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16° TOUR DU RUTOR EXTRÊME 30 marzo - 1 aprile 2012 - ARVIER - VAL D'AOSTA |
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Comunicato Stampa del 1° aprile 2012 IL MILLET TOUR DU RUTOR EXTRÊME PARLA STRANIERO JORNET BURGADA-JACQUEMOUD COPPIA D’ASSI Grandi il catalano e il francese, vincono tappa e “Tour” alla grande Su un altro pianeta le due velocissime Roux e Mirò Varela Oggi la tappa (finale) classica del Rutor in una giornata splendida Successo su ogni fronte, lo SC Corrado Gex applaudito da tutti Oggi, alla terza e conclusiva tappa del Millet Tour du Rutor Extrême in Valle d’Aosta, Kilian Jornet Burgada e Matheo Jacquemoud hanno giocato il jolly. Era la tappa storica del “Rutor”, incorniciato in uno splendido cielo azzurro, con l’amena Planaval, frazione di Arvier, a fare da fulcro, e dopo due giornate Bon Mardion e Lanfranchi partivano in posizione di leader. Un vantaggio risicato di soli 33” proprio sul catalano ed il francesino, e con in coda Reichegger e Holzknecht attardati di 3’. La gara, 2.294 metri di dislivello, è entrata subito nel vivo. Un originale ed inedito start in centro paese di Arvier, poi di corsa con gli sci in mano fino alle prime lingue di neve. E appena calzati gli sci Jornet Burgada e Jacquemoud hanno messo il turbo, sono schizzati via come due missili ed a Plan Petet, dopo appena 4 chilometri, il vantaggio su Bon Mardion e Lanfranchi era già di un minuto. Un campanello d’allarme per i due leader del Millet Tour du Rutor Extrême, che sentivano sciogliersi… la neve sotto le pelli e per di più il francese e l’azzurro erano braccati da Reichegger e Holzknecht. “Chi la dura la vince” e così Jacquemoud in gran giornata ha dettato il ritmo per gran parte della gara anche al compagno Jornet Burgada, che ha nuovamente avuto problemi ad uno sci. Sono stati loro a piombare per primi su Planaval, felicissimi per questo successo, non solo di tappa ovviamente, visto che alla fine della prima salita sul Ghiacciaio dello Chateau Blanc i due di testa avevano quasi 1’30” di vantaggio, che è incrementato nei passaggi in cresta tanto che, a Punta Flambeau, era a 2’30” su Bon Mardion, costretto a trainare col cordino Lanfranchi, e Reichegger che invece trainava in salita Holzknecht. Leggermente staccati hanno “navigato” le giovani promesse Antonioli e Boscacci incalzati da Eydallin e Trento. Che Jornet Burgada e Jacquemoud fossero i più in forma lo si era capito anche nell’ultima discesa che hanno affrontato a tutta. Prima del canalino dello Chateau Blanc, Reichegger e Holzknecht hanno dato uno scossone alla classifica, hanno affiancato Bon Mardion che sembrava aver perso lo smalto dei giorni scorsi e Lanfranchi, e li hanno sorpassati. Nessuna reazione da parte di questi ultimi, e così Reichegger e Holzknecht hanno iniziato la discesa finale per secondi, con i terzi alle costole. Successo netto dunque per Jornet Burgada e Jacquemoud col tempo di 2h31’01”, ed all’arrivo avevano tutto il tempo di posare per tv e fotografi. I 33” di margine che Bon Mardion e Lanfranchi avevano stamattina al via si sono bruciati subito e i due vincitori hanno iniziato a festeggiare anche la vittoria dell’intero Millet Tour du Rutor Extrême. Implacabile, il cronometro si è fermato con Reichegger-Holzknecht dopo 3’29”, appena 26” prima del francese e del bergamasco, che sono rimasti secondi nella classifica generale. Quarti di giornata e sesti assoluti i due giovani Antonioli e Boscacci che si sono presi il lusso di battere Eydallin e Trento. Su due pianeti diversi la gara femminile. Laetitia Roux e Mireia Mirò Varela oggi hanno staccato il 18° tempo assoluto, qualcosa di fenomenale in una gara molto tecnica, complessa, con lunghi tratti in cresta in assetto alpinistico, con discese velocissime e salite interminabili con diverse inversioni. Uno spettacolo per i tantissimi appassionati saliti sul Rutor per applaudire i propri beniamini. La francese e la spagnola sembravano addirittura in affanno, all’inizio la Roux trainava la Mirò Varela, poi si sono invertite, ma le due protagoniste non hanno mai perso lo smalto delle campionesse. Oggi hanno staccato le due valtellinesi Pedranzini e Martinelli di 26’, e pensare che dopo la discesa dello Chateau Blanc le due di testa ne avevano appena 11 di vantaggio. Tre vittorie cristalline di giornata, un successo da incorniciare con la conquista assoluta del Millet Tour du Rutor Extrême. Sul secondo pianeta le due bormine, in gara sempre col loro passo, senza mai insistere. Del resto alle loro spalle la situazione era tranquilla, con Gloriana Pellissier “frenata” dalla giovane Elena Nicolini che ha comunque superato se stessa. Le due, terze per tre volte, festeggiano così il “bronzo”. Gara fotocopia anche tra gli junior, con Nadir Maguet e Stefano Stradelli che hanno rifilato nelle tre giornate oltre 13’ a Fognini e Gusmeroli. Gara fotocopia anche tra i master, con Franco Nicolini e Omar Oprandi che vantano dopo tre giorni un vantaggio di 1h46’ sui secondi, i francesi Acs e Locatelli. Oggi erano in gara anche i cadetti, un percorso ridotto ma uno spettacolo unico. Hanno dominato i francesi, con Bellabouvier e Chavanes e tra le ragazze con Milloz e Mollard che hanno preceduto le valtellinesi Martinelli e Mastrota, quest’ultima figlia del conduttore televisivo Giorgio, il quale ha seguito la gara della figlia in cresta. Era dal 2003 che il Millet Tour du Rutor Extrême non registrava una coppia straniera vincitrice al maschile, dopo Blanc e Sbalbi. Il successo di questo evento, tappa de La Gran Course, e dello Sci Club Corrado Gex è stato davvero grande, percorsi di incomparabile bellezza, segnalati con grande professionalità e oltre 150 volontari disseminati lungo i 18,5 km. Info: www.tourdurutor.com Immagini tv su ftp: www.migootv.com CLASSIFICA FINALE DOPO 3 TAPPE: Femminile 1 Miro Mireia / Roux Laetitia E/F 08:41:55; 2 Martinelli Francesca / Pedranzini Roberta ITA 09:25:54; 3 Nicolini Elena / Pellissier Gloriana ITA 10:32:06; 4 Silitch Nina / Swidrak Veronika U/A 11:08:43; 5 Grassl Judith / Stockklauser Barbara G/A 11:34:06; 6 Gross Annemarie / Innerhofer Andrea ITA 11:54:39; 7 Bozon-Liaudet Marlene / Nodet Elsa FRA 12:35:45; 8 Ciferman Isabelle / Martin Gaelle FRA 12:42:21; 9 Pasche Cécile / Waridel Corinne SUI 12:48:16; 10 Dematteis Enrica / Tornatore Elena ITA 12:49:03 Maschile 1 Jacquemoud Matheo / Jornet Burgada Kilian F/E 07:15:34; 2 Bon Mardion William / Lanfranchi Pietro F/I 07:18:52; 3 Holzknecht Lorenzo / Reichegger Manfred ITA 07:22:08; 4 Eydallin Matteo / Trento Denis ITA 07:26:47; 5 Favre Valentin / Sevennec Alexis FRA 07:29:48; 6 Antonioli Robert / Boscacci Michele ITA 07:32:10; 7 Beccari Filippo / Nejc Kuhar I/S 07:43:43; 8 Palzer Antonio / Rottmoser Josef GER 07:50:19; 9 Cazzanelli Francois / Gachet Xavier I/F 07:55:22; 10 Pellissier Jean / Sbalbi Tony I/F 08:09:12 Master maschile 1 Nicolini Franco / Oprandi Omar ITA 09:04:09; 2 Acs Gregory / Locatelli Erik FRA 10:50:18; 3 Guilhaume Nicolas / Reichenbach Didier SUI 11:22:32; 4 Mondini Valerio / Mottinelli Alessandro ITA 11:39:39; 5 Doulat Christophe / Gavel Patrick FRA 11:55:40 Junior maschile 1 Maguet Nadir / Stradelli Stefano ITA 05:13:56; 2 Fognini Cesare / Gusmeroli Marco ITA 05:27:34; 3 Locatelli Baptiste / Marullaz Vincent FRA 05:30:10; 4 Bochet Emilien / Cerutti Corentin FRA 05:34:18; 5 Gusmini Norman / Maj Giulio ITA 06:00:32 Junior femminile 1 Fiechter Jennifer / Garcia Farres Marta S/E 06:42:00 Cadetti maschile 1) Simon Bellabouvier-Paul Chavanes (FRA)1.35.22; 2) Adrien Buet- Lucas Tshofen (FRA) 1.37.11; 3) Riccardo Bonavetti-Nicola Tomasi (Adanello Ski) 1.40.17 Cadetti femminile 1) Adele Milloz-Sophie Mollard (FRA) 2.01.25; 2) Michela Martinelli- Natalia Mastrota (Alta Valtellina) 2.19.36; 3) Giorgia dalla Zanna-Giulia Murada (SC Corrad Gex) 2.25.47 |
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Comunicato Stampa del 31 marzo 2012 JORNET BURGADA E JACQUEMOUD, LA BEFFA DEL SIGARO IN DISCESA REICHEGGER E HOLZKNECHT VOLANO Oggi seconda tappa del Millet Tour du Rutor Extrême con suspance Jornet Burgada e Jacquemoud erano in testa fino a poche centinaia di metri dal traguardo Holzknecht “vola” giù dal Sigaro, ma vince comunque insieme a Reichegger Imbattibili Laetitia Roux e Mireia Mirò Varela Suspance fino all’ultimo metro a Valgrisenche (Aosta), alla seconda tappa del Millet Tour du Rutor Extrême. Quella di oggi, la seconda, doveva essere una tappa interlocutoria con “appena” 1892 metri di dislivello, ma la competizione è stata sempre tiratissima e si è decisa con uno sprint a tre coppie, vinto da Manfred Reichegger e Lorenzo Holzknecht, dopo oltre due ore di gara, i quali così risalgono dal quarto al terzo posto della generale. Tra le donne una gara senza storia, con Laetitia Roux e Mireia Mirò Varela che hanno nuovamente surclassato le avversarie. La seconda tappa è partita alle 8.30, solita giornata splendida di sole e un ring sempre molto folto, ma con alcune defezioni dopo la massacrante prima tappa. Partenza a piedi, poi calzati gli sci Kilian Jornet Burgada e Matheo Jacquemoud hanno messo in chiaro le proprie intenzioni, col francese spesso a fare l’andatura a testa bassa seguito da Jornet Burgada ed inseguiti dai vincitori di ieri, Bon Mardion e Lanfranchi. Il bergamasco ha patito nel tenere il ritmo di Bon Mardion, tanto che dopo un po’ ha chiesto l’aiuto del cordino. I due di testa si sono scambiati spesso la leadership riuscendo ad accumulare un notevole vantaggio, addirittura 1 minuto e 30” alla fine dell’ultima salita del Sigaro. Sembrava fatta, per la vittoria di tappa e per quella della gara. Mancava ancora una ripida discesa, e per ripida si intende quasi verticale e con un fondo sconnesso, un tratto definito da... “Camel Trophy” da Camandona, il che rende bene l’idea. Un tuffo in apnea ritmando uno slalom tra alberi e massi. Alle spalle di Bon Mardion e Lanfranchi, sull’ultima salita, c’erano ad una manciata di secondi Reichegger con al traino Holzknecht, e poco dietro i due alpini del CS Esercito di Courmayeur, Eydallin e Trento. A metà discesa, quando già si intravvedeva Valgrisenche, Holzknecht prende una curva molto larga, sorpassa Bon Mardion che fino al quel momento aveva fatto da “guida”, con i rispettivi compagni dietro. Ma Jornet Burgada e Jacquemoud erano già verso la fine. Altro colpo di scena, Holzknecht “capotta” letteralmente e sfiora un pino, si rialza come una molla e si ributta sulle code degli sci di Bon Mardion. Verso fine discesa inquadrano nel mirino la coppia di testa e per un po’ non si capisce che sta succedendo. Jornet Burgada rallenta vistosamente, arrivano in prossimità del traguardo in sei. Reichegger e Holzknecht sono come due stambecchi, levano gli sci e si lanciano in una corsa folgorante, è il successo su Jornet Burgada e Jacquemoud per appena 2”, con Bon Mardion e Lanfranchi a 6”. Solo poi si saprà che lo spagnolo ha avuto un problema allo sci, dando così l’addio alla vittoria che già si stava pregustando. Dopo le prime due tappe la situazione rimane invariata, Bon Mardion e Lanfranchi sono al comando con 22” su Jornet Burgada e Jacquemoud. Reichegger e Holzknecht invece passano al terzo posto. In grande spolvero la giovane coppia Antonioli e Boscacci, ottimi quarti di giornata davanti anche ad Eydallin e Trento. La gara femminile del Millet Tour du Rutor Extrême non ha avuto decisamente storia. Roux e Mirò Varela hanno fatto una gara piuttosto sui maschi che sulle rivali. Hanno staccato il 34° tempo assoluto, chiudendo con 2h35’19”, con oltre 7’ su Pedranzini e Martinelli, soddisfatte della propria prestazione e ammettendo la superiorità delle rivali. Gloriana Pellissier scalpita, conscia che la sua compagna, decisamente in debito di esperienza, non può fare di più. Così la valdostana si è piazzata terza con Elena Nicolini, terze di giornata e terze dopo due tappe. Bis nella gara giovanile junior dei valdostani dello SC Corrado Gex, Nadir Maguet e Stefano Stradelli, oggi davanti a Fognini-Gusmeroli. Tra le ragazze al vertice ancora Fiechter e Garcia Farres mentre tra i master non c’è stata storia, con Franco Nicolini e Omar Oprandi nuovamente al successo. Domani c’è la tappa classica del Rutor, quella di Planaval con passaggi a Punta Flambeau (3.320 m.) e Château Blanc (3.422 m.), con i metri di dislivello positivo che in totale superano i 2.200. Impossibile dopo le prime due giornate ipotizzare i favoriti. La fatica da smaltire è molta, e tutto può ancora succedere a questa unica tappa italiana de La Grande Course. Info: :www.tourdurutor.com Immagini tv su ftp: www.migootv.com Classifica seconda tappa: Senior Femminile 1 Miro Mireia / Roux Laetitia E/F 02:35:19; 2 Martinelli Francesca / Pedranzini Roberta ITA 02:42:53; 3 Nicolini Elena / Pellissier Gloriana ITA 03:03:16; 4 Silitch Nina / Swidrak Veronika U/A 03:06:59; 5 Grassl Judith / Stockklauser Barbara G/A 03:17:17; 6 Gross Annemarie / Innerhofer Andrea ITA 03:19:28; 7 Gianatti Alessandra / Tomatis Katia ITA 03:24:47; 8 Bozon-Liaudet Marlene / Nodet Elsa FRA 03:34:50; 9 Ciferman Isabelle / Martin Gaelle FRA 03:35:33; 10 Dematteis Enrica / Tornatore Elena ITA 03:37:19 Senior Maschile 1 Holzknecht Lorenzo / Reichegger Manfred ITA 02:07:51; 2 Jacquemoud Matheo / Jornet Burgada Kilian F/E 02:07:53; 3 Bon Mardion William / Lanfranchi Pietro F/I 02:07:57; 4 Antonioli Robert / Boscacci Michele ITA 02:09:56; 5 Eydallin Matteo / Trento Denis ITA 02:10:28; 6 Favre Valentin / Sevennec Alexis FRA 02:10:57; 7 Beccari Filippo / Nejc Kuhar I/S 02:14:14; 8 Palzer Antonio / Rottmoser Josef GER 02:15:01; 9 Cazzanelli Francois / Gachet Xavier I/F 02:18:26; 10 Pellissier Jean / Sbalbi Tony I/F 02:19:10 Master Maschile 1 Nicolini Franco / Oprandi Omar ITA 02:37:07; 2 Innerkofler Eugen / Wurzer Manfred ITA 02:47:30; 3 Acs Gregory / Locatelli Erik FRA 03:00:54 Junior Maschile 1 Maguet Nadir / Stradelli Stefano ITA 01:32:40; 2 Fognini Cesare / Gusmeroli Marco ITA 01:35:06; 3 Locatelli Baptiste / Marullaz Vincent FRA 01:37:42 Junior Femminile 1 Fiechter Jennifer / Garcia Farres Marta S/E 01:58:26 Classifica dopo 2 tappe: Senior Femminile 1 Miro Mireia / Roux Laetitia E/F 05:40:07; 2 Martinelli Francesca / Pedranzini Roberta ITA 05:58:16; 3 Nicolini Elena / Pellissier Gloriana ITA 06:48:48; 4 Silitch Nina / Swidrak Veronika U/A 07:12:34; 5 Grassl Judith / Stockklauser Barbara G/A 07:26:13 Senior Maschile 1 Bon Mardion William / Lanfranchi Pietro F/I 04:43:56; 2 Jacquemoud Matheo / Jornet Burgada Kilian F/E 04:44:29; 3 Holzknecht Lorenzo / Reichegger Manfred ITA 04:47:38; 4 Eydallin Matteo / Trento Denis ITA 04:48:51; 5 Favre Valentin / Sevennec Alexis FRA 04:50:45 Master Maschile 1 Nicolini Franco / Oprandi Omar ITA 05:53:00; 2 Innerkofler Eugen / Wurzer Manfred ITA 06:38:11; 3 Acs Gregory / Locatelli Erik FRA 06:55:32; 4 Mondini Valerio / Mottinelli Alessandro ITA 07:38:11; 5 Pfaff Armin / Emmery Herman GER 07:46:56 Junior Maschile 1 Maguet Nadir / Stradelli Stefano ITA 03:46:44; 2 Fognini Cesare / Gusmeroli Marco ITA 03:56:13; 3 Locatelli Baptiste / Marullaz Vincent FRA 03:59:36; 4 Bochet Emilien / Cerutti Corentin FRA 04:00:43; 5 Gusmini Norman / Maj Giulio ITA 04:24:39 Junior Femminile 1 Fiechter Jennifer / Garcia Farres Marta S/E 04:52:03 |
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Comunicato Stampa del 30 marzo 2012 PRIMA TAPPA E PRIME CONFERME AL MILLET TOUR DU RUTOR EXTRÊME DI VALGRISENCHE Bon Mardion e Lanfranchi al comando per tutta la gara Tra le donne due “missili”: Roux e Mirò Varela con 10’ sulle valtellinesi Giornata splendida per la prima tappa, la più dura con 2565 m. di dislivello Domani seconda gara di questa unica tappa italiana de La Grande Course Due fulmini nel cielo sereno valdostano, William Bon Mardion e Pietro Lanfranchi hanno vinto con autorità la prima tappa (2.565 m. dislivello) del Millet Tour du Rutor Extrême. Primi a divincolarsi dall’affollata partenza a Valgrisenche, primi sulla salita iniziale verso l’Alpe Vielle, primi ancora ad affrontare l’affascinante attraversamento in cresta e primi anche a raggiungere la Testa del Rutor, vetta della gara con i suoi 3.486 metri e spazzata dal vento. Secondi, velocissimi nel finale, il giovane francese Matheo Jaquemoud e il catalano Kilian Jornet Burgada capaci di recuperare con grinta il gap iniziale. Secondi a 37”, davvero un’inezia. Tra le donne cavalcata solitaria e vincente della coppia franco-spagnola composta da Laetitia Roux e Mireia Mirò Varela. Oggi le due protagoniste di Coppa del Mondo avevano dei missili sotto i piedi, tanto che al traguardo le due azzurre Roberta Pedranzini e Francesca Martinelli hanno accusato oltre 10’. Una gara da incorniciare, un tracciato che ha ricevuto il plauso di tutti, bello, tecnico, duro al punto giusto per l’unica tappa italiana de La Grande Course. Un dislivello notevole per la prima delle tre giornate di questa edizione, capace di calamitare al via quasi 600 concorrenti. Lo start da Valgrisenche è stato per tutti con gli sci sullo zaino. Un veloce sprint a piedi prima di calzare gli sci con le pelli, per poi toglierle velocemente prima di attraversare ancora a piedi la maestosa diga e affrontare un acciottolato nella frazione di Bonne. Lanfranchi e Bon Mardion non hanno certo temporeggiato, erano già davanti a tutti e soprattutto a Jornet Burgada e a Jaquemoud. Poi è stato uno show lungo la salita che ha fatto arrancare gli ski alper fino all’Alpe Vielle. Tanti gli appassionati saliti con gli sci per salutare il passaggio dei concorrenti, una lunga ed interminabile fila che saliva con continue inversioni fino in quota, poi di corsa, sci sullo zaino, in cresta sullo spartiacque ed una vista panoramica a 360° decisamente mozzafiato. La gara non ha avuto grandi scossoni. Già sulla prima salita si è delineata la scala dei valori in campo. Dietro alle due coppie di testa si sono subito incollati Matteo Eydallin e Denis Trento, una gara generosa la loro, con i francesi Favre e Sevennec quarti al cambio pelli sull’Alpe Vielle, incalzati da vicino da Holzknecht e Reichegger. Queste prime cinque coppie sono state le vere protagoniste di giornata. Nel frattempo anche tra le donne si delineava la gerarchia, con Mireia Mirò Varela e Laetitia Roux che allungavano in progressione sulle due valtellinesi Pedranzini e Martinelli, mentre la coppia dell’ultimo momento, Gloriana Pellissier, appiedata pochi giorni fa dalla rinuncia della Favre, in gara con la giovane Elena Nicolini, era staccata ma saldamente terza. Una gara varia nel percorso con passaggi alpinistici, alcuni anche con la corda fissa, e sempre il cielo azzurro come tetto sopra i concorrenti. Nell’ultima impegnativa discesa, oltre 1.600 metri di dislivello, Bon Mardion e Lanfranchi allentavano la presa, consentendo a Jaquemoud e Jornet Burgada di avvicinarsi, dietro c’era il vuoto con Eydallin e Trento ancorati saldamente al terzo posto ma con un distacco superiore ai due minuti, e Holzknecht e Reichegger con un ulteriore minuto di divario. Bon Mardion e Lanfranchi mettevano così in cassaforte il primo successo di tappa del Millet Tour du Rutor Extrême col tempo di 2h35’59” ma soprattutto con 37 preziosi secondi di vantaggio. Bello l’abbraccio all’arrivo tra Jaquemoud, ormai una conferma se qualcuno aveva ancora dei dubbi, e Jornet Burgada. Domani la tappa non sarà così impegnativa e forse ci potrebbe già essere un primo attacco alla coppia di testa. Per le prime tre coppie femminili la storia è rimasta immutata. In gara, su un percorso ridotto, c’erano anche gli junior con la bella vittoria dei valdostani, tra il resto portacolori dello sci club Corrado Gex, organizzatore della manifestazione, Nadir Maguet e Stefano Stradelli. Al femminile invece successo di Jennifer Fiechter e Marta Garcia Farres. Domani si replica con una gara più “leggera”, 1892 metri di dislivello, è la tappa di Plontaz, che non deve comunque essere presa sottogamba. Si sale fino al Sigaro a 2.745 metri di quota. Ci sono anche due tratti alpinistici, non molto lunghi, ma significativi. Poi domenica sarà la volta della tappa conclusiva di Planaval con l’attacco al Rutor. Nel frattempo stamattina, a margine del Millet Tour du Rutor Extrême, si è svolto un incontro col tema “Introduzione alla terapia manuale e trattamento dei trigger points”. È stato affrontato soprattutto il tema della riabilitazione e dei massaggi con delle sessioni pratiche con gli atleti della gara valdostana. Info:www.tourdurutor.com Immagini tv su ftp: www.migootv.com Classifiche prima tappa senior femminile 1. Miro Mireia / Roux Laetitia (E/F) 03:04:48; 2. Martinelli Francesca / Pedranzini Roberta (ITA) 03:15:23; 3. Nicolini Elena / Pellissier Gloriana (ITA) 03:45:32; 4. Silitch Nina / Swidrak Veronika (U/A) 04:05:35; 5. Grassl Judith / Stockklauser Barbara (G/A) 04:08:56; 6. Gross Annemarie / Innerhofer Andrea (ITA) 04:20:22; 7. Gianatti Alessandra / Tomatis Katia (ITA) 04:25:06; 8. Bozon-Liaudet Marlene / Nodet Elsa (FRA) 04:35:33; 9. Pasche Cécile / Waridel Corinne (SUI) 04:37:30; 10. Ciferman Isabelle / Martin Gaelle (FRA) 04:39:05 senior maschile 1. Bon Mardion William / Lanfranchi Pietro (F/I) 02:35:59; 2. Jacquemoud Matheo / Jornet Burgada Kilian (F/E) 02:36:36; 3. Eydallin Matteo / Trento Denis (ITA) 02:38:23; 4. Holzknecht Lorenzo / Reichegger Manfred (ITA) 02:39:47; 5. Favre Valentin / Sevennec Alexis (FRA) 02:39:48; 6. Antonioli Robert / Boscacci Michele (ITA) 02:45:16; 7. Beccari Filippo / Nejc Kuhar (I/S) 02:48:31; 8. Palzer Antonio / Rottmoser Josef (GER) 02:50:03; 9. Cazzanelli Francois / Gachet Xavier (I/F) 02:51:48; 10. Pellissier Jean / Sbalbi Tony (I/F) 02:56:40 master maschile 1. Nicolini Franco / Oprandi Omar (ITA) 03:15:53; 2. Innerkofler Eugen / Wurzer Manfred (ITA) 03:50:41; 3. Pfaff Armin / Emmery Herman (GER) 04:18:03; 4. Mondini Valerio / Mottinelli Alessandro (ITA) 04:22:46; 5. Doulat Christophe / Gavel Patrick (FRA) 04:31:39; 6. Zanini Riccardo / Zanotelli Tommaso (ITA) 04:31:47; 7. Benone Paolo / Bianchetti Luigi Pietro (ITA) 04:36:43; 8. Gottardelli Giuseppe / Mangano Luciano (ITA) 04:49:12; 9. Bertini Paolo / Bianco Alessandro (ITA) 04:59:32; 10. Boivin Christophe / Perol Pascal (FRA) 05:00:38 junior femminile 1. Fiechter Jennifer / Garcia Farres Marta (S/E) 02:53:37 junior maschile 1. Maguet Nadir / Stradelli Stefano (ITA) 02:14:04; 2. Bochet Emilien / Cerutti Corentin (FRA) 02:20:52; 3. Locatelli Baptiste / Marullaz Vincent (FRA) 02:20:54; 4. Fognini Cesare / Gusmeroli Marco (ITA) 02:21:07; 5. Gusmini Norman / Maj Giulio (ITA) 02:37:14; 6. Lollo Andrea / Vanzetta Gian Luca (ITA) 02:38:14; 7. Gelmi Giovanni / Sironi Gianluca (ITA) 02:40:33; 8. Courthoud Mathieu / Gianoli Edoardo (ITA) 02:48:09; 9. Muffat Quentin / Savarin Thomas (FRA) 03:05:03; 10. Fenoglio Andrea / Lorenzi Christian (ITA) 03:07:09 |
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