 metri di dislivello positivo e 1.423 metri in negativo.
Le gare si svolgono a coppie, come tradizione al Tour du Rutor, e questo appuntamento insieme alla Pierra Menta costituisce il Trophée des Alpes, un prestigioso “challenge” che gli scialpinisti esperti conoscono bene.
Comunicato Stampa del     20 gennaio 2009     -    Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower

IL TOUR DU RUTOR SI FA “EXTREME” PER LA COPPA
APPUNTAMENTO IN VALLE D’AOSTA IL 3, 4 E 5 APRILE


-Chiuderà la stagione l’evento più importante della Coppa del Mondo
-Gara sui valloni di Plontaz, Mont Alpe Vieille e dello Chateau Blanc
-È la 14.a edizione di una gara amata dagli specialisti
-Organizza lo sci club Corrado Gex


La data, anzi le date, di effettuazione sono ancora lontane, anche perché il Tour du Rutor “Extreme” quest’anno rappresenta la tappa finale della Coppa del Mondo di scialpinismo, quella che assegnerà le coppe di cristallo.
Non è un caso se la gara valdostana è stata chiamata, il 3, 4 e 5 aprile, a questo ruolo: il Tour du Rutor, che ora si chiama “Extreme” proprio perché si svolge su tre giorni, ha sempre messo in mostra grandi percorsi, molto tecnici sia dal punto di vista sciistico che alpinistico, organizzazione di gran pregio e ambiente affascinante.
È un evento giovane, se 13 edizioni possono essere considerate poche, ma già in grado di recitare un ruolo da protagonista.
Tra i tanti eventi italiani e soprattutto mondiali, la federazione internazionale ha scelto il Tour du Rutor Extreme, dunque una ragione c’è. L’evento fiore all’occhiello della Valle d’Aosta quest’anno amplia gli orizzonti, anche in senso letterale del termine. Tre tappe su altrettanti crinali in un’area dove lo scialpinismo sale in …paradiso.
La gara su più giorni è stata sperimentata, con successo, nel 2004, quando gli organizzatori dello Sci Club Corrado Gex festeggiavano la decima edizione, ma non è novità che il Tour du Rutor ha una sorta di gemellaggio con la Pierra Menta, prestigiosa gara francese su più giornate con la quale l’evento valdostano condivide il Trophée des Alpes, un circuito ed un marchio di pregio nel settore dello scialpinismo. E così, dopo aver maturato la convinzione di organizzare la gara ad anni alterni, gli organizzatori si sono resi conto che gli scenari offerti dalla Valgrisenche e dal Rutor meritavano questo sforzo.
I partecipanti nelle tre giornate dovranno assorbire 6.000 metri di dislivello, una gara massacrante ma che se affrontata con i giusti ritmi può essere alla portata di un normale scialpinista che abbia nelle gambe un buon allenamento.
I percorsi sono già stati individuati e rilevati attraverso il vallone di Plontaz e il vallone di Mont Alpe Vieille nella Valgrisenche e il vallone dello Chateau Blanc, classico della storica gara che in 13 edizioni vanta già un albo d’oro con i nomi più importanti al mondo di questo sport.
Come afferma Marco Camandona, che coordina la parte tecnica dell’evento, si tratta di percorsi che lasceranno un ricordo indelebile. E non sarà gara classica, in quanto è stata introdotta una frizzante novità. Per chi ama la velocità e non teme le scariche di adrenalina nelle discese in free ride, in collaborazione con alcuni sponsor è stato istituito un trofeo di free ride all’interno della gara. Saranno cronometrate più discese durante le tre tappe in tratti “segreti”, dando vita ad una classifica speciale per i migliori discesisti dell’estremo…
In questi giorni sarà attivo il nuovo sito www.tourdurutor.com con il regolamento dettagliato e le istruzioni per le iscrizioni, Non sarà solo gara d’èlite con la crema dello scialpinismo mondiale, in quanto la griglia di partenza è aperta anche agli amatori e soprattutto ai giovani, per i quali i dislivelli e le difficoltà saranno relativamente ridotti.
La data, lo ricordiamo, è il 3, 4 e 5 aprile. Il centro operativo sarà come sempre ad Arvier.

Info: www.tourdurutor.com
Comunicato Stampa del     01 novembre 2008     -    Mario Facchini - Ufficio Stampa Newspower
“Rutor Extreme Tour”: sci alpinismo d’Elite
in Valle d’Aosta torna la coppa del mondo
-Nuovi il nome e la formula per l’affascinante gara di sci alpinismo
-3, 4 e 5 aprile sulle splendide nevi valdostane con un dislivello di 6.500 metri!
-Arvier sarà il cuore pulsante, quindi due tappe in Valgrisenche e una a Planaval
-La gara organizzata dal comitato dello SC Gex è finale di Coppa del Mondo

QLa Valle d’Aosta torna ad ospitare, ma con cadenza biennale e con un’inedita “tre giorni”, uno degli eventi più affascinanti ed importanti del panorama internazionale dello sci alpinismo. Il 3, 4 e 5 aprile 2009 torna il Tour du Rutor che, da questa edizione, cambia nome e diventa “Rutor Extreme Tour”.
È un evento tra i più amati dagli scialpinisti, già gara di Campionato Italiano, poi di Coppa Europa e quindi prova conclusiva del prestigioso Trophée des Alpes di cui fa parte l’altrettanto mitica Pierra Menta che, col “Rutor Extreme Tour” da anni condivide una sorta di gemellaggio.
Un programma davvero “estremo” per la classicissima valdostana di aprile 2009, organizzata dal comitato che fa capo allo Sci Club Corrado Gex e che può contare su un vasto e collaudato gruppo di volontari, competizione il cui 14° episodio sarà proposto sulle tre giornate di gara, assoluta novità dell’edizione 2009.
Al vertice del comitato ci sono sempre Marco Camandona, Mauro Lucianaz, Barbara Luboz e Cristina Bellone, al lavoro da molti mesi per allestire la complessa macchina organizzativa dell’inedita tre giorni.
Un grande evento che chiuderà il programma di Coppa del Mondo a coppie, quale finale del massimo circuito internazionale proprio come successe nel 2005 e che si svilupperà sulle nevi valdostane, coinvolgendo le aree dei tre Comuni di Arvier, Valgrisenche e Avise, offrendo ai concorrenti panorami mozzafiato, in grado di dare un valore aggiunto alla loro indubbia e necessaria fatica.
Saranno tre, come detto, le giornate di gara, per altrettante tappe. Il via il giorno 3 aprile da Valgrisenche (sede anche dell’arrivo) con la tappa “Alpe Vielle”, per una prima frazione che si svilupperà sul versante Sud dell’area interessata dal “Rutor Extreme Tour”.
Saranno ben 2000 i metri di dislivello che gli specialisti delle pelli di foca dovranno coprire nel corso della loro prima fatica, 150 in meno rispetto a quelli previsti dalla seconda tappa (2150 metri di dislivello), la quale porterà i concorrenti (sempre con partenza ed arrivo a Valgrisenche) sul versante Nord.
La terza ed ultima tappa, infine, si svilupperà sul classico percorso del Tour du Rutor, con partenza ed arrivo a Planaval, nel Comune di Arvier, per i complessivi 2350 metri di dislivello positivo. In tutto, dunque, saranno 6500 i metri di dislivello che i concorrenti dovranno superare nei tre giorni di gara.
Proprio ad Arvier, nel salone polivalente delle scuole, sarà allestito il quartier generale dell’evento, mentre il classico pranzo al termine della gara finale si terrà a Runaz, nel Comune di Avise.
Tre tappe, dunque, per un’edizione che si annuncia ricca di spettacolo, sia dal punto di vista agonistico che panoramico. Tre frazioni che avranno tre differenti direttori di gara, ovvero Dante Luboz per la prima, Mathieu Valet per la seconda e Marco Camandona (uno dei più qualificati responsabili tecnici a livello internazionale) per la terza, quella che riproporrà il tracciato classico del Tour du Rutor.
Le porte saranno aperte a “sole” 250 coppie, con la partecipazione permessa anche ai giovani (categorie Cadetti e Junior): per loro, tre tappe con dislivelli rispettivamente di 1000, 1100 e 1200 metri, praticamente la metà rispetto a quelli della gara Senior.
Un bel tris di primi, quindi, per la classica dello sci alpinismo che si annuncia un’appassionante spettacolo sportivo, nonché uno dei più grandi eventi del panorama dello sci alpinismo italiano.